Francesco Pianzola

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Beato Francesco Pianzola
PianzolaF.png
 

Fondatore delle Suore Missionarie dell'Immacolata Regina della Pace

 
NascitaSartirana Lomellina, 5 ottobre 1881
MorteMortara, 4 giugno 1943
Venerato daChiesa cattolica
Beatificazione4 ottobre 2008 da papa Benedetto XVI

Francesco Pianzola (Sartirana Lomellina, 5 ottobre 1881Mortara, 4 giugno 1943) è stato un presbitero italiano, beatificato il 4 ottobre 2008 nella cattedrale di Vigevano[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fu ordinato sacerdote il 16 marzo 1907 a Vigevano, dal vescovo Pietro Berruti.

È conosciuto con gli appellativi di "don Niente" (dal termine con cui amava definirsi) e di "apostolo della Lomellina", avendo a lungo predicato nei campi e nelle fabbriche di quella zona. Per i fedeli locali rimane nella memoria anche come "al pref sant di mundini", ossia "il santo prete delle mondine".

Ha fondato i Padri Oblati diocesani dell'Immacolata e l'8 maggio 1919 l'Istituto delle Suore Missionarie dell'Immacolata Regina della Pace, note anche come suore pianzoline.

Il suo corpo è esposto alla venerazione dei fedeli in una cappella, presso la Casa Madre delle suore dell'Immacolata, a Mortara.

Culto[modifica | modifica wikitesto]

Padre Pianzola è stato dichiarato venerabile da papa Benedetto XVI il 26 giugno 2006 e proclamato beato il 4 ottobre 2008 nel Duomo di Vigevano dal cardinale José Saraiva Martins, prefetto emerito della Congregazione per le Cause dei Santi, davanti ad una folla di 6 000 persone[2].

La memoria liturgica ricorre il 4 giugno.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Vedi: Laprovinciapavese.repubblica.it[collegamento interrotto]
  2. ^ Beatificazione di Padre Francesco Pianzola dal sito delle Suore Pianzoline

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Vittorio Morero, Francesco Pianzola. Per una Chiesa giovane, Elledici Editore, 2007, ISBN 8801037805

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN52757979 · ISNI (EN0000 0000 2712 5883 · LCCN (ENn79104925 · GND (DE129066257 · WorldCat Identities (ENlccn-n79104925