Franco Asco

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Franco Asco (Trieste, 1º giugno 1903Milano, 27 marzo 1970) è stato uno scultore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Francesco Atschko nasce a Trieste da una madre di origini polacche; soltanto in età adulta viene a sapere che suo padre era un toscano che non aveva voluto riconoscerlo. Il suo cognome venne italianizzato in Asco nel 1929.
Nel 1921 arriva secondo al concorso per la Medaglia interalleata della vittoria alla pari con Publio Morbiducci[1]. Dopo aver vissuto a Trieste, nel 1933 si trasferisce a Milano[2]. Nel 1941 è presente alla ventiduesima Biennale di Venezia con la scultura "Anadiomene"[3].
La sua opera, inizialmente definita "neoattica", esprime soprattutto la condizione del dolore e della sofferenza interiore[1].

A Trieste sono presenti varie statue di Asco, in Piazza Garibaldi, alla Stazione Marittima, al Cimitero di S.Anna e in altri luoghi[4].

Ha lavorato molto a Milano con l'architetto Alessandro Rimini che ha collocato sue sculture nei cinematografi ed edifici che ha progettato. Diverse anche le opere funerarie presenti al Cimitero monumentale di Milano.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b museorevoltella.it
  2. ^ Bolaffi 1964. Asco è inserito nel Catalogo Bolaffi (ed. 1964, p.14)
  3. ^ La Biennale di Venezia, Volume 22 - 1940
  4. ^ Touring 1982

Immagini delle opere[modifica | modifica wikitesto]

Scultura nell'atrio dell'edificio di Piazza San Babila 5, 1937

Musei dove sono esposte le opere[modifica | modifica wikitesto]

Elenco dei musei che espongono opere dell'artista:

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiara Franceschini - Catalogo dell'opera dello scultore Franco Atschko. Estratto da Archeografo Triestino, 2005

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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