Giorgio Carpinteri

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Giorgio Carpinteri (Bologna, 7 giugno 1958) è un fumettista e illustratore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Esordisce nel 1978 nelle pagine del Mago e collabora con pubblicazioni di breve respiro come Il Pinguino e Nemo.[1][2] Nel 1981 esordisce su Frigidaire con Incrocio magico, la cui storia vedeva un serial-killer compiere i suoi delitti travestito da Signor Bonaventura.[2] Il membro più giovane della rivista, nel 1982 abbandona il bianco e nero e abbraccia il colore con una storia scritta in collaborazione con Marcello Jori.[2] Lo stesso anno è autore della copertina dell'album Loving Machinery dei Central Unit, e continuerà ad illustrare le copertine della band lungo tutta la loro storia.[3]

Nel 1983 fonda con Igort, Lorenzo Mattotti, Daniele Brolli, Marcello Jori e Jerry Kramsky il gruppo Valvoline e la scuola di fumetto e arti grafiche Zio Feininger.[1][2] Lo stesso anno inizia a collaborare con le riviste Linus e Alter Alter.[1][2] Nel 1984 le sue storie auto-conclusive scritte per Frigidaire vengono pubblicate nel volume Flirt.[1] A partire dalla seconda metà degli anni '80 si concentra progressivamente sull'attività di art director e autore nel campo televisivo e pubblicitario.[1][2]

A partire dalla fine degli anni '90 escono numerose raccolte dei suoi lavori, tra cui Polsi sottili e Pop Eye.[4] Ritorna al fumetto nel 2018 con la graphic novel Aquatlantic.[5][6] Nel 2020 pubblica un volumetto contenente una raccolta di strisce sul tema del COVID-19 dal titolo Quadernetto antivirus.[7]

Stile[modifica | modifica wikitesto]

Carpinteri è considerato il più avanguardista tra gli artisti membri del gruppo Valvoline.[2] È stato definito quale "il meno lirico e il più costruttivista e formalista" del gruppo.[8] Tra le sue influenze vi sono movimenti d'avanguardia quali il futurismo e il cubismo, e in particolare le opere di Fortunato Depero.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Giorgio Carpinteri, in Fondazione Franco Fossati. URL consultato il 22 settembre 2020.
  2. ^ a b c d e f g h (EN) Simone Castaldi, Drawn and Dangerous: Italian Comics of the 1970s and 1980s, Univ. Press of Mississippi, 2010, pp. 125-128, ISBN 978-1-60473-777-6.
  3. ^ Fabio Cusano, Central Unit, in Artists and Bands, 12 novembre 2010. URL consultato il 22 settembre 2020.
  4. ^ Marco Pacella, Pop Eye: Giorgio Carpinteri fra dinamismo e avanguardia, in Lo Spazio Bianco, 21 febbraio 2018. URL consultato il 22 settembre 2020.
  5. ^ David Padovani, Trent’anni dopo, bentornato Giorgio Carpinteri, in Lo Spazio Bianco, 10 dicembre 2018. URL consultato il 22 settembre 2020.
  6. ^ Erik Balzaretti, "Aquatlantic" di Giorgio Carpinteri: al largo dell’Avanguardia, in Fumettologica, 9 novembre 2018. URL consultato il 22 settembre 2020.
  7. ^ Alex Urso, Il Diario dalla quarantena del grande fumettista Giorgio Carpinteri, in Artribune, 9 aprile 2020. URL consultato il 22 settembre 2020.
  8. ^ Daniele Barbieri, Valvoforme e Valvocolori, Idea Books, 1990, p. 12.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN58268066 · ISNI (EN0000 0000 2941 6801 · SBN UM1V006482