Prodotto fitosanitario

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Un prodotto fitosanitario è un prodotto pronto all'impiego, previa diluizione in acqua (salvo eccezioni), utilizzabile per proteggere e conservare i vegetali (e i prodotti i vegetali) o influirne sui processi vitali (crescita, ecc..). La protezione è intesa da tutti gli organismi nocivi, anche prevenendone gli effetti. Inoltre i prodotti fitosanitari sono utilizzabili per distruggere vegetali indesiderati, controllarne o evitarne la crescita.[1]

Nel linguaggio comune (agronomico) sono chiamati, agrofarmaci o fitofarmaci mentre è poco utilizzato il termine inglese "prodotti per la protezione delle piante" (PPP - Plant Protection Product). I prodotti fitosanitari appartengono al gruppo dei pesticidi insieme a molti biocidi. Talvolta sono definiti, con approssimazione, antiparassitari o anticrittogamici, sebbene i primi siano i prevalenza insetticidi mentre i secondi semplicemente sinonimo di fungicidi, entrambi categorie di pesticidi insieme ad altre (erbicidi, rodenticidi, ecc..).

I prodotti fitosanitari sono utilizzati in agricoltura sulle coltivazioni, anche sui prodotti raccolti; inoltre in campo forestale e in ambito non agricolo quando usati sulle piante.

Definizione[modifica | modifica wikitesto]

Si definiscono prodotti fitosanitari i prodotti, nella forma in cui sono forniti all’utilizzatore, contenenti o costituiti da sostanze attive, antidoti agronomici o sinergizzanti, destinati ad uno dei seguenti impieghi:

  • proteggere i vegetali o i prodotti vegetali da tutti gli organismi nocivi o prevenire gli effetti di questi ultimi, a meno che non si ritenga che tali prodotti siano utilizzati principalmente per motivi di igiene, piuttosto che per la protezione dei vegetali o dei prodotti vegetali
  • influire sui processi vitali dei vegetali, come nel caso di sostanze, diverse dai nutrienti, che influiscono sulla loro crescita
  • conservare i prodotti vegetali, sempreché la sostanza il prodotto non siano disciplinati da disposizioni comunitarie speciali in materia di conservanti
  • distruggere vegetali o parti di vegetali indesiderati, eccetto le alghe a meno che i prodotti non siano adoperati sul suolo o in acqua per proteggere i vegetali
  • controllare o evitare una crescita indesiderata dei vegetali, eccetto le alghe a meno che i prodotti non siano adoperati sul suolo o in acqua per proteggere i vegetali[1].

I coadiuvanti (es. i bagnanti o adesivanti) sono considerati alla stregua dei prodotti fitosanitari e quando sono venduti separatamente e non aggiunti ad essi in fase di produzione, sottostanno alle stesse regole di classificazione e autorizzative di produzione e immissione sul mercato.

Non sono cosiderati prodotti fitosanitari, i corroboranti, ovvero i potenziatori delle difese delle piante; essi sono sostanze di origine naturale, diverse dai fertilizzanti, che migliorano la resistenza delle piante nei confronti degli organismi nocivi o le proteggono da danni non provocati da parassiti. Il loro meccanismo di azione talvolta si esplica semplicemente per via fisica o meccanica.[2]

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

Un prodotto fitosanitario si può classificare in base all'uso (organismo bersaglio o su cui agisce)[3]:

Composizione[modifica | modifica wikitesto]

Un prodotto fitosanitario è un preparato formato da miscele o soluzioni composte di due o più sostanze[4]. Durante il processo di produzione, l'unione di queste sostanze genera il formulato finale, pronto per l'utilizzatore. Nella composizione le sostanze possono essere:

  • sostanze attive
  • antidoti agronomici
  • sinergizzanti
  • coadiuvanti

La più importante è la sostanza attiva (detta anche principio attivo) ovvero un composto chimico o un microrganismo, che esercita un’azione (generale o specifica) contro gli organismi nocivi oppure sui vegetali o direttamente sui prodotti vegetali.

Gli antidoti agronomici sono sostanze o preparati che possono essere aggiunti ad un prodotto fitosanitario per eliminare o ridurre gli effetti fitotossici su certi vegetali.

I sinergizzanti sono anch'essi sostanze o preparati con la funzione di potenziare l’attività delle sostanze attive.

