Igort

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Igort nel museo Tagawa a Tokyo

Igort, pseudonimo di Igor Tuveri (Cagliari, 26 settembre 1958), è un regista, fumettista e romanziere italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È anche musicista, sceneggiatore e saggista. Inizia la sua carriera a Bologna sul finire degli anni settanta, collaborando a numerose riviste italiane, tra cui Linus, Alter, Frigidaire, e straniere (Métal Hurlant, L'echo des Savanes, Vanity, The Face).

Negli anni Ottanta la pubblicazione regolare su Alter Alter e Frigidaire gli dà una piccola notorietà. Nel 1983, non ancora venticinquenne, fonda insieme ad altri il gruppo Valvoline, un collettivo di avanguardia artistica che produce un supplemento mensile pubblicato in edicola all'interno della rivista Alter Alter edita da Rizzoli.

L'attività di Valvoline (di cui Igort cura grafica e progetto) si estende ad altri campi, come il design, la pittura, la moda, la musica stessa.

Nel 1980 il suo primo album solista, sotto lo pseudonimo di Radetzky e gli isotopi è edito dall'Italian Records.

Nel 1985 nel corso di una grande mostra collettiva a Ginevra, che prende il nome di Valvoline Blitzkrieg, viene presentato lo spettacolo teatral musicale, Melodico Moscovita, che segna l'esordio sulla scena europea del gruppo Slava Trudu!! prodotto dalla Phonogram Germany, di cui Igort è cantante solista e compositore.

L'attività artistica prosegue su più livelli, nella seconda metà degli anni Ottanta, Igort prende casa a Parigi, mantiene la base anche a Bologna, viaggia spesso, comincia a collaborare con Les Humanoides Associes. Terminata l'esperienza di Alter Alter (che di lì a poco chiuderà i battenti) fonda insieme ad altri la rivista mensile Dolce Vita, di cui è art director. Dolce vita segna il prosieguo della collaborazione con Oreste Del Buono. Già direttore di Linus e Alter.

L'attività musicale si infittisce con la pubblicazione di un Mini Album (Melodico Moscovita) e alcuni singoli per la Phonogram, la Mercury e la Kom Fut Manifesto.

1990. Abbandonata la rivista Dolce Vita fonda insieme ad altri la rivista Fuego, distribuita in edicola a 26.000 copie, e da alle stampe, come allegato al primo numero, un 45 giri, composto insieme ad altri sotto lo pseudonimo di Los Tres Caballeros. La voce solista è sempre la sua.

È in quel periodo che prende i primi contatti con la casa editrice nipponica Kodansha, per la quale scrive e disegna dal 1991, collaborazione che durerà oltre tre lustri.

Altre case editrici giapponesi, oltre a Kōdansha, prendono a pubblicare il lavoro di Igort, Brutus magazine House e Hon Hon do, fondata e diretta dal famoso musicista giapponese Ryiuchi Sakamoto, premio Oscar 1988.

Nel 1992 disegna un orologio Swatch, che diventerà Swatch dell'anno, lo Yuri. Questo orologio sarà presto un best seller mondiale, con oltre trecentomila pezzi venduti sui mercati europei, asiatici e nordamericani. Anni dopo, il personaggio, un bambino cosmonauta, diventerà protagonista di una serie a fumetti pubblicata nel Sol Levante.

Nel 1994, Igort, invitato da Pedro Almodovar e Christian Leigh espone le sue opere alla biennale di Venezia. La mostra, intitolata "I will love you more than my own death" comprende opere dei più grandi artisti americani e designer e fotografi internazionali. Warhol, Lichtenstein, Koons, Mapplethorpe ecc.

Nel 2000, in seguito a un incontro intellettualmente fertile e a una complicità fuori dal comune, fonda con Carlo Barbieri la casa editrice Coconino Press. Nel 2002 vede la luce 5 è il numero perfetto, noir napoletano, cominciato a disegnare a Tokyo e ultimato dopo circa 10 anni di elaborazione e riscrittura.

Il libro, targato Coconino Press, esce simultaneamente in 6 paesi e vince l'anno successivo il premio come libro dell'anno alla Fiera del libro di Francoforte.

Diventerà nel corso degli anni il libro di Igort più popolare.

Farà seguito Fats Waller, biografia immaginifica di uno dei musicisti Jazz più popolari degli anni Trenta, in collaborazione con lo scrittore argentino e grande sceneggiatore, Carlos Sampayo.

