Thatta

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Coordinate: 24°44′46.02″N 67°55′27.61″E / 24.746117°N 67.924336°E24.746117; 67.924336
UNESCO white logo.svg Bene protetto dall'UNESCO
Monumenti storici di Thatta
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
PK Thatta asv2020-02 img16 Makli Necropolis.jpg
TipoCulturali
Criterio(iii)
PericoloNon in pericolo
Riconosciuto dal1981
Scheda UNESCO(EN) The Monuments of Thatta
(FR) Scheda

Thatta o Thatto (Urdu: ٹھٹہ, Sindhi:ٺٽو) è una città storica di 22 000 abitanti situata nella provincia Sindh del Pakistan, nei pressi del lago Keenjhar, il più grande specchio d'acqua dolce dello stato. I principali monumenti di Thatta sono stati elencati tra i Patrimoni dell'umanità. A causa della vicinanza con il grande porto di Karachi l'antica e pittoresca città è meta di turisti.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La città, che in passato comandava il delta dell'Indo, fu capitale del basso Sindh dal quattordicesimo secolo. Nel periodo in cui comandarono i Soomro fu capitale del Sindh per 95 anni. A partire dal 1592 venne governata per conto dell'impero dei Gran Mogol di Delhi. Dopo la cessione nel 1739 della provincia allo Shah Nader della Persia, Thatta venne abbandonata.

Nei pressi di Thatta sorgeva probabilmente l'antica città di Pattala, dove soggiornò Alessandro Magno durante la sua campagna indiana[1]

Attrazioni[modifica | modifica wikitesto]

Tra i monumenti di Thatta si trova la moschea di Jama (nota anche come Moschea Shahjehani e Moschea Badshahi), costruita dallo Shah Jahan nel 1647-49 ed ornata con vetrate a mosaico. Questo edificio è composto da 101 cupole ed è stata progettata in modo che la voce dell'imam potesse raggiungere ogni angolo dell'edificio senza l'uso di megafoni o di altre tecnologie.

Vi si trovano anche le tombe di Jam Nizamuddin, le Sette Sorelle Soomro Satihoo (che regnarono nel 1461-1509), molti regnanti Tarkhan ed ufficiali del Mogol. Una grande necropoli con migliaia di tombe si trova nella vicina Makli Hill.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pattala, su perseus.tufts.edu. URL consultato il 22 aprile 2022.

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