Fuldamobil

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Fuldamobil era un marchio automobilistico tedesco nato nell'immediato dopoguerra. Le autovetture venivano prodotte dalla Elektromaschinenbau Fulda GmbH di Fulda, in Germania.

Fuldamobil 200, tipo 2 (1957)

Il progetto del veicolo venne concepito da Norbert Stevenson, un giornalista free-lance che aveva lavorato per il Rhein Zeitung e che si era laureato in ingegneria meccanica alla Technische Hochschule di Berlino[1].

Concettualmente si trattava di un veicolo molto semplificato a tre ruote e a due posti che aveva due ruote anteriori sterzanti a scopo di stabilità e una ruota posteriore motrice che semplificava la meccanica azionata da un motore a Ciclo Otto di piccola potenza[1].

Dopo la cessazione del supporto finanziario da parte dei primi investitori mise in vendita il suo progetto che venne acquistato nel 1949 da Karl Schmitt, un facoltoso ingegnere[1]. Schmitt era un rappresentante della Bosch di Fulda che aveva intrapreso anche una azienda la Elektromaschinenbau Fulda GmbH, specializzata nella manutenzione e riparazione dei gruppi generatori elettrici di emergenza ampiamente utilizzati in Germania nel dopoguerra[1].

La vettura prodotta era del tipo, definito in termini recenti, microcar; inizialmente fu realizzata a tre ruote e successivamente a quattro. La produzione ha nel tempo utilizzato sempre motorizzazioni a benzina.

Prospetto riassuntivo dei modelli[modifica | modifica wikitesto]

Modello Periodo produzione Caratteristiche generali Motore Esemplari prodotti
Fuldamobil Prototipo 1950 Frontale spiovente. Corpo in lamiera di acciaio, 3 ruote Zündapp da 198 cm³ 1
Fuldamobil N 1951 Frontale spiovente. Corpo in lamiera di acciaio, 3 ruote Baker & Pölling da 248 cm³ 74
Fuldamobil N-1 1951–1952 Carrozzeria tradizionale. Inizialmente corpo in lamiera di acciaio, in seguito in alluminio. soprannome Silberfloh, 3 ruot Baker & Pölling da 248 cm³ circa 320
Fuldamobil N-2 1952–1955 Carrozzeria tradizionale, in alluminio. soprannome Silberfloh, 3 ruote Fichtel & Sachs da 359 cm³ 380
Fuldamobil S-1 1954 Carrozzeria tradizionale, tondeggiante con portellone, 3 ruote ILO-Motorenwerke da 197 cm³ 3
Fuldamobil S-2 1954–1955 Carrozzeria tradizionale, tondeggiante con portellone, 3 ruote Fichtel & Sachs da 359 cm³ circa 430
Fuldamobil S-3 1956 Carrozzeria tradizionale, tondeggiante con portellone, 3 ruote Fichtel & Sachs da 191 cm³ 2
Fuldamobil S-4 1955–1956 Carrozzeria tradizionale, tondeggiante con portellone, 3 ruote, a richiesta 4 ruote, corpo identico alla S-5 Fichtel & Sachs da 191 cm³ 168
Fuldamobil S-5 1955–1956 Carrozzeria tradizionale, tondeggiante, roadster, 3 ruote, a richiesta 4 ruote, corpo identico alla S-4 Fichtel & Sachs da 191 cm³
Fuldamobil S-6 1956–1957 Carrozzeria tradizionale, tondeggiante, lunotto panoramico, 3 ruote, a richiesta 4 ruote Fichtel & Sachs da 191 cm³ 123
Fuldamobil S-7 1957–1965 Carrozzeria tradizionale, tondeggiante, in plastica con lunotto panoramico, 3 ruote, a richiesta 4 ruote Fichtel & Sachs da 191 cm³ circa 440
1965–1969 Carrozzeria tradizionale, tondeggiante, in plastica con lunotto panoramico, 3 ruote, a richiesta 4 ruote Heinkel da 198 cm³. circa 260

Le unità prodotte all'inizio avevano un corpo in lamiera di acciaio e carrozzeria in legno compensato con un rivestimento in pelle. Nel 1952 fu presentata una carrozzeria a goccia rivestita in alluminio che venne soprannominata "Pulce argentata" in ragione del suo colore. L'anno dopo la carrozzeria fortemente arrotondata ebbe il soprannome "Cassa di violoncello". Nel 1957 al posto dell'alluminio venne utilizzata la materia plastica. La Fuldamobil fu una delle prime automobili con un camberaggio negativo. Dal 1951 al 1969 in Germania furono costruiti in totale circa 2900 veicoli.

Produzione su licenza[modifica | modifica wikitesto]

Alta A 200, prodotta in Grecia, basata sul progetto Fuldamobil
Nobel 200, costruita su licenza a Belfast dalla Noble

La Fuldamobil è stata prodotta su licenza ed anche all'estero. La società Nordwestdeutscher Fahrzeugbau (NWF), dal 1954 al 1955, costruì su licenza 701 veicoli Fuldamobil a Lohne (Oldenburg). [2]

Tra 1955 e 1957 fu prodotta nei Paesi Bassi sotto il nome di "Bambino". Fram-King in Svezia ne produsse 411 esemplari tra 1956 e 1962. Nel Regno Unito fu prodotta dalle York Noble Industries tra il 1959 e il 1961. In Grecia fu prodotta dalla Bioplastic. Fu prodotta sotto licenza anche in Argentina e Cile come Bambi, in Rodesia come Fuldamobil RSR e in India come Hans Vahaar.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Rosellen, Deutsche Kleinwagen
  2. ^ Ford's Karosserieschneider (Teil 10). Nordwestdeutscher Fahrzeugbau (NWF) Ford Oldtimer und Motorsport Club Cologne e.V. im ADAC , fomcc.de. URL consultato il 30 maggio 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti a stampa[modifica | modifica wikitesto]

  • (DE) Manfred Schermer, Das dritte Rad, Fulda, Parzeller Verlag, 1998. ISBN 3-7900-0300-X.
  • (DE) Michael Mott Eine Neuauflage nur Utopie? Von 1950 bis 1968 wurde das „Fuldamobil“ weltweit erfolgreich verkauft. Rolls-Royce fertigt in Lizenz. In: Fuldaer Zeitung, 9 april 1992, S. 11.
  • (DE) Hanns Peter Rosellen, Deutsche Kleinwagen, Augsburg, Bleicher Verlag (Weltbild Verlag), 1983, 1991. ISBN 3-88350-153-0

Fonti on line[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]