Fenomeni da baraccone

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Coney Island e il suo popolare "freak show".

Sono definite fenomeni da baraccone le persone che si esibiscono negli spettacoli che furono in voga principalmente negli Stati Uniti a partire dal XIX secolo fino alla prima metà del XX secolo. Questi spettacoli a pagamento (in lingua inglese: freak show) consistevano nell'esibizione di persone o animali con aspetto insolito o anomalo, quali ad esempio l'altezza, la presenza di malattie o di rare malformazioni fisiche, al fine di impressionare gli spettatori e attirare le persone alle fiere.

Nei freak show venivano mostrate, ad esempio, coppie di gemelli siamesi, persone molto basse o molto alte, con caratteri sessuali secondari tipici del sesso opposto, affette da malattie particolari o con molti tatuaggi o piercing. Negli spettacoli si esibivano anche performer con capacità e abilità estreme (mangiafuoco, mangiaspade, ecc...).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Un freak show a Rutland, Vermont (USA) nel 1941.
Johnny Eck (sinistra) e Angelo Rossitto (destra) nel film Freaks (1932).

Già verso la metà del XVI secolo, le mostre dei fenomeni da baraccone divennero un passatempo popolare in Inghilterra[1]. Le deformità cominciarono ad essere viste come fonti di interesse e di intrattenimento e le folle accorrevano a questo tipo di show.

Un famoso e precoce esempio moderno di tali spettacoli fu l'esibizione alla corte di Carlo I d'Inghilterra dei fratelli Lazzaro e Giovanbattista Colloredo, due fratelli siamesi italiani nati a Genova: mentre Lazzaro era una persona apparentemente normale e sana, il fratello parassita non parlava e teneva gli occhi chiusi e la bocca costantemente aperta. Quando Lazzaro non si esponeva durante lo spettacolo, copriva il fratello con il suo mantello per evitare inutili attenzioni.

Così come nelle mostre dei pazzi, i fenomeni da baraccone prendevano parte a spettacoli popolari nelle taverne e durante le fiere, dove i "mostri" erano spesso combinati con artisti di talento. Ad esempio, nel XVIII secolo, il tedesco Matthias Buchinger, nato senza braccia e gambe, intratteneva la folla con magie sorprendenti e una grande abilità musicale.

Nel XIX secolo, sia in Inghilterra che negli Stati Uniti, i "freak show" raggiunsero l'apice della popolarità, che venne sfruttata commercialmente da numerosi impresari circensi[1]. Lo statunitense Phineas Taylor Barnum fu una figura importante nella diffusione di questi spettacoli: nel 1842 Barnum esibì il suo primo "mostro", una creatura mummificata con la testa di una scimmia e la coda di un pesce, conosciuta come la "sirena delle Fiji"[2][3]. Barnum organizzò in seguito l'esibizione del nano Charles Stratton, conosciuto come General Tom Thumb (Generale Tom Pòllice), presentato come ragazzo di undici anni (anche se all'epoca ne aveva solo quattro): Charles aveva smesso di crescere dopo i primi sei mesi di vita. Era quindi alto 64 cm (25 pollici) e pesava solo 6,8 kg. Grazie agli insegnamenti di Barnum e al suo talento, il nano riusciva ad imitare molti personaggi storici, da Ercole a Napoleone. Alle cinque di sera beveva vino e alle sette fumava i sigari per il divertimento del pubblico. Durante il 1844-1845, Barnum organizzò un tour con Pollicino in Europa, incontrando anche la Regina Vittoria, che si disse divertita[4] e allo stesso tempo addolorata per il piccolo uomo. Nel 1860, Barnum introdusse l'"uomo-scimmia" William Henry Johnson, un nano microcefalico di colore nero, che parlava una lingua misteriosa creata dal suo impresario, ovvero dallo stesso Barnum. Nel 1862 presentò la gigantessa Anna Swan e il Commodoro Nutt, un nuovo Pollicino, con il quale intrattenne anche Abraham Lincoln alla Casa Bianca. Durante la guerra di secessione americana, il museo di Barnum attirò un grande pubblico in cerca di distrazione dal conflitto.

Un omologo inglese di Barnum, Tom Norman, rinomato uomo di spettacolo dell'epoca vittoriana, possedeva mostre itineranti che presentavano la "donna scheletro" Eliza Jenkins, il "bebè con la testa a palloncino" e una donna che strappava a morsi le teste dei ratti, definita come "lo spettacolo più raccapricciante mai visto"[5][6]. Altri numeri inclusi nello spettacolo furono il circo delle pulci e i "selvaggi Zulù"[7], un gruppo composto da signore grasse, giganti, nani e marinai bianchi in pensione truccati di nero, parlanti una lingua