Fungicida rameico

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Con il termine di fungicida rameico o cuprico o verderame si intende genericamente un anticrittogamico a base di rame.

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

  • Gli ossicloruri di rame. Sono combinazioni idrate di ossido rameico e un cloruro. Rispetto al solfato di rame hanno il vantaggio di possedere una minore fitotossicità. In distribuzione esistono due prodotti:
    • Ossicloruro tetrarameico: è un complesso tra l'ossido rameico e il cloruro rameico, con formula 3 CuO · CuCl2 · 3 H2O.
    • Ossicloruro di rame e calcio: è un complesso tra l'ossido rameico e il cloruro di calcio, con formula 3 CuO · CaCl2 · 3 H2O.
  • L'idrossido di rame.
  • Il gluconato di rame: si tratta di un prodotto a basso dosaggio di rame metallo, attualmente contenuto in prodotti venduti come fertilizzanti fogliari; si tratta di prodotti in fase di studio e sperimentazione, molto promettenti in quanto consentirebbero un'efficacia pari o superiore a quella dell'idrossido di rame ma con minori quantità di rame metallo e minor rischio di fitotossicità.

Proprietà fitosanitarie[modifica | modifica wikitesto]

A prescindere dalla formulazione, il rame interferisce con la respirazione cellularep dei funghi interferendo con la formazione dell'acetil coenzima A e quindi con il Ciclo di Krebs. Inoltre interferisce con la dinamica di alcuni cationi nella parete cellulare e con lo stato strutturale della membrana cellulare.

Ambiti d'impiego[modifica | modifica wikitesto]

Il rame è un anticrittogamico a largo spettro d'azione attivo per contatto fogliare contro numerose micosi (in genere quelle provocate dalle Peronosporales) e contro le batteriosi in generale. Si impiega ad esempio per la difesa dell'olivo (contro l'Occhio di pavone e la Rogna), della Vite (contro la Peronospora), delle pomacee (contro la Ticchiolatura), delle drupacee (contro la Bolla e il Corineo), degli agrumi (contro il Mal secco e la Gommosi del colletto), della barbabietola (contro la Cercospora), in orticoltura e floricoltura (contro le "peronospore", le "antracnosi", le "septoriosi", le "alternariosi" delle ortive e delle floricole).

Fitotossicità[modifica | modifica wikitesto]

Il rame è un microelemento perciò le piante tendono ad assorbirlo anche per via fogliare. Le dosi impiegate a scopo fitoiatrico sono però eccessive rispetto ai fabbisogni delle piante perciò può esserci un effetto fitotossico, talvolta letale, su diverse specie agrarie. In generale si consiglia il trattamento invernale sui fruttiferi contro le forme svernanti mentre i trattamenti al verde vanno eseguiti a dosi più moderate. Alcune piante come ad esempio il pesco e il susino non tollerano assolutamente i trattamenti primaverili, mentre altre, come la vite, l'olivo, il melo sono più tolleranti.

Altri usi[modifica | modifica wikitesto]