Filomena Morlando

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Filomena Morlando (Giugliano in Campania, 1955Giugliano in Campania, 17 dicembre 1980) è stata un'insegnante italiana vittima della camorra.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Filomena Morlando, detta Mena, giovane insegnante venticinquenne, fu assassinata la sera del 17 dicembre 1980 a pochi passi dalla sua abitazione, mentre rincasava.

Nelle poche centinaia di metri che la separavano da via Monte Sion, la giovane donna si imbatté in un conflitto a fuoco tra appartenenti a bande rivali della camorra locale. L'obiettivo dei sicari, Francesco Bidognetti, detto “Cicciott' ‘e mezzanotte”, sfuggì all'agguato e più tardi sarebbe diventato uno dei capi del clan dei Casalesi.

Mena Morlando fu colpita alla testa da un proiettile e si accasciò al suolo a causa della ferita che ne causò il decesso pressoché immediato.[1]

La memoria[modifica | modifica wikitesto]

Mena Morlando è ricordata ogni anno il 21 marzo nella Giornata della Memoria e dell'Impegno di Libera, la rete di associazioni contro le mafie, che in questa data legge il lungo elenco dei nomi delle vittime di mafia e fenomeni mafiosi.

Nel 2010 a Giugliano alla giovane è stata intitolata una strada[2] ed il 17 dicembre 2011, nello stesso paese, le è stata dedicata una lapide commemorativa in via Monte Sion, luogo del decesso, con l'iscrizione:

« La mano sporca criminale, distruttiva e bestiale della camorra ha cancellato il tuo sorriso e i tuoi sogni strappando la tua giovane vita a chi ti amava. L'indifferenza umana e l'omertà ti hanno fatto precipitare nell'oscuro oblìo delle coscienze ma tu sei tornata a vivere nel segno della Giustizia. Ora sono tanti gli occhi per guardare, le orecchie per sentire, le voci per parlare. Ora che il tuo sorriso è diventato nostro e i tuoi sogni vivono in tutti noi la camorra non ha futuro. Per sempre nel ricordo della tua famiglia e chi ti porta nel cuore a Mena Morlando vittima innocente della camorra la famiglia e i ragazzi di "Contro le mafie" posero. »

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Raffaele Cantone, Solo per giustizia, Milano, Mondadori, 2008.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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