Gagik I

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Gagik I
Gagik I Bagratuni.jpg
Statua di Gagik I - ritrovata ad Ani nel corso degli scavi del 1906 diretti da Nikolai Marr.
Re di Armenia
Bagrotuniflagx.jpg
In carica 989 - 1020
Predecessore Smbat II
Successore Hovhannes-Smbat
Morte 1020
Casa reale Bagratidi
Padre Ashot III

Gagik I, (in armeno: Գագիկ Ա) (... – 1020), è stato un sovrano armeno del Regno di Armenia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Succedette a suo fratello Smbat II il Conquistatore (977-989). Durante il regno di Gagik, l'Armenia raggiunse il suo apice culturale[1].

Governo[modifica | modifica wikitesto]

Gagik seguì le orme dei suoi predecessori per quanto attiene alla edificazione di chiese ed edifici religiosi nella sua capitale Ani. Dopo la sua morte, il suo figlio maggiore, Hovhannes-Smbat, fu incoronato re, mentre il suo figlio minore, Ashot, si ribellò contro Smbat e proclamò la sua indipendenza nel Regno di Lori-Dzoraget.

Rinvenimenti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Uno dei principali progetti di Gagik fu la chiesa di S. Gregorio in Ani (1001–10), vagamente modellata su Zvartnots. Durante lo scavo delle sue rovine effettuato da Nikolai Marr, nel 1906, fu ritrovata in frammenti una grande statua del Re Gagik che reggeva un modello della sua chiesa. La statua in origine era collocata in una nicchia alta della facciata nord della chiesa. La si perse in circostanze non certe al termine della prima guerra mondiale. Solo alcune fotografie documentano il suo aspetto.

Un frammento superstite della statua è attualmente esposto presso il Museo Archeologico di Erzurum. Si ignorano modalità e data in cui il frammento giunse al Museo. Secondo il personale del museo, fu rinvenuto da qualche parte nei dintorni di Erzurum e lo scopritore lo portò al museo in automobile.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Arakelyan, Babken N. "Բագրատունյաց թագավորույունը X դարի վերջին և XI դարի սկզբներին" ("The Bagratuni Kingdom from the Late 10th to the Early 11th Centuries"). History of the Armenian People. vol. iii. Yerevan, Armenian SSR: Armenian Academy of Sciences, 1976, pp. 134-140.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) F. Macler, Armenia. The Kingdom of the Bagratides, The Cambridge Ancient History, vol. IV, p. 162

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]