Fosfato ferrico

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Fosfato ferrico
A-quartz.png
Iron(III)-phosphate-pentahydrate-sample.jpg
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare FePO4
Massa molecolare (u) 150,83
Aspetto solido giallo-bruno
Numero CAS 10045-86-0
Numero EINECS 233-149-7
PubChem 24861
SMILES [O-]P(=O)([O-])[O-].[Fe+3]
Proprietà chimico-fisiche
Densità (g/cm3, in c.s.) 2,87 (20 °C)
Solubilità in acqua (20 °C) poco solubile
Costante di solubilità a 298 K 9,92 × 10-29 
Indicazioni di sicurezza
Frasi H ---
Consigli P ---[1]

Il fosfato ferrico, FePO4, è il sale di ferro (III) dell'acido fosforico.

Si conoscono molti materiali correlati, inclusi quattro polimorfi di formula FePO4 e due polimorfi della forma di-idrata FePO4·(H2O)2. Questi materiali si trovano nel regno minerale e sono utilizzati in svariate applicazioni.[2][3]

A temperatura ambiente si presenta come un solido giallo-bruno inodore. Viene utilizzato in miscele polimeriche come antibatterico.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

La forma più comune del FePO4 adotta la struttura del quarzo-α e in questo caso il P e il Fe hanno geometria molecolare tetraedrica. A pressioni elevate si ha un cambio di fase verso una struttura più densa con il Fe al centro di un ottaedro. Sono note anche due strutture ortorombiche e una monoclina.
Nei due polimorfi della forma di-idrata, il Fe è al centro di un ottaedro con le due molecole d'acqua ligandi in posizione mutualmente cis.[4]

Utilizzo[modifica | modifica wikitesto]

Il fosfato ferrico è uno dei pochi molluschicidi approvati dalla Commissione europea in agricoltura biologica,[5] in quanto, al contrario della vecchia metaldeide, il fitofarmaco impiegato nella lotta alle lumache, non è tossico per gli animali domestici o selvatici.

Viene utilizzato nella produzione di acciaio e dei metalli ferrosi perché una volta che si è legato alla superficie del metallo, il fosfato ferrico previene un'ulteriore ossidazione del metallo stesso. La sua presenza è in parte responsabile per la resistenza alla corrosione della colonna di ferro di Delhi.

I rivestimenti di fosfato ferrico vengono utilizzati come rivestimento base nelle vernici per aumentare l'adesione al substrato ferroso; viene spesso utilizzato anche come antiruggine. Trova impiego anche per migliorare l'adesione di tessuti, legno e altri materiali a queste superfici. I rivestimenti protettivi di fosfato ferrico sono di solito applicati durante il processo di verniciatura liquida o a polveri.

Aspetti legislativi[modifica | modifica wikitesto]

Il fosfato ferrico non è ammesso come additivo alimentare nell'Unione Europea. Nel 2007 è infatti stato ritirato dalla lista delle sostanze ammesse nella direttiva 2002/46/EC.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ scheda del fosfato di ferro(III) su IFA-GESTIS
  2. ^ Roncal-Herrero, T., Rodriguez-Blanco, J.D., Benning, L.G., Oelkers, E.H. (2009), Precipitation of Iron and Aluminum Phosphates Directly from Aqueous Solution as a Function of Temperature from 50 to 200 °C. Crystal Growth & Design, 9, 5197-5205. doi: 10.1021/cg900654m.
  3. ^ Y. Song, P. Y. Zavalij, M. Suzuki e M. S. Whittingham, New Iron(III) Phosphate Phases: Crystal Structure and Electrochemical and Magnetic Properties (PDF), in Inorganic Chemistry, vol. 41, nº 22, 2002, pp. 5778–5786, DOI:10.1021/ic025688q, PMID 12401083. URL consultato il 3 luglio 2014.
  4. ^ K. Zaghib e C. M. Julien, Structure and electrochemistry of FePO4·2H2O hydrate, in Journal of Power Sources, vol. 142, 2005-01, pp. 279–284, DOI:10.1016/j.jpowsour.2004.09.042. URL consultato il 3 luglio 2014.
  5. ^ COMMISSION REGULATION (EC) No 889/2008, su European Union law. URL consultato il 3 luglio 2014.

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