Fuga nel sole

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Fuga nel sole
Titolo originaleGoubbiah, mon amour
Paese di produzioneItalia, Francia
Anno1956
Durata90 min
Dati tecniciColori (Eastmancolor)
Generedrammatico
RegiaRobert Darène
SoggettoJean Martet
SceneggiaturaRené Barjavel, Robert Darène
Casa di produzioneConsortium de Productions de Films, Italia Produzione, Udruzenje Filmskih Umetnika Srbije
Interpreti e personaggi

Fuga nel sole (Goubbiah, mon amour) è un film drammatico italo-francese del 1956, diretto da Robert Darène. La sceneggiatura è tratta dal romanzo Gubbiah, scritto da Jean Martet nel 1929.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La vicenda è ambientata nella Jugoslavia del 1955, sulla costa dalmata. Goubbiah (Jean Marais) è un ragazzo bello e povero, che vive con la pesca delle spugne. È piuttosto'pigro e grande sognatore. Di notte, la sua passione è scolpire statuette con il suo coltello. È annoiato e insoddisfatto della sua monotona vita, e insofferente nei confronti dello zio e della zia con cui vive e che mantiene. Un giorno, la bella giovane zingara Trinida (Delia Scala), viene a portargli notizie di suo padre (Henri Nassiet), uno strano uomo che vive isolato in montagna. È vicino a morire e vuole vedere suo figlio un'ultima volta per confidargli un segreto che lo renderà ricco. L'anziano muore tra le braccia del figlio, che manda in fumo l'opportunità di diventare ricco interessato solo all'amore per l'ardente zingara.

Trinida, che ama solo Goubbiah, è però fidanzata fin dall'infanzia con Peppo (Gil Delamare), che però lei non vuole sposare per il suo pessimo carattere e l'abitudine di bere. Per evitare vendette da parte della tribù, Jao (Charles Moulin), padre di Trinida, fa di tutto per tenere lontano da lei Goubbiah. Perciò la costringe ad andare in montagna a lavorare in una cava di marmo gestita da Spence (Félix Marten). Goubbiah lo salva da un incendio e i due diventano stretti amici. Goubbiah non rinuncia al suo amore e più volte si unisce alla tribù, nel tentativo di rivedere la sua zingara, nonostante gli agguati che gli vengono tesi. Alla fine accetta come amante Carola (Kerima), pagata da Jao per allontanarlo per sempre da Trinida.

Il giorno del matrimonio forzato, avvertito in tempo e aiutato da Spence, Goubbiah decide di affrontare la tribù dei gitani. Armato di dinamite, costringe Jao, in piena cerimonia, a sposarlo con sua figlia praticando lo scambio del sangue di Trinida con il suo. La coppia fugge, con la benedizione dei genitori di Trinida, ma inseguita dal resto della tribù zingara, guidata da Peppo e Carola. Il drammatico inseguimento sul fianco della montagna saranno fatali per gli inseguitori, schiacciati dalla caduta delle rocce causata da Goubbiah. I due sposi potranno andarsene liberi.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fuga nel sole, in Corriere della Sera, 8 novembre 1956.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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