Filippo Re Capriata

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Filippo Re Capriata (Licata, 1º febbraio 1867Messina, 28 dicembre 1908) è stato un fisico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio dell'avv. Pasquale Re Laganà, Sindaco di Licata per 15 anni, e di Francesca Capriata, originaria di Sciacca. I primi studi li compì a Licata, quelli liceali ad Agrigento (presso il liceo "Scinà") ed a Palermo, presso il Liceo Umberto I. Sempre nel capoluogo siciliano intraprese gli studi universitari. Nel 1889 si laureò dapprima in Scienze Naturali e successivamente a Messina in Fisica.

Professore di fisica dell'Università degli Studi di Messina, è stato uno dei precursori della televisione, con un saggio apparso in Francia nel 1903.

Si impegnò lungamente alla sua ricca collezione di insetti, quali coleotteri, lepidotteri e ditteri.

Effettuò studi interdisciplinari che riguardarono la matematica, la chimica, l'agronomia, la fisiologia vegetale, la filosofia, la storia, la letteratura e la medicina.[1]

È stato il primo a diffondere l'utilizzo dei concimi chimici a Licata, sui quali scrisse un trattato intitolato "I Concimi Chimici ed il loro uso nelle colture siciliane" e fu lui ad introdurre in Sicilia l'illuminazione a gas acetilene.[1]

Morì sepolto sotto le macerie del terribile terremoto di Messina e Reggio del 1908 assieme alla moglie Giuseppina ed ai due piccoli figli: Pasqualino di 6 anni e Francesca di 5 anni. Vennero tutti sepolti nel cimitero di Messina.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Opere principali[modifica | modifica wikitesto]

  • L'acetilene e le sue applicazioni, su "Rivista Settimanale Illustrata", Milano
  • La Scienza per tutti, su "Giornale Mensile Illustrato", Milano
  • L'Elettricità, su "Rivista Settimanale Illustrata", Milano
  • La teoria dei raggi Roentgen (1898)
  • La radioattività dei corpi (1903)
  • I fenomeni Magneto-ottici Majorana (1904)
  • Le onde eteree (1908)