Giorgio Boatti

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Giorgio Boatti (Zinasco, 30 gennaio 1948) è un giornalista e scrittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Giorgio Boatti, giornalista professionista e scrittore, è autore di numerosi volumi dedicati alla storia contemporanea del nostro Paese e, negli ultimi anni, di narrazioni di viaggio lungo l'Italia, alla scoperta di realtà suggestive e originali.

Dopo la laurea lavora in diverse università con Giorgio Rochat, il decano della storiografia militare italiana, e pubblica saggi su riviste specializzate su temi legati all'intelligence, allo spionaggio e alle organizzazioni della sicurezza.

Nel 1979 entra nella redazione del quotidiano Il Lavoro di Genova e vi rimane sino al 1982. Diventato giornalista professionista sceglie, tra i primi, di operare da free-lance, collaborando a numerose testate.

A partire dagli anni Ottanta scrive costantemente sul quotidiano il manifesto e collabora come consulente con diverse case editrici. Con Oreste del Buono firma dal 1997 la rubrica Luoghi comuni che compare per quasi dieci anni, tutti i sabati, sul supplemento Tuttolibri del quotidiano torinese La Stampa. Attualmente collabora con il settimanale Pagina99.

Tra i suoi libri: L'Arma, I carabinieri da De Lorenzo a Mino, Feltrinelli 1978; Le spie imperfette. I servizi segreti da Custoza a Beirut, Rizzoli 1987; Enciclopedia delle spie, Rizzoli 1987; C'era una volta la Guerra Fredda, Baldini & Castoldi 1994; Piazza Fontana. 12 dicembre 1969: il giorno dell'innocenza perduta, Einaudi 1999 (libro apparso per la prima volta nel 1993 da Feltrinelli e oggetto di un lungo processo per diffamazione aggravata. La denuncia arriva da Massimiliano Fachini, citato nel libro insieme agli elementi che facevano parte della cellula neo-fascista di Padova al cui vertice ci sono Franco Freda e Giovanni Ventura, accusati della strage di Piazza Fontana. Il processo si conclude con la piena assoluzione dell'autore).

Nel 2001 appare Preferirei di no. Le storie dei dodici professori che si opposero a Mussolini (2001, vincitore del Premio Omegna ex aequo con Cesare Garboli). Da Arnoldo Mondadori Editore nel 2004 pubblica La terra trema. Messina 28 dicembre 1908. I trenta secondi che cambiarono l'Italia non gli italiani che ha vinto il premio Palmi, il Premio Regium Julii e il Premio Corrado Alvaro. Sempre da Mondadori ha pubblicato nel 2006 Bolidi. Quando gli italiani incontrarono le prime automobili.

Nel 2012, cambiando genere, affronta una nuova esperienza narrativa, nata da un lungo viaggio attraverso i monasteri italiani: pubblica presso Laterza Sulle strade del silenzio. Viaggio per monasteri d'Italia e spaesati dintorni. Nel marzo 2014 realizza, sempre con Laterza, Un paese ben coltivato. Viaggio nell'Italia che torna alla terra e, forse, a sé stessa, un itinerario attraverso tutta la penisola italiana, alla scoperta di storie di persone che hanno scelto di ridare vita a cascine e masserie, di mettersi insieme per creare aziende radicate nella tradizione ma capaci di sfide innovative. Nel maggio 2016 è uscito, ancora da Laterza, Portami oltre il buio. Viaggio nell'Italia che non ha paura.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN93714826 · ISNI: (EN0000 0000 6644 1571 · SBN: IT\ICCU\CFIV\024791 · LCCN: (ENn78086789 · BNF: (FRcb121284691 (data) · NLA: (EN35894739