Forte Sant'Elmo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Forte Sant'Elmo (disambigua).
Entrata al forte
Planimetria del forte e delle fortificazioni in un disegno di Francesco Laparelli

Forte Sant'Elmo (Fort Saint Elmo in inglese, Il-Forti Sant Iermu in maltese) è un forte che si trova sulla punta settentrionale di La Valletta. Prende il nome da Sant'Elmo, santo patrono dei marinai. Divide Porto Grande da Porto di Marsamuscetto e comanda le entrate di entrambi i porti insieme a Forte Tigné e Forte Ricasoli.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1417, la milizia locale aveva già stabilito un posto di guardia sulla punta della penisola[1]. Nel 1488 gli aragonesi costruirono una torre di guardia, dedicandola a Erasmo di Formia, meglio conosciuto come Sant'Elmo. Nel 1533 i Cavalieri Ospitalieri rinforzano la torre considerando la sua posizione notevolmente strategica[2]. Nel 1551 l'incursione ottomana (Invasione di Gozo), in cui i Turchi riuscirono a entrare senza opposizione nel porto di Marsamuscetto, manifestò il bisogno di un'espansione della torre. Nel 1552 fu demolita per poter avviare la costruzione di un forte a stella progettato da quattro architetti italiani. Un rivellino fu costruito frettolosamente mesi prima l'assedio del 1565.

Nel 1565, quando l'Impero Ottomano attaccò nuovamente Malta (Assedio di Malta (1565)), resistette ai bombardamenti per ben 28 giorni. La guarnigione iniziale del forte era di circa centocinquanta cavalieri, seicento soldati, (la maggior parte dei quali spagnoli) e sessanta schiavi armati, con i rinforzi in barca dai forti del Grand Harbour di Birgu e Senglea. Durante questi scontri, un contrattacco da parte dei maltesi ferì a morte l'ammiraglio e corsaro ottomano Dragut, colpito alla fronte da una scheggia di pietra. Quando il forte cadde, il 23 giugno dello stesso anno, tutti i combattenti vennero massacrati: solo nove difensori maltesi riuscirono a salvarsi nuotando fino a Forte Sant'Angelo, dall'altra parte del porto.

Dopo l'assedio il Gran maestro Jean de la Valette decise di costruire una nuova città sulla penisola. La costruzione iniziò nel 1566 quando l'architetto Francesco Laparelli fu inviato dal Papa per disegnare le nuove fortificazioni. Le rovine del forte furono ricostruite e integrate con le mure della città, conferendogli la forma attuale.

Oggi il forte ospita l'accademia di Polizia dell'isola e il National War Museum, dove sono esposte testimonianze della Seconda guerra mondiale, tra cui l'unico biplano "sopravvissuto" alla guerra e la George Cross, conferita da Re Giorgio VI a Malta nel 1942 per il valore dimostrato, e inserita dal governo maltese nella propria bandiera, nonostante la contrarietà della maggioranza degli abitanti.[senza fonte]

La struttura è nota per essere stata utilizzata come ambientazione del carcere nel film del 1978 Fuga di mezzanotte, diretto da Alan Parker.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Malta Portale Malta: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di malta