Firuz Shah Tughlaq

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Firuz Shah Tughlaq
Sultano di Delhi
In carica 1351 –
20 settembre 1388
Sultanato di Delhi
Predecessore Muhammad bin Tughluq
Successore Tughluq Khan
Nascita 1309
Morte 20 settembre 1388
Dinastia Tughlak
Padre Sipah Salar Rajab
Madre Bibi Naila
Religione islamica

Firuz Shah Tughlaq (135120 settembre 1388) è stato un sultano indiano.

Firuz Schah Tughluq discendeva dalla dinastia Tughlak e dal 1351 fino al 1388 fu sultano di Delhi. Il padre, Sipah Salar Rajab, era uno deo fratelli del sultano Ghiyas-ud-din, fondatore della dinastia; la madre, Bibi Naila, era una principessa Indù, figlia del Raja di Dipalpur.

Piramidali ed edificio multipiano in Firuz Shah Kotla con un pilastro di Ashoka.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gioventù[modifica | modifica wikitesto]

Firuz era il figlio unico di sua madre e aveva due fratellastri: Malik Nabib e Qutbuddin. All'età di sette anni perse il padre. Lo zio, Ghiyas-us-din, subentrò come educatore, cosicché tra i due si sviluppò un rapporto paterno. All'età di dodici anni vide Ghiyas-us-din detronizzato. In questi quattro anni e mezzo Firuz fu introdotto dallo zio nell'attività di governo.

All'età di 17 anni Firuz giunse a Delhi alla corte del cugino, il sultano Muhammad bin Tughluq del quale divenne il pupillo. Secondo la volontà del sultano, Firuz avrebbe dovuto subentrargli sul trono alla sua morte.

Quando il sultano di Delhi suddivise il suo regno in quattro regioni amministrative, ne assegnò una al cugino, in modo che Firuz potesse fare una propria esperienza. Pare che il giovane signore abbia intrattenuto con il popolo da lui amministrato buoni rapporti, cosa che gli ottenne un buon giudizio sulla sua attività governativa. Tuttavia vi sono scarse fonti primarie, che indichino la amabilità di Firuz.

Signoria[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la morte di Muhammad bin Tughluq e quella del di lui figlio Mahmud Ibn Muhammad, nel 1351 Firuz gli subentò all'età di 43 anni come sultano di Delhi. Il diritto al trono di Firuz tuttavia fu contestato dalla sorella del sultano Muhammad, Khudāvandzādah Malik. Lei e il marito, Khusrau Malik, cercarono di uccidere il nuovo sultano, ma l'attentato fallì grazie al loro figlio Davar Malik, che, per lealtà a Firuz svelò il piano dei suoi genitori e così gli salvò la vita.

Il periodo di governo di Firuz Shah portò molte riforme. Egli promosse il miglioramento dell'economia nel suo paese. Egli fu il primo regnante, che si rivolse al popolo e si preoccupò di migliorare la vita dei suoi sudditi e ottenere la loro fiducia. Egli soppresse la proprietà terriera e introdusse la confisca. Il sultano sfruttò la sua benevolenza da parte dei dignitari e giuristi a corte per attuare le sue idee. Egli introdusse nel paese le imposte, come ad esempio, la tassa-Zakat, il cui introito era il 2,5% della proprietà di ogni musulmano nel paese e veniva misurata in oro.

Forse a causa della religione indù della madre, egli fu molto tollerante in materia di religione.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Rovine della "Moschea del venerdì" di Firozabad (Firuz Shah Kotla)
Mausoleo di Firuz-Shah-Tughluq a Delhi

Già nel 1354 Firuz Shah prese la decisione di fondare la città di Firozabad (oggi Firuz Shah Kotla) come sua capitale. La città, che si trovava circa 2 km a sud di Alt-Delhi, divenne nota per la sua architettura.

Durante il periodo del suo governo Firuz Shah fece erigere moschee in diverse parti del paese. Esse venivano erette sempre seguendo il medesimo schema e, a parte piccole differenze, avevano tutte il medesimo aspetto: tutte avevano ampi ingressi e alti tetti ed erano simboli di forza e potenza. In una delle sue più grosse moschee a Delhi Firuz Shah fece porre uno dei pilastri del re Ashoka, vissuto oltre un millenio prima, che egli aveva trovato durante una sua spedizione di guerra nel 1366 a Topra (oggi Topra Kalan, nel distretto di Ambala, Haryana). Un'altra la fece portare da Meerut. Il sultano sapeva tuttavia poco di Ashoka e sia il contenuto sia il significato delle scritte rimasero a lui sconosciuti.

Inoltre di lui si dice che abbia fatto erigere 50 dighe, 20 palazzi, 100 caravanserragli, 100 ospedali, 100 bagni, ecc. Il canale occidentale Yamuna risale al suo periodo. Il mausoleo Firuz Shah Tughluqs si trova a sud di Delhi. Non è chiaro se egli se ne sia occupato direttamente.

Importanza[modifica | modifica wikitesto]

Sebbene il sultano Firuz Shah fosse un amico delle arti (egli stesso scriveva poesie, si occupava di sanscrito, letteratura e arte e fece tradurre molte opere di letteratura indiana in persiano), visse a quanto pare seguendo il motto: «Se vuoi la pace, preparati alla guerra». Gli scienziati sono concordi, sul fatto che egli abbia condotto parecchie guerre durante il suo regno: due in Bengala, una in Jajnagar (oggi Orissa), una a Nagarkot, due a Thatta (Sindh). La seconda guerra a Thatta durò più di tredici anni. Firuz Shah fu l'ultimo potente sultano di Delhi della dinastia Tughlak; i suoi tre figli morirono o si rivoltarono contro di lui. Dieci anni dopo la sua morte, e circa 80 dal suo inizio, la dinastia si estinse.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Peter Jackson: The Delhi Sultanate. A Political and Military History. Cambridge University Press, Cambridge u. a. 1999, ISBN 0-521-40477-0.
  • (DE) Hermann Kulke: Indische Geschichte bis 1750. Oldenbourg, München 2005, ISBN 3-486-55741-6.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN79404212 · ISNI (EN0000 0000 5852 1280 · LCCN (ENn88184154 · GND (DE11892981X · CERL cnp00542599 · WorldCat Identities (ENn88-184154