Gian Maria Fara

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Gian Maria Fara (Tempio Pausania, 1951) è un sociologo italiano, dal 1982 presidente dell'Eurispes.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureato in Scienze Sociali presso La Pontificia Università S.Tommaso D'Aquino (Angelicum) di Roma, dove ha anche conseguito il dottorato.

Dal 1982 è Presidente dell'Eurispes - Istituto di Studi Politici Economici e Sociali, importante istituto totalmente privato italiano. Dal 1990 è 'Consultore' del Pontificio Consiglio per le Comunicazioni Sociali.

È membro del comitato scientifico della Fondazione Italia USA. È membro del Comitato Scientifico di “Europa Contemporanea”, rivista ufficiale della Accademia delle Scienze di Mosca.

Dal 1990 al 1993 ha insegnato Formazione dell'opinione pubblica ed etica della comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno e Psicologia della Politica e dei Comportamenti di Massa presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università G. D'Annunzio di Teramo. Dal 1990 al 2002, ha insegnato “Scienze dell'Opinione Pubblica” presso la Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma.

Nel marzo 2002 subisce i domiciliari per dieci giorni e viene rimesso in libertà con parere favorevole dello stesso PM che aveva condotto l'inchiesta a Bari relativa alla presunta distrazione di fondi della Regione Puglia destinati alla formazione e gestiti dall'Istituto Eurispes da lui presieduto. Il 29 novembre 2016, dopo 14 anni dall'apertura dell'inchiesta, a 18 anni dai fatti contestati e nonostante la sopravvenuta estinzione del reato per prescrizione, la Corte d'appello di Bari lo assolve con formula piena "per non aver commesso il fatto". Gli stessi corsi avevano ricevuto il plauso ufficiale dell'Unione europea, del Ministero del Lavoro, della stessa Regione Puglia e dei sindacati per l'innovazione e l'altissimo profilo tecnico-formativo.

Dal 2006 al 2010 ha insegnato “Scienze dell'opinione pubblica” presso l'Università LUMSA di Roma.

Sua, nei primi anni Novanta la teoria della "società eventuale"[collegamento interrotto] e quella della "società dei tre terzi" ad inizio del 2000. Sempre negli anni Novanta nell'ambito delle teorie della scienze sociali preconizza la nascita dell'opinione pubblica reticolare: "Assistiamo alla nascita e alla crescita di una "opinione pubblica reticolare" che trova la propria ragion d'essere nella interpretazione dei fatti e dei problemi del vissuto quotidiano. Un'opinione pubblica che si forma dal basso e che guarda con sempre più evidente sospetto ai messaggi, alle idee, alle indicazioni che, attraverso il sistema dei mezzi di comunicazione di massa, giungono dall'alto. Ecco perché è cresciuta nei soggetti della rappresentanza politica e istituzionale l'ansia di cogliere, di capire, di interpretare ogni sia pur lieve movimento o spostamento di opinioni odi interesse all'interno del corpo sociale".

Incarichi[modifica | modifica wikitesto]

  • 1979 - 1982, consigliere del Ministro nei Ministeri delle Poste e Telecomunicazioni e del Lavoro e della Previdenza Sociale.
  • 1984 - 1987, responsabile del Dipartimento del Mezzogiorno e del Dipartimento per l'Informazione per la Direzione Nazionale della CNA (Confederazione Nazionale dell'Artigianato).
  • 1988 - 1989, responsabile dell'Ufficio Studi della Confartigianato.
  • 1993 - 1996, docente presso la Scuola di specializzazione in giornalismo e comunicazioni di massa della LUISS.
  • 1990 - 2012, Consultore del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, Città del Vaticano.
  • 1990 - 2002, docente “Scienze dell'Opinione Pubblica” presso la Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma.
  • 1999 - 2003, è stato Presidente dell'IPSEMA (Istituto di Previdenza per il settore Marittimo).

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Etica e informazione, presentazione di Roberto Racinaro, Firenze: Vallecchi, 1992
  • Cultura e immagine dell'artigianato italiano G. M. Fara - A. M. Sobrero, Roma: Merlo, 1988
  • Dinamiche sociali e globalizzazione: il lavoro ed il ruolo della donna, Napoli, Consulta regionale femminile, stampa 1998
  • Il potere in Italia, a cura di Carlo Carboni e Gian Maria Fara, Roma, Koiné, 1993
  • Classe dirigente. Il profilo del potere in Italia, Gian Maria Fara, Datanews, 2012.
  • L'Italia in nero. Riflessioni sull'economia sommersa, Gian Maria Fara - Antonio Iodice, Datanews, 2012.
  • Dalla spending review al ritorno del Principe, Gian Maria Fara - Bendetto Attili, Roma, Datanews, 2012.
  • La Repubblica delle Api - 365 appunti sull'Italia com'era, com'è e come vorremmo che fosse, Roma, Datanews, 2013.
  • Outlet Italia. Cronaca di un Paese in (s)vendita, Gian Maria Fara - Bendetto Attili, Roma, Datanews, 2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN28694405 · ISNI (EN0000 0000 3305 9886 · SBN IT\ICCU\CFIV\118807 · LCCN (ENn90661804
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