Il lavoro di Igort comincia a diffondersi ulteriormente all'estero.

Trasferitosi definitivamente a Parigi comincia la serie Baobab, che racconta le vicende parallele di un bimbo giapponese (Hiroshi Oolong) e di un giovane autore di fumetti sud americano (Celestino Villarosa).

Baobab esce simultaneamente in Italia, Francia, Spagna, Olanda, Germania e Stati Uniti.

In seguito in Giappone sulla testata Mandala, pubblicata da Kodansha.

Igort nel suo studio. 2018

Nel 2010, dopo una lunga residenza, tra Ucraina, Russia e Siberia Igort scrive e disegna Quaderni Ucraini, pubblicato nella collana Strade Blu di Mondadori. Poi, nel 2011 dà alle stampe "Quaderni russi", un reportage disegnato sulla tracce della giornalista russa Anna Stepanovna Politkovskaja.[1] Cui segue il volume "pagine Nomadi" che coincide con la grande mostra dedicata ai reportage disegnati ospitata dalla Triennale di Milano, curata da Vincenzo Trione. Nel 2013 è protagonista del documentario Igort, il paesaggio segreto,del regista Domenico Distilo e trasmesso da RAI 3 (Magazzini Einstein); nel quale viene illustrata la ricerca svolta per la trilogia di volumi sull'Unione Sovietica, la nascita della graphic novel e il proprio rapporto con il racconto per immagini.

La sua attività di scrittore per il cinema si arricchisce. Dopo la sceneggiatura originale per il documentario Andy, The Shadow, sulla vita di Andy Warhol, prodotto per la mostra di Warhol a Venezia (Palazzo Grassi), collabora con diversi registi, Enza Negroni, Enrico Pau, Egidio Eronico, Pappi Corsicato, Johnnie To. Nel 2014 riprende la prima stesura di un progetto elaborato da Leonardo Guerra Seragnoli e Banana Yoshimoto e scrive la sceneggiatura definitiva di Last Summer, felice esordio alla regia dello stesso Leonardo Guerra Seragoli.

Nell'ultima metà del 2014, Igort annuncia sulla sua pagina personale Facebook la pubblicazione della sua prossima opera, I quaderni giapponesi, un memoir, saggio a fumetti, libro di viaggio e reportage disegnato che racconta gli anni dell'autore trascorsi in terra nipponica. Nel dicembre dello stesso anno viene pubblicato Nostalgia (Edizioni Oblomov), un albo in cui viene mostrata un'anteprima del lavoro di prossima pubblicazione. A Lucca Comics 2015 esce I quaderni Giapponesi nella versione classica e deluxe. Poi, esattamente un anno dopo, a novembre del 2016, esce il romanzo My Generation, in cui si racconta la stagione del punk e della New Wave. Edito da Chiarelettere il volume di 300 pagine circa ha alcune tavole a fumetti e dei collage eseguiti dallo stesso Igort. Ma il libro è essenzialmente un romanzo.

Nello stesso mese esce per i tipi di Einaudi "Gli assalti alle Panetterie", un volume scritto da Haruki Murakami e illustrato con gli acquerelli di Igort.

Il 21 febbraio 2017 Igor annuncia su Facebook di abbandonare Coconino Press perché non più in grado di svolgere il proprio lavoro serenamente.[2]

Pochi mesi dopo, nel corso del Salone del Libro di Torino, la Oblomov Edizioni annuncia la pubblicazione di un catalogo internazionale di opere di grande prestigio. È entrata nella società la Nave di Teseo, diretta da Elisabetta Sgarbi.

Nel febbraio 2018 Igort viene nominato direttore editoriale di linus[3].

Nel luglio del 2018 è presentato al Biografilm Festival di Bologna il nuovo documentario sul lavoro in Giappone di Igort (Quaderni Giapponesi - Il vagabondo del manga), sempre per la regia di Domenico Distilo, dal titolo Manga Do, che vince il premio del pubblico.

L'estate dello stesso anno cominciano le riprese di 5 è il numero perfetto, film interpretato da Toni Servillo, Valeria Golino, Carlo Buccirosso, e tratto dal suo stesso best seller. La regia e la sceneggiatura sono di Igort.

