Giovanni Camerino

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Il nucleo originario di Portoferraio

Giovanni Camerino, o Camerini (Camerino, ... – Portoferraio, 6 maggio 1570), è stato un architetto e ingegnere militare italiano.

Progettista di fortificazioni fu al servizio del Granduca Cosimo I e partecipò alla realizzazione di imponenti opere difensive in tutta la Toscana, applicando le tecniche della fortificazione alla moderna. Tra le sue opere vanno ricordate le fortificazioni di Portoferraio.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Non si dispone di notizie documentarie sulla prima fase della sua vita e sulla sua formazione. Si presume di origine marchigiana e probabilmente originario di Camerino.

Le prime notizie documentate sulla sua attività risalgono agli inizi degli anni quaranta e lo vedono è già al servizio granducale ad occuparsi di lavori di ingegneria militare e idraulica. Dal 1544 lavorò alla Torre di Poppi e poi alle opere di bonifica in Valdidichiana. Compie per servizio anche viaggi in Fiandra e Francia. Lavorò alle fortificazioni di Montepulciano, Populonia e Rocca Sibillina. Nel 1549 cominciò a lavorare nell'isola dell'Elba, al progetto di Cosmopoli (Portoferraio) al posto di Giovanni Battista Belluzzi. Tali lavori lo impegneranno per tutta la vita e sull'isola il Camerino pose anche la sua residenza. Nel 1552 disegnò la pianta di San Casciano; poi, sempre in collaborazione con gli altri progettisti al servizio di Cosimo, lavorò alle fortificazioni di Piombino, San Gimignano, Poggio Imperiale, Brolio, Massa Marittima, a Grosseto, e a Sansepolcro[1]. Tra il '64 al '68 risiedette stabilmente a Castrocaro per sovrintendere alla serie di opere che dovevano fortificare la "Romagna toscana" con la fondazione di Terra del Sole, dove lavorò insieme ad altri progettisti tra cui Simone Genga, la rocca di Sasso di Simone non portata a compimento e le mura di Castrocaro.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Le forma urbana e le fortificazioni di Piombino tra cui le fortezze in muratura del Falcone e della Stella e a difesa del porto la torre della Linguella. della nuova città progettò anche gli edifici rappresentativi: Duomo, convento di San Francesco, Biscotteria.
  • Il castello Nuovo a Piombino (1555-1559)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nanni Unghero e Cosimo I a Sansepolcro: i lavori alla fortezza negli anni '40 del Cinquecento, edito in Pagine Altotiberine, 56, XIX, 2015

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Camerini, Giovanni in Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 17, 1974