Giacomo Marassi

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«Perché di segnare me ne battevo il belino. Io volevo gettare in porta il pallone, il portiere, e schiantare il palo.»

(Risposta di Giacomo Marassi quando gli fu chiesto del suo soprannome "Catapulta".[1])
Giacomo Marassi
Nazionalità Italia Italia
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Attaccante
Ritirato 1913
Carriera
Giovanili
1905Genoa II1+ (1+)
1906-1911Genoa26 (2)
1911-1912Red Star? (?)
1912Genoa1 (0)
1913Red Star0 (0)
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Giacomo Luigi Gaetano Marassi Marassi (Reggio nell'Emilia, 11 settembre 1886Genova, 5 maggio 1969) è stato un calciatore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Reggio Emilia, ma trasferitosi sin da giovane a Genova, Marassi apparteneva ad una nobile famiglia del genovesato, potendo fregiarsi del titolo di marchese.

Divenuto socio del Genoa, fu nella rosa della prima squadra dal 1906 al 1912, esclusa una breve parentesi con il club parigino del Red Star. Era fratello di Carlo Marassi, ala delle giovanili del grifone, deceduto sul fronte durante il primo conflitto mondiale.[2]

Marassi si spense il 5 maggio 1969 nel quartiere genovese di Molassana.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Soprannominato Catapulta[1], crebbe calcisticamente nel Genoa, giocando nella seconda squadra del club nella Seconda Categoria 1905. Il 26 febbraio gioca e segna una rete nella rotonda vittoria per 4 a 0 contro l'Andrea Doria II che permise la vittoria nelle eliminatorie liguri.[3]

Esordì in prima squadra il 7 gennaio 1906, nella vittoria casalinga contro l'Andrea Doria.[4]

Fu impiegato nell'amichevole inaugurale del nuovo campo sportivo di San Gottardo dell'8 dicembre 1907 contro l'equipaggio della nave britannica Canopic.[5]

Con i rossoblu visse la maggior parte della sua carriera, tranne la stagione 1911-12 dove giocò nel Red Star Football Club 93, club parigino, vincendo le Championnat de football LFA.[6] Tornò nell'aprile 1912 a Genova dove giocò un'ultima partita con i grifoni, tornando l'anno seguente al Red Star, club con il quale disputò un'amichevole persa otto a zero contro il Torino l'11 maggio 1913.[7]

Durante la sua esperienza in rossoblu disputò anche otto incontri di Palla Dapples.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Red Star Football Club 93: 1912

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dolcino, Calzia, p.252.
  2. ^ 1915 VS. 1918 Il Genoa e la Grande Guerra Archiviato il 16 gennaio 2014 in Internet Archive. Genoacfc.it
  3. ^ Padovano, p.54.
  4. ^ Brera, Tomati, vol.1, p.37.
  5. ^ Padovano, p.285.
  6. ^ France 1892-1919 Rsssf.com
  7. ^ TORINO - RED STAR PARIS 8-0 (4-0) Archiviato il 24 novembre 2011 in Internet Archive. Archiviotoro.it

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Manlio Fantini, F.C. Genoa, Edi-Grafica, 1977.
  • Davide Rota, Dizionario illustrato dei giocatori genoani, Genova, De Ferrari, 2008, ISBN 978-88-6405-011-9.
  • Franco Tomati, Gianni Brera, Genoa Amore mio, Nuove Edizioni Periodiche, 1992.
  • Michelangelo Dolcino, Fabrizio Calzia, Le Bandiere del Genoa, Genova, Nuova Editrice Genovese, 2011.
  • Aldo Padovano, Accadde domani... un anno con il Genoa, Genova, De Ferrari, 2005, ISBN 88-7172-689-8.