Ghislieri (famiglia)

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Ghislieri
Coa fam ITA ghislieri.jpg
Bandato d'oro e di rosso
StatoStato Pontificio, Ducato di Milano
Titoli
Attuale capoPaolina Ghislieri Ayzaga Malaspina
Data di fondazioneXI secolo
EtniaItaliana
Rami cadetti
  • Ghisilieri Hercolani Fava Simonetti
  • Fava Ghisilieri di Bologna
  • Ghislieri Costa di Polonghera
  • Ghislieri Marazzi
  • I Ghislieri (talvolta anche Ghisilieri o Ghisleri) sono una nobile e antica famiglia italiana. Originaria di Bologna, ebbe ramificazioni in varie città tra cui Roma e Jesi. Dal ramo primogenito, trasferitosi a Bosco Marengo nel 1445, ebbe i natali papa Pio V, venerato come santo dalla Chiesa cattolica.

    Storia[modifica | modifica wikitesto]

    Una antica tradizione familiare, attestata a partire dal XV secolo, fa risalire la fondazione della casata a un leggendario nobile Ghisliero di Costantinopoli, il quale, convertitosi al Cattolicesimo, sarebbe giunto a Bologna al seguito di san Petronio tra il 430 e il 435.

    Le prime notizie storiche risalgono però alla fine del XI secolo, allorché la famiglia godeva già di rango patrizio e si trovava insediata nel quartiere di Porta Stiera, dove eresse la propria torre. Nel 1096 fu Lamberto a inaugurare la longeva tradizione militare della casata figurando tra i capitani dei bolognesi nella Prima crociata; a lui seguirono Uberto nella Seconda crociata e Ugolino nella Terza.

    Nel cuore dell'età comunale i Ghislieri accumularono una notevole ricchezza dalla proprietà di diversi mulini installati in città e aderirono da subito alla parte guelfa schierandosi con la famiglia dei Geremei. Diversi esponenti ricoprirono magistrature sia cittadine (176 furono i Ghislieri nel Consiglio degli Anziani) sia in altre città italiane di tradizione guelfa. Gherardo fu podestà di Perugia nel 1207, Ramberto resse la podesteria sempre di Perugia nel 1233 e di Padova nel 1235, Francesco, capo militare della fazione guelfa intransigente, fu nel 1302 podestà di Piacenza e nel 1312 capitano del popolo a Perugia.

    Di parte guelfa, furono più volte protagonisti di lotte con famiglie rivali per il controllo della città, fra cui i Toschi, i Pepoli e i Bentivoglio, senza però mai riuscire a ottenere il primato su di esse. Per via di tali lotte diversi esponenti dei Ghisilieri furono espulsi a più riprese, fino alla cacciata definitiva del 1445, allorquando essi parteciparono alla congiura dei Canetoli per l'uccisione di Annibale I Bentivoglio. I principali esponenti della famiglia furono imprigionati o messi al bando e le loro case saccheggiate e distrutte.[1] Alcuni ripararono a Roma, altri a Vicenza, Ferrara e Bosco, dal cui ramo nacque nel 1504 Antonio Ghisilieri, futuro papa Pio V.[2][3] Paolo Ghisilieri, che fuggì a Roma, mutò il cognome in Consiglieri per sfuggire alle persecuzioni dei nemici.[2]
    Una parte dei Ghisilieri fece ritorno a Bologna nel 1506, al seguito di papa Giulio II, con la cacciata dei Bentivoglio dalla città. Inizialmente svolsero attività bancarie, divenendo famiglia senatoria (dal 1506 al 1541 e dal 1550 al 1797[4]), poi conti e infine marchesi.[1]

    Edifici storici[modifica | modifica wikitesto]

    Palazzo Ghisilieri di Bologna in una foto d'epoca

    Dei palazzi della famiglia presso la scomparsa chiesa di San Prospero (via Cesare Battisti) e presso la chiesa di San Fabiano (via Montegrappa) a Bologna non resta più quasi nulla. Solo la torre Ghisilieri sopravvisse alle distruzioni del 1445 ed è ora inglobata nel campanile della chiesa dei Santi Gregorio e Siro in via Nazario Sauro. Al loro rientro in città i Ghisilieri si stabilirono in un nuovo palazzo dove anticamente sorgevano le case dei Romanzi e dei Canetoli, ultimato nel 1531.[4] Venduto ai Malvasia nel 1551, venne acquistato dalla famiglia svizzera Brun che nel 1911 lo trasformò in hotel. Distrutto dai bombardamenti del 1943, ne rimane uno spigolo fra via Ugo Bassi e via Testoni, e parte del cortile interno, inglobati nella palazzo del Toro.[4]

    Esponenti celebri[modifica | modifica wikitesto]

    Papa Pio V, al secolo Antonio Ghisleri

    La famiglia Ghisilieri ebbe uomini insigni nelle armi, nei pubblici uffici, nel clero, nelle lettere e nello studio delle leggi. Fra essi si ricordano:

    • Guido (XI sec.), poeta volgare citato da Dante (De vulgari eloquentia I, XV 6).
    • Ramberto [figlio] d'Ugolino (1180 ca. - ?), podestà di Perugia e di Padova, difensore di Bologna contro Federico II.
    • Bonaparte [figlio] di Gerardo (XIII sec.), giurista dell'Università di Bologna e cavaliere gaudente.
    • Bonaparte [figlio] di Ramberto (XIII sec.), beato, discepolo dell'eremita Raniero Fasani, con il quale fondò la chiese e l'ospedale di Santa Maria della Vita.
    • Francesco (1265 ca. - dopo il 1332), leader militare della fazione guelfa più intransigente, podestà di Piacenza e capitano del popolo a Perugia.
    • Francesco [figlio] d'Andriuzzo (XIV sec.), giurista.
    • Ugolino (1350 ca. - 1410), capitano militare di ventura, podestà di Chioggia, armato cavaliere da Giovanni I Bentivoglio.
    • Francesco [figlio] di Lippo (prima metà del XV sec. - seconda metà del XV sec.), giurista, fuoriuscito da Bologna a seguito dell'omicidio di Annibale Bentivoglio.
    • Alessandro [figlio] di Girolamo (seconda metà del XV sec. - prima metà del XVI sec.), giurista, conte palatino e Canonico di San Pietro.
    • Alberto [figlio] di Girolamo (seconda metà del XV sec. - prima metà del XVI sec.), giurista, morto a Roma.
    • Amadasio (seconda metà del XV sec. - prima metà del XVI sec.), giurista, conte palatino e rettore di Sant'Andrea di Vignale.
    • Antonio (1504-1572), membro del ramo Ghisilieri di Bosco Marengo, inquisitore di Como, vescovo di Sutri e Nepi, grande inquisitore, cardinale e infine Papa con il nome di Pio V.
    • Federico Ghislieri, colonnello dell' esercito dei Cavalieri di Santo Stefano di Piza.
    • Girolamo [figlio] di Francesco Maria (seconda metà del XVI sec. - 1625), scrittore, giurista civilista e canonista, membro del Consiglio degli Anziani e priore dei Tribuni della Plebe.
    • Ettore [figlio] di Gualengo (XVII sec.), conte, giurista, primicerio di San Petronio e sacerdote dello stesso oratorio.
    • Antonio Maria (1684-1734)), vescovo di Azoto e astronomo. Del ramo senatorio di Bologna, figlio di Francesco (1650-1712), legittimato.
    • Marchese Gian Agostino Ghisleri (1853-1903), console italiano in Belgio.
    • Arcangelo Ghisleri politologo, geografo, nobile cremonese. Fondatore del partito repubblicano italiano
    • Cristiano Federico Ghisleri (1917 -1966) nobile bolognese,colonnello e eroe di guerra sposò la principessa Maria Propezia Varrini Guidi di Monteduro nel 1948.

    Note[modifica | modifica wikitesto]

    Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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