Francesco Cacciatore

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on. Francesco Cacciatore
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Mercato San Severino
Data nascita 19 gennaio 1904
Luogo morte Salerno
Data morte 3 marzo 1983
Titolo di studio Laurea in giurisprudenza
Professione avvocato
Partito PSI
Legislatura II, III, IV, V
Gruppo Socialista, PSIUP
Circoscrizione Benevento
Pagina istituzionale

Francesco Cacciatore, detto Cecchino (Mercato San Severino, 19 gennaio 1904Salerno, 3 marzo 1983), è stato un politico e sindacalista italiano del Partito Socialista Italiano e dal 1964 fu fondatore ed importante esponente del Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria (PSIUP).

Biografia e attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Fratello di Luigi Cacciatore, che aveva quattro anni in più, nel 1923 si iscrisse alla Federazione giovanile socialista di cui divenne segretario regionale. Venne arrestato con Luigi e costretto a rifugiarsi a Napoli dopo essere stato vittima di violenti pestaggi.

Dopo essere riuscito a sfuggire ai tedeschi mentre veniva trasportato in Germania, Cecchino è tra i promotori del CLN di Salerno, segretario della sezione socialista, fondatore de «Il Lavoro», il primo giornale del partito nella Italia liberata. Egli fu uno dei padri fondatori della istituzione democratica municipale a Salerno, non solo durante il governo dell'"esarchia", ma anche dopo, quando in seguito alle elezioni amministrative del novembre 1946 fu all'opposizione della giunta di centro-destra. Restò consigliere comunale per vent'anni. Eletto deputato nel 1953 con il PSI; mantenne il seggio parlamentare fino al 1972, quando l'indebolimento del PSIUP e i meccanismi della legge elettorale privarono l'intero partito di ogni rappresentanza. Nel 1957 venne designato membro del Comitato Centrale del PSI.

Raccolse il testimone politico lasciatogli dal fratello Luigi (assertore delle posizioni di Lelio Basso e Rodolfo Morandi, collocati all'estrema sinistra nel PSI) quando il 17 dicembre 1963, insieme con gli altri deputati della "sinistra socialista", negò il voto di fiducia al governo Governo Moro I che avviava il centro-sinistra in Italia. Era il preludio alla sua convinta partecipazione alla nascita del PSIUP nel 1964, di cui seguì le vicissitudini sino alla confluenza nel Partito Comunista Italiano nel 1972. La sua ultima battaglia politica è stata combattuta a Montesano sulla Marcellana, di cui fu sindaco nel 1974-1975.

Morì il 3 marzo 1983.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]