Gampsonyx swainsonii

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Nibbio di Swainson
Gampsonyx swainsonii Pearl Kite.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Aves
Ordine Accipitriformes
Famiglia Accipitridae
Sottofamiglia Elaninae
Genere Gampsonyx
Vigors, 1825
Specie G. swainsonii
Nomenclatura binomiale
Gampsonyx swainsonii
Vigors, 1825

Il nibbio di Swainson (Gampsonyx swainsonii Vigors, 1825) è una specie di uccello della famiglia degli Accipitridi[2]. Unica specie del genere Gampsonyx Vigors, 1825, è un rapace di dimensioni molto piccole proprio delle savane aperte adiacenti ai boschi decidui. Il suo nome commemora il naturalista inglese William Swainson.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il nibbio di Swainson misura 20,3–23 cm di lunghezza e pesa 80-95 g. È il più piccolo rapace delle Americhe e uno dei due più piccoli Accipitridi del mondo (assieme allo sparviero minore africano). Lo sparviero nano del Sudamerica, un'altra specie neotropicale, ha un peso leggermente superiore a quello del nibbio di Swainson. L'adulto ha vertice, regione dorsale, ali e coda di colore nero, un collare bianco dai bordi rossicci, fronte e guance gialle, regioni inferiori prevalentemente bianche, e zampe gialle. Gli esemplari immaturi sono simili agli adulti, ma hanno penne di dorso e ali dalle estremità castane, un collare color camoscio e alcune sfumature camoscio sul bianco delle regioni inferiori. In volo questa specie appare principalmente nera sopra e bianca sotto. La forma settentrionale G. s. leonae si differenzia da quella nominale G. s. swainsonii per avere i fianchi rossicci.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Questo piccolo nibbio nidifica in una regione compresa tra Panama, Colombia e Venezuela fino a Bolivia e Argentina settentrionale, con una popolazione stanziale isolata in Nicaragua. Sta espandendo sempre più il suo areale e prove della sua nidificazione a Trinidad si sono avute nel 1970. È stato avvistato per la prima volta in Costa Rica a metà degli anni novanta, e attualmente è abbastanza comune lungo il versante affacciato sul Pacifico, fino a 1000 m di quota[3].

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

Il nibbio di Swainson si nutre prevalentemente di lucertole, in particolar modo di quelle del genere Anolis, ma cattura anche piccoli uccelli e insetti; generalmente se ne sta seduto su un posatoio aperto elevato dal quale osserva attentamente la preda. Il richiamo è un melodico pip-pip-pip-pip o kitty-kitty-kitty.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

Il nido è costituito da una profonda coppa di ramoscelli costruita in alto sugli alberi. La covata è costituita da 2-4 uova bianche macchiate di marrone, covate prevalentemente dalla femmina per 34-35 giorni fino alla schiusa, e i piccoli si involano a 5 settimane dalla schiusa. Possono esserci anche due covate in una sola stagione.

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

L'olotipo venne catturato in Brasile dal naturalista inglese William Swainson, e descritto da Nicholas Aylward Vigors nel 1825[4]. Vigors notò che l'animale possedeva caratteristiche proprie sia agli sparvieri che ai falchi, ma inserì Gampsonyx all'interno della sottofamiglia degli Accipitrini poiché non possedeva il becco dentellato proprio dei falchi.

Successivamente, il nibbio di Swainson per un certo periodo venne incluso nella famiglia dei Falconidi, tra i Poliieracini[5], o falchi nani, a causa del suo aspetto esteriore e del suo modo di volare; tuttavia esso muta le remiganti primarie iniziando dalla più interna (la prima), e procedendo via via fino alla più esterna (la decima), secondo uno schema che è tipico di tutti gli Accipitridi, almeno durante la prima muta. Per tale motivo anche questa specie viene classificata, a partire dalla metà del XX secolo, tra gli Accipitridi, e unita ai rappresentanti del genere Elanus nella medesima sottofamiglia[6].

Attualmente vengono riconosciute 3 sottospecie di nibbio di Swainson[2]:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) BirdLife International 2012, Gampsonyx swainsonii, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2019.2, IUCN, 2019.
  2. ^ a b (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Accipitridae, in IOC World Bird Names (ver 9.2), International Ornithologists’ Union, 2019. URL consultato il 12 giugno 2014.
  3. ^ Richard Garrigues, Robert Dean (illustr.), The birds of Costa Rica: a field guide, Ithaca, Comstock Publ., 2007, ISBN 978-0-8014-7373-9.
  4. ^ Nicholas Aylward Vigors, On a new genus of Falconidæ, in Sketches in Ornithology, The Zoological Journal, 2 (5), aprile 1825, pp. 65–70. La descrizione di G. swainsonii è alle pagine 68-70, la vera e propria descrizione in latino inizia a pagina 69. Su Biodiversity Heritage Library si trovano due copie digitalizzate: una conservata al Museo di Storia Naturale di Londra [1], e l'altra conservata alle Biblioteche Smithsonian [2]
  5. ^ James Lee Peters, Check-list of birds of the world: volume 1, Cambridge, Mass., U.S.A., Harvard University Press, 1931.
  6. ^ Fernando Hernandez Baquero Palma, Species account: Pearl Kite Gampsonyx swainsonii, su Global Raptor Information Network. URL consultato il 25 ottobre 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Steven L. Hilty, Birds of Venezuela, Londra, Christopher Helm, 2003, ISBN 0-7136-6418-5.
  • Richard ffrench, A Guide to the Birds of Trinidad and Tobago, 2ª ed., Comstock Publishing, 1991, ISBN 0-8014-9792-2.
  • F. Gary Stiles, Alexander F. Skutch, A guide to the birds of Costa Rica, Ithaca, N.Y., Comstock, 1989, ISBN 0-8014-9600-4.

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