Opere principali[modifica | modifica wikitesto]

  • Goodbye Baobab, con Daniele Brolli, Rizzoli 1984
  • That's all Folks. Granata Press, 1993
  • Il letargo dei sentimenti. Granata Press, 1993
  • Cartoon Aristocracy. Carbone, 1994
  • Perfetti e invisibili. Skirà, 1996
  • Yuri. Kodansha, 1996
  • Brillo: i segreti del bosco antico. De Agostini, 1997 (CD ROM)
  • Sinatra. Coconino Press, 2000
  • City lights, Coconino Press, 2001
  • Maccaroni Circus, Cut up 2001
  • 5 è il Numero Perfetto. Coconino Press, 2002
  • Il letargo dei Sentimenti. Coconino Press, 2002
  • 5 Variations. John Belushi, 2002
  • Brillo Croniche di Fafifurnia. Coconino Press, 2003
  • Yuri, Asa Nisi masa. Coconino Press, 2003
  • Fats Waller. Con Carlos Sampayo. Coconino Press, 2004
  • Baobab 1. Coconino press, 2005
  • Baobab 2. Coconino press, 2006
  • Storyteller. Coconino Press, 2007
  • Dimmi che non vuoi morire. Con Massimo Carlotto. Mondadori 2007[4]
  • Casinò. Nocturne, 2007 (CD)
  • Baobab 3. Coconino press, 2008
  • Quaderni ucraini. Mondadori, 2010[5][6][7]
  • Parola di Chandler. Con Raymond Chandler, traduzione Sandro Veronesi. Coconino Press, 2011
  • Quaderni russi. Mondadori, 2011
  • Pagine Nomadi, storie non ufficiali dell'Unione Sovietica. Coconino Press 2012
  • Sinfonia a Bombay. Coconino Press 2013
  • Quaderni ucraini, Coconino Press, 2014
  • Quaderni Russi Nuova edizione, Coconino Press, 2014
  • Nostalgia, Edizioni Oblomov, 2014
  • Quaderni giapponesi, Coconino Press, 2015
  • My Generation. Chiarelettere 2016
  • Gli assalti alle panetterie. Einaudi 2016
  • "Quaderni Giapponesi - Il vagabondo del manga". Oblomov 2017

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • 2018 Winner of Book of the year award in Etna Comics 2018 for "Quaderni Giapponesi - Il vagabondo del manga".
  • 2017 Romics d'Oro alla carriera durante la XXI Edizione.
  • 2016 Winner of the "Premio Napoli" in Naples for the diffusion of italian culture in the world.
  • 2016 Winner of the "best artist" award in Naples comic Festival. Comicon 2016 for "Quaderni Giapponesi".
  • 2016 Winner of the "Author of the year" award in Lucca Comics Festival. 2016 for "Quaderni Giapponesi".
  • 2013 Winner of "Mostra Internazionale dei Cartoonists" award in Rapallo, 2013, as best realistic artist.
  • 2013 Winner of the "best script " award for the "Cahiers russes" in Pibrac. Prix lycéen de la BD.
  • 2012 Winner of the "book of the year" award in Naples comic Festival. Comicon 2012 for "Quaderni Russi"
  • 2012 Winner of the "book of the year" award. Prix Region Centre. In Blois comic Festival.Comicon 2012 for "Les Caihers Russes"
  • 2011 Winner of the "prize in memory of Holodomor" in Paris, November 2011 for "Les cahiers Ukrainiens"
  • 2011 Premio speciale a Napoli Comicon per Quaderni Ucraini
  • 2007 Premio “Italia Criminale” a Treviso Comics, Fumetti in TV per Dimmi che non vuoi morire
  • 2006 Premio Miglior libro dell'anno a Napoli Comicon per Fats Waller
  • 2005 Winner of " international event of the year award " in Festival di Treviso (fumetti in TV) per Fats Waller
  • 2004 Premio Lo straniero al Negroamaro festival (Lecce)
  • 2004 Premio "libro jazz dell'anno" per Fats Waller al jazz festival "Swing a Xirocourt"
  • 2003 Premio Miglior libro dell'anno al Frankfurt Bookfair per 5 is the perfect number[8]
  • 2003 Premio Coccobill come miglior autore al Milano comics festival Cartoomics
  • 2003 Premio speciale A.N.A.F.I. (Associazione Nazionale Amici Fumetto Italiano)
  • 2003 Gran Premio Romics per 5 è il numero perfetto al Romics comic festival (Roma)
  • 2002 Premio "Pulcinella" a Napoli Comicon

Note[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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