Gabriele Bucci

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Gabriele Bucci (detto anche Gabriele da Carmagnola) (Carmagnola, 1430Carmagnola, 1497) è stato un religioso italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Frate agostiniano, fu discepolo dell'umanista Paracleto Malvezzi da Corneto. Si laureò a Padova il 19 gennaio 1464, fu Padre Provinciale di Lombardia nel 1471, Priore di Sant'Agostino di Pavia nel 1479 e infine Superiore nel Convento di Sant'Agostino di Carmagnola.[1]).

Scrisse il "Memoriale Quadripartitum", opera dedicata all'origine e allo sviluppo della città di Carmagnola e alla nascita del Convento di Sant'Agostino che contiene i suoi sermoni e le sue orazioni funebri in onore di illustri personaggi di quella città. Come dice di lui Nicola Ghietti: <<Oltre a fornirci preziose notizie sulla nascita della nostra città (le prime e più autentiche) e sulla sua vita, l'autore, attraverso i sermoni e le orazioni funebri, dipinge un bellissimo affresco della società e dell'ambiente dell'epoca. Emerge dall'opera come questo frate fosse uomo di alta erudizione, stimato, ai suoi tempi, "summus princeps theologorum" e novello Agostino>>[2].

L'idea di scrivere il "Memoriale Quadripartitum" venne al Bucci quando fu accolto nel 1480 dai sindaci di Carmagnola Giovanni Granetto e Manfrino Ternavasio che lo accompagnarono a visitare le nuove opere di fortificazione della città. I due sindaci provenivano infatti dalla stessa famiglia dei "Granetti" che aveva con i Carmagnola e i Lovencito fondato i quattro "hospitia militum" che vennero nominati in un atto storico molto importante per Carmagnola: la sentenza del Marchese Manfredo IV di Saluzzo del 23 agosto 1312. In tale sentenza il Marchese formalizzava la nascita e le regole del Consiglio Comunale con quattro sindaci, due di parte nobile e due di parte popolare. Oltre alle questioni riguardanti il Consiglio Comunale nel libro si narrano i fatti più importanti avvenuti a Carmagnola: la devastazione della città da parte del re di Napoli Roberto d'Angiò, ai tempi di Tommaso II di Saluzzo (1340-1357), la donazione di Saluzzo e del marchesato da parte di Federico II di Saluzzo (1335-1396) al Delfino di Francia, i rapporti di Francesco Bussone con Tommaso III di Saluzzo e con il banchiere Oddino Granetto, la rinuncia di Ludovico I di Saluzzo (1416-1475) ad investire suo figlio con il titolo di Conte di Carmagnola con giuramento al Re di Francia e infine le lodi per le seconde nozze di Ludovico II di Saluzzo (1475-1504) con Margherita di Foix. Il libro del Bucci fu regalato dall'autore a Giovanni Granetto che lo donò al notaio Teodoro Cavassa marito di sua nipote Bianca Granetto. Dopo una lunga parentesi passò a Filippo Bucci, poeta e giurista, parente dello scrittore. Al principio del secolo XVII il prezioso incunabulo appartenne all'arciprete Benzi a Pianezza che lo lasciò ai frati agostiniani di S. Pancrazio. Divenne poi proprietà del conte Felice Durando Villa. Nel 1812 fu acquistato dall'università di Torino e nel 1991 Faustino Curlo ne curò la pubblicazione a cura della Società Storica Subalpina.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Voce su Enciclopedia Treccani
  2. ^ (Nicola Ghietti "Famiglie e personaggi della storia Carmagnolese" Giuseppe Graziano Tipografo Torino 1980

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gabriele Bucci «Memoriale quadripartitum» di Gabriele Bucci da Carmagnola, a cura di F. Curlo, Pinerolo. 1911
  • Giacinto Gimma, "Dall'Anno 1401. Seculo Decimoquinto sino all'Anno 1723. Secolo Decimottavo ed ultimo", Stamperia di Felice Mosca, 1723
  • Giuseppe Barone Vernazza, "Della Tipografia in alba nel secolo XV", Bianco, 1815
  • Antonio Marsand, "Biblioteca petrarchesca formata, posseduta, descritta ed illustrata dal professore Antonio Marsand", 1826
  • Goffredo Casalis, a cura di, Dizionario Geografico Storico-Statistico-Commerciale degli Stati di S. M. il Re di Sardegna, Compilato per cura del professore e dottore di belle lettere Goffredo Casalis, Torino, 1833-1856, in 28 Volumi, di volta in volta pubblicati presso codesti editori torinesi: G. Maspero librajo e Cassone, Marzorati, Vercellotti tipografi. (ristampato Nabu Press, 2011)
  • Raffaello Menochio, Le Memorie storiche della città di Carmagnola, Torino, 1890
  • M. Marchetti, La chiesa e il convento di S. Agostino di Carmagnola, Carmagnola 1936
  • Noemi Gabrielli, "Arte nell'antico Marchesato di Saluzzo", Istituto Bancario San Paolo, 1974
  • Bartolomeo Bertalmia, "Vicende Carmagnolesi dalle origini ai tempi nostri" Società Operaia di Mutuo Soccorso Francesco Bussone, 1976
  • Michele Ruggiero, "Storia del Piemonte", Editrice Piemonte in Bancarella, Torino, 1979
  • Nicola Ghietti "Famiglie e personaggi della storia Carmagnolese" Giuseppe Graziano Tipografo Torino 1980
  • Aldo Alessandro Mola, "Saluzzo: un'antica capitale", Newton & Compton, 2001
  • Rinaldo Comba, "Ludovico II marchese di Saluzzo. Condottiero, uomo di Stato e mecenate (1475-1504), Soc. Studi Stor. Archeologici, 2005
  • Rinaldo Comba, Santa Maria di Casanova: un'abbazia cistercense fra i marchesi di Saluzzo e il mondo dei comuni", Società per gli studi storici, archeologici ed artistici della provincia di Cuneo, 2006
  • Attilio Bartoli Langeli, Andrea Giorgi, Stefano Moscadelli, "Archivi e comunità tra Medioevo ed età moderna", Dipartimento di filosofia, storia e beni culturali, Università di Trento, 2009
Controllo di autorità VIAF: (EN10280190 · CERL: cnp00364561
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