I coadiuvanti sono sostanze o preparati, aggiunte alle sostanze attive allo scopo di fomulare correttamente il prodotto finale e talvolta di rafforzarne l’efficacia o le altre proprietà fitosanitarie. La loro funzione è quindi quella di coformulanti (in prevalenza) quando sono aggiunti nel processo di produzione. Quando invece sono prodotti a sé stanti (es. bagnanti), i coadiuvanti sono considerati a loro volta alla stregua dei prodotti fitosanitari e possono anch'essi contenere altri coformulanti. Fra i più importanti si ricordano:

  • solventi organici che sciolgono le sostanze attive non idrosolubili
  • sostanze polimeriche che si utilizzano per le formulazioni microincapsulate
  • inerti che completano le formulazioni solide
  • adesivanti che proteggono il prodotto dall'azione dilavante delle piogge e dell'umidità;
  • umettanti che ritardano l'essiccazione del prodotto;
  • propellenti (facilitano la fuoruscita del prodotto e la sua dispersione in minutissime gocce)
  • altri emulsionanti
  • altri coadiuvanti (disperdenti, addensanti, sostanze antibatteriche o antimuffa)

Formulazione[modifica | modifica wikitesto]

La formulazione di un prodotto fitosanitario è l'unione di tutte le sostanze che lo compongono all'interno di una idoneo imballaggio (confezione) al fine di renderlo disponibile all'utilizzatore. La formulazione è come si presenta materialmente il prodotto. Esistono moltissimi tipi di formulazione utilizzate anche per i biocidi; la FAO ha pubblicato delle specifiche internazionali; per approfondimenti consultare la sezione comune alla voce Pesticida[5].

A livello italiano, le formulazioni sono state codificate come da tabella seguente[6]:

codice descrizione
AB esca in grani
AE bombole aerosol
AL liquido (senza diluizione)
BB esca in blocco
BR matrici
CB esca concentrata
CF concentrato fluido miscibile in oli
CG granulare incapsulato
CS sospensione di capsule
DC concentrato dispersibile
DP polvere
DS polvere per concia semi a secco
EC concentrato emulsionabile
ED liquido caricabile elettricamente
EO emulsione acqua in olio
ES emulsione per concia semi
EW emulsione olio/acqua
FD barattolo fumogeno
FG granulare fine
FK candela fumogena
FP cartuccia fumogena
FR stecca fumogena
FS sospensione concentrata per concia
FT tavoletta fumogena
FU fumogeno (fumigante)
FW granulo (o pellets) fumogeno
GA gas (in pressione)
GB esca granulare
GE prodotto gassificabile
GG macrogranulare
GP polvere scorrevole
GR granulare
GS pasta a base oleosa
HN concentrato nebbiogeno a caldo
KK imballaggio combi solido/liquido
KL imballaggio combi liquido/liquido
KN concentrato nebbiogeno a freddo
KP imballaggio combi solido/solido
LA lacca
LS soluzione per concia semi
ME microemulsione
MG microgranulare
OD olio dispersibile
OF sospensione conc. miscibile in olio
OL liquido miscibile in olio
OP sospensione oleosa
PA pasta
PB esca piatta
PC pasta concentrata o gel
PO pour-on
PR bastoncino per piante
PS semi confettati o trattati
RB esca pronta per l'uso
SA spot-on
SB esca spezzettata
SC sospensione concentrata
SE sospensione-emulsione
SG granulare solubile in acqua
SL concentrato solubile
SO olio filmogeno
SP polvere solubile in acqua
SS polvere solubile per concia semi
SU sospensione
TB compresse
TC materiale tecnico
TK concentrato tecnico
TP polvere per tracce
UL liquido ultra basso volume
VP prodotto con s.a. evaporabile
WDG microgranulare idrodispersibile
WG granulare idrodispersibile
WP polvere bagnabile
WS polvere bagnabile per concia semi
XX cerotto autoadesivo

Spesso nella denominazione commerciale del prodotto viene aggiunta una sigla che la richiama. Ad esempio, per le formulazioni iquide, si diluisce in acqua la sostanza attiva per mezzo di un coformulante detto solvente; in genere è un derivato dal petrolio (idrocarburi aromatici o alifatici). Nei prodotti formulati in polvere, il veicolo attivo è una polvere inerte, priva di silice libera. I granuli sono costituiti da argille, sabbie o carbone sulla cui superficie esterna è veicolato il principio attivo.Le paste sono costituite da inerti e solventi mescolati in modo da raggiungere la consistenza di un dentifricio.

Alcune formulazioni sono pronte per l'impiego, altre devono essere diluite in acqua prima dell'uso. Il prodotto, una volta diluito, deve essere utilizzato subito dopo la preparazione o nel giro di qualche ora. L'acqua di soluzione deve avere la stessa temperatura dell'ambiente perché altrimenti alcuni principi attivi potrebbero dar luogo a problemi di fitotossicità. In qualche caso viene consigliato di acidificare la soluzione.

Princìpi legali[modifica | modifica wikitesto]

La legge italiana definisce prodotti fitosanitari quei prodotti che: « proteggono i vegetali (piante vive o loro prodotti) da organismi nocivi, eliminano piante o parti di esse indesiderate, favoriscono i processi vitali delle piante (esclusi i concimi), conservano i prodotti vegetali (ortaggi, frutta, semi; esclusi i conservanti altrimenti disciplinati) »[7]

In verità tutto il settore è disciplinato da norme che si originano generalmente in sede Comunitaria tramite direttive che vengono poi recepite e trasformate in leggi e decreti dagli Stati membri.

La produzione, il commercio e l'impiego di tali prodotti non è, almeno legalmente, approssimativo. Ogni nuova molecola che viene posta in vendita subisce un lungo iter di sperimentazioni scientifiche che debbono essere documentate e di procedure burocratiche (anche a livello Europeo). Per converso, certi rimedi cosiddetti o spacciati per naturali o sono veramente casalinghi, oppure sono in realtà molto spesso classificati erroneamente come prodotti fitosanitari oppure coadiuvanti dei prodotti fitosanitari (come i rameici, zolfo, sapone molle, olio di colza ecc). I prodotti autorizzati sono sottoposti a revisioni di vario tipo in rapporto a indizi e dati che man mano si accumulano, come ad esempio sulla possibile trasformazione nel terreno o nell'acqua dei residui in sostanze nocive.

Il settore è disciplinato in modo analogo a quello dei medicinali ad uso umano. Prima dell'introduzione della nozione giuridica di prodotti fitosanitari, i fitofarmaci per la casa, il balcone e il giardinaggio erano classificati come presidi medico-chirurgici. Attualmente sono inglobati nei prodotti fitosanitari e individuati con la sigla PPO (Prodotti per Piante Ornamentali). Sono di libera vendita, anche nei supermercati.

Etichettatura[modifica | modifica wikitesto]

La legge impone e definisce i termini di etichettatura dei prodotti fitosanitari. Essa contiene icone in forma simboli e sigle, frasi di rischio, composizione e formulazione del prodotto, diversi tipi di informazioni scritte per esteso, indicazione delle colture e avversità per le quali il prodotto è registrato e relativi dosaggi.

Icone[modifica | modifica wikitesto]

Le icone sono relative a:

  • tossicità per l'operatore
    • Per l'acquisto e l'impiego di prodotti classificati Molto tossico, Tossico, Nocivo, occorre possedere uno specifico patentino che si ottiene frequentando apposito corso;
    • I fitofarmaci PPO appartengono a classi tossicologiche per le quali non occorre il patentino;
  • pericolosità per l'ambiente;
  • effetti chimico-fisici.

Dopo una serie di informazioni di tipo medico, caratteristiche tecniche, compatibilità con altri fitofarmaci, fitossicità, ed altri rischi, viene riportato l'elenco delle colture e delle avversità per le quali il prodotto è stato autorizzato con specifico Decreto del Ministero della Salute, e relativi dosaggi.

Modalità di impiego[modifica | modifica wikitesto]

I prodotti fitosanitari vanno impiegati osservando dovute norme di prudenza. I fitofarmaci si somministrano generalmente per irrorazione sulla chioma o foglie; alcuni possono venire distribuiti per irrigazione con l'acqua di bagnatura, poi vi sono prodotti specifici per disinfestare il terreno da parassiti, altri autorizzati in impiego endoterapico ossia immessi nella pianta. Quelli per i quali occorre il patentino è obbligatorio l'uso di appositi D.P.I. (Dispositivi di Protezione Individuali).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b DPR n. 55/2012 [1]
  2. ^ art. 1 - DPR n. 55/2012 [2] che modifica l'art. 2, comma 4 - DPR 290/2001
  3. ^ all. 2 - punto 3.1 - DPR n. 194/1995 [3]
  4. ^ art. 1 - DPR n. 55/2012 [4] che modifica l'art. 2 comma 1 lettera e) - DPR n.290/2001
  5. ^ (EN) FAO/WHO - Ch. 6,7,8,9, - Manual on Development and Use of FAO and WHO Specifications for Pesticides [5]
  6. ^ Min. Salute - Formulazioni - Banca dati dei prodotti fitosanitari [6]
  7. ^ Art. 2, Comma 1 a, D.Lgs 194/95.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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