Giovanni Caselli (antropologo)

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Giovanni Caselli (Bagno a Ripoli, 14 aprile 1939) è un antropologo italiano di formazione culturale britannica.[1] È stato eletto Fellow of the Royal Anthropological Institute of Great Britain and Ireland dal 1972[2] e Member of the Royal Archaeological Institute of Great Britain dal 1985[senza fonte]. Ha tenuto conferenze antropologia ed archeologia in diversi paesi. È stato studioso in residenza all'Università di Malta dove ha insegnato etnoarcheologia,[3] svolgendo nel contempo attività di divulgatore di scienze e di storia, di creatore di collane divulgative, di autore, di illustratore di volumi per ragazzi e adulti e di consulente editoriale.

Ha dato vita a numerose imprese editoriali in Inghilterra e in Italia. Il suo stile illustrativo nel settore della ricostruzione archeologica è stato adottato da numerosi artisti in Italia e all'estero. È presente con circa quaranta schede nel Catalogo della Library of Congress e con 52 nel Catalogo della British Library.[4] Caselli è stato il primo a rilevare sul terreno il percorso della Via Francigena da Canterbury fino a Roma (Il Cammino di Dio - Archeologia Viva N°5, 1989 pp 54–63).

Si occupa successivamente dell'impatto della cultura iranica sulla formazione dell'Europa medievale. Vive e lavora a Bibbiena nel Casentino da dove, nel 1969, iniziarono le sue prime ricerche antropologiche.

Studi sulle vie romee[modifica | modifica wikitesto]

Il 7 marzo 2007 Giovanni Caselli tenne una conferenza mirata a dare l'avvio alla ricostruzione sul terreno della Via romea di Stade (come descritta dall'abate Alberto negli "Annales Stadenses" del 1236 conservati nella biblioteca di Wolfenbüttel) nel Municipio di Ochsenfurt di fronte ai rappresentanti di almeno 20 comuni tedeschi attraversati dall'itinerario storico.[5] Da allora, assieme ad Uwe Schott di Plankstadt (Mannheim), Caselli si è adoperato per coinvolgere le amministrazioni locali dei Länder attraversati dall'antica via per ripristinare l'itinerario e aprirlo al pubblico.[6] Agli inizi di settembre 2010 è stata affissa la segnaletica "Via Romea" in un tratto di strada che va da Braunschweig a Wernigerode nella Bassa Sassonia.[7] Nel 2013 la segnaletica era stata affissa fino a Mittenwald sul confine austriaco, e in Italia da Bolzano a Salorno e da Ravenna a Montefiascone.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Life through the Ages (Dorling Kindersley, London, 1987)
  • Wonders of the World (Dorling Kindresley, London, 1987)
  • The Human Body (Dorling Kindrsley, London 1987)
  • La Valle del Nilo (Giunti, Firenze e Gottmer, Amsterdam 1990).
  • Egitto, guida culturale (Giunti/Casterman, Firenze Parigi, 1991).
  • La Via Romea (Giunti, Firenze 1991)
  • Egypt (Flint River Press, London, T.C.I., Italia, 1992).
  • La Loire (Casterman/Giunti, Parigi e Firenze1992)
  • Guida alle Antiche Strade Romane (De Agostani, Milano 1994)
  • Il Cammino dell'Uomo (De Agostani, Milano, 1995 con Brian Fagan)
  • I Viaggi di Ulisse (Giunti, Firenze 1894) (Premio Andersen1994)
  • Atlante di Mitologia Classica (Giunti, Firenze, 1996)
  • History of Every-dey Things: First Civilizations (Macdonald Educational London and Peter Bedrick New York, 1986)
  • History of Every-dey Things: The Roman Empire and the Dark Ages (Macdonald Educational London and Peter Bedrick New York, 1986)
  • History of Every-dey Things: The Middle Ages (Macdonald Educational London and Peter Bedrick New York, 1986)
  • History of Every-dey Things: The Renaissance and the New World (Macdonald Educational London and Peter Bedrick New York, 1986)
  • In Search of Knossos (Watts Books, London, 1999)
  • In Search of Pompii (Watts Books, London, 1999)
  • In Search of Tutankhamun (Watts Books, London, 1999)
  • In Search of Troy (Watts Books, London, 1999)
  • Casentino: Guida Storico Ambientale, (Le Balze, Montepulciano, 2003)
  • Attraverso il Casentino, Lina Eckenstein traduzione (Federico Frezzolini, Bibbiena 2003)
  • Il Grande Libro del Progresso dell'Umanità (De Agostini, Milano, 2007)
  • Il Casentino da Arma a Zenna (Rotary Club del Casentino, 2008)
  • Orient Express and the Making of the West (Bloggingbooks, 2015)

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN12306309 · ISNI (EN0000 0001 1021 1352 · LCCN (ENn79134244 · BNF (FRcb11895420g (data) · WorldCat Identities (ENn79-134244