Amphicar

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Amphicar 770
1961 Amphicar vf.jpg
Descrizione generale
Costruttore Germania  Amphicar
Tipo principale Cabriolet
Produzione dal 1960 al 1965
Esemplari prodotti 3.878 esemplari[senza fonte]
Altre caratteristiche
Altro
Progetto Hans Trippel
Stile Hans Trippel
1961 Amphicar vb.jpg

La Amphicar 770 è un veicolo anfibio per trasporto persone cabriolet costruito dal 1960 al 1965.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il progettista Hans Trippel sviluppò il veicolo a Wittenau presso la Deutschen Waggon- und Maschinenfabrik (DWM), divenuta successivamente Deutsche Waffen- und Munitionsfabriken AG. La carrozzeria era prodotta dalla Industrie-Werke Karlsruhe AG (IWK) in una ex azienda di armamenti a Schlutup presso Lubecca. In Germania il veicolo nel 1962 era venduto al prezzo di 10.500 DM.

Il 16 settembre 1962 quattro inglesi attraversarono La Manica da Dover a Calais in 7 ore e 20 minuti utilizzando due Amphicar.[senza fonte] Veicoli perfettamente restaurati possono valere anche 80.000 $, il valore è dovuto in parte all' alto costo dei pezzi di ricambio (la sola trasmissione costa fino a 15.000 $).

Dei 3.878 veicoli prodotti, 3.046 furono esportati negli USA. L'alto costo, equivalente al doppio del prezzo di un Volkswagen Maggiolino, non permise un numero maggiore di vendite. Dal 1964 al 1965 il prezzo scese a 8385 DM. L'azienda americana di Hugh Gordon di Santa Fe Springs, in California, acquisì la maggior parte dei pezzi di ricambio e dei macchinari di produzione.

Tecnica[modifica | modifica wikitesto]

Carrozzeria e autotelaio[modifica | modifica wikitesto]

Un telaio a tubi e una carrozzeria in acciaio, la cui parte inferiore ha uno spessore di 1,5 mm. Tutte le parti saldate. Le portiere sono concepite per l'immersione con un sistema a guarnizione doppia. Nel vano motore c'è una pompa di sentina, per asportare l'eventuale acqua entrante dagli assali. Per il movimento in acqua vi sono luci di navigazione (rosso/verde) e una tromba di segnalazione. Vi è una luce bianca di posizione sul tetto. La ruota di scorta è nel bagagliaio, sull'asse anteriore il serbatoio in plastica.

Gli assali anteriori e posteriori hanno sospensioni a molle elicoidali con ammortizzatori idraulici e l'impianto frenante con tamburi ad azionamento idraulico (freno a mano meccanico).

La direzione di marcia sia su strada che in acqua è data dall'assale anteriore.

Motore e trasmissione[modifica | modifica wikitesto]

Il motore è un quattro cilindri in linea a ciclo Otto della britannica Triumph Herald 1200 con una cilindrata di 1,2 litri e una potenza di 38 PS (28 kW). La trasmissione con cambio a quattro rapporti della Hermes di Wuppertal con rapporto 3 : 1 con retromarcia e movimento possibile in accoppiamento con le due eliche in polimero per il movimento in acqua.

Ci sono 13 punti d'ingrassaggio su tutto il veicolo, per evitare grippaggi data la presenza di acqua in buona parte delle zone meccaniche. Su strada raggiunge una velocità di 120 km/h, in acqua 6,5 nodi, 12 km/h.

Dati tecnici[modifica | modifica wikitesto]

Caratteristica Dati
Motore:  4 cilindri - 4 tempi - in linea
(posteriore sull'asse)
Cilindrata:  1147 cm³
Alesaggio:  69,3 × 76 mm
Compressione:  1 : 8,0
Potenza a 1/min:  28 kW (38 PS) a 4750
Coppia max. a 1/min:  80 Nm a 2500
Valvole:  Aste e bilancieri, albero a camme
Raffreddamento:  ad acqua
Cambio:  sincronizzato a quattro rapporti (strada) e
avanti/indietro in acqua;
due eliche
Sospensioni:  barre longitudinali
Molle:  con ammortizzatori idraulici
Freni:  idraulici con tamburo Ø 230 mm
(Freno di stazionamento a mano sull'asse posteriore)
Carrozzeria:  autoportante in acciaio
Dimensioni (Lung.× Larg. × Alt.):  4330 × 1565 × 1520 mm
Altezza da terra:  253 mm
Passo:  2100 mm
Carreggiata anteriore/posteriore:  1212 mm/1260 mm
Pneuamtici:  6.40–13
Massa senza conducente:  1050 kg
MTT:  1350 kg
Velocità massima:  strada: 120 km/h – acqua: 12 km/h
Consumo:  ca. 9 l per 100 km
Consumo in acqua:  2,3 l/h a 5 km/h, 10 l/h a 10 km/h

Dati da Oldtimer Markt dell'ottobre 2010 e www.deutsche-automobile.de

Licenza di guida[modifica | modifica wikitesto]

In Germania la Amphicar può essere pilotata in acqua con la licenza nautica da diporto.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Hans-Otto Neubauer: Die Chronik des Automobils. Seite 341
  • Oldtimer MARKT, Heft 5/1998, VF Verlagsgesellschaft, Mainz

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]