Giovanni Taulero

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Johannes Tauler (Strasburgo, 1300 circa – Strasburgo, 15 giugno 1361) è stato un religioso, mistico e teologo tedesco.

Giovanni Taulero (o Johannes Thauler) proveniva da una famiglia benestante del patriziato di Strasburgo il padre Nicola era stato "Ratsherr" (Consigliere) della città. Entrò nei Domenicani intorno al 1318. Studiò anche a Colonia, dove avrebbe ascoltato maestro Eckhart (che egli chiama amabile e grande[1])e del quale divenne discepolo. Ebbe il compito di predicare e fare da maestro spirituale in vari monasteri femminili domenicani, tra i quali quelli di Strasburgo, Spira, Worms, Magonza, Coblenza, Bonn, Colonia, e Medingen. Lo scontro fra il papa Giovanni XXII (1316-1334) e l'imperatore Ludovico il Bavaro, che portò all'interdetto sulla città di Strasburgo, costrinse Taulero come quasi tutti i domenicani che avevano obbedito al papa, ad abbandonare la città nel 1338 e a trasferirsi a Basilea. A Basilea si legò a Enrico di Nördlingen, Margherita e Cristina Ebner, formando e unendosi al movimento degli Amici di Dio[2].

La mistica di Taulero è fondata sul pensiero di Eccardo, ma ha un carattere più pratico ed etico, e meno speculativo. Egli postula una totale sottomissione alla volontà di Dio in tutte le dimensioni della propria esistenza. Per raggiungere un tale stato di disponibilità l'uomo deve offrirsi a Dio in pura passività, rinunziando alle facoltà personali. "Solo un uomo semplice, che si è abbandonato a Dio ed è umile, sperimenta e sente questa unione con Dio nel suo fondo interiore" [3].
Il problema della recezione cattolica di Taulero viene complicato da certi sospetti di pre-luteranesimo[4]Ego plus in eo reperi theologiae solidae et sincerae quam in universis omnium universitatum scholasticis doctoribus repertum est, aut reperiri possit in suis sententiis “ afferma Lutero e aggiunge: ”nessuno dei teologi del passato, ad eccezione di Paolo e Agostino, ha parlato così bene come Taulero”[5]. All'apprezzamento di Lutero si deve anche l'interruzione della causa di santificazione del Taulero. Fu Lutero, artefice principale della lingua tedesca moderna, a modificare la grafia del cognome da Thauler a Tauler, l'acca è ancora presente nel ramo italiano della famiglia distaccatosi alla fine del ‘400[6][7]. Morì nel monastero femminile domenicano di S. Nicola in Undis, nelle braccia della sorella suora domenicana, a Strasburgo, dove fu sepolto nel 1361[8].

Sermoni di Johannes Thauler

Molte opere a lui attribuite sono dubbie, o addirittura non autentiche. Certamente suoi furono i Sermoni, la cui prima edizione apparve a Lipsia nel 1498 ed includeva 84 sermoni; una seconda edizione del 1521 ne includeva altri 42; un'edizione critica del 1910 ne contava in tutto solo 81.
I suoi scritti furono messi all'Indice nel 1578, ma furono ampiamente riabilitati da Santa Teresa d'Avila e San Giovanni della Croce

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ vedi: http://www.domenicani.net/page.php?id_cat=3&id_sottocat1=95&id_sottocat2=98&id_sottocat3=0&titolo=Giovanni%20Taulero
  2. ^ Preger, Wilhelm, "Tauler, Johann" in: Allgemeine Deutsche Biographie 37 (1894), p. 453-465, Onlinefassung
  3. ^ L. Gnädinger, Giovanni Taulero. Ambiente di vita e dottrina mistica, Torino 1997 pag.70 [ISBN] 88-315-1351-6
  4. ^ G. Taulero I sermoni [introduzione e note di Marco Vannini ; traduzione di Franca Belski] Roma 1997
  5. ^ M. Luther, V. Vinay Scritti religiosi Torino , 1967
  6. ^ N. Palma, Storia ecclesiastica e civile della regione più settentrionale del Regno di Napoli detta dagli antichi Praetutium, ne' bassi tempi Aprutium, oggi città di Teramo e diocesi aprutina, scritta dal dottor Niccola Palma, Teramo, 1832-1836
  7. ^ Enrico Di Carlo [a cura di] Gente d'abruzzo. Dizionario biografico, , Castelli (Te) 2006
  8. ^ Fr. John Burke, O.P. History and Theology of Preaching November 3, 1994

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN12326643 · LCCN: (ENn50008644 · ISNI: (EN0000 0001 2276 4464 · GND: (DE118621009 · BNF: (FRcb12051181t (data) · CERL: cnp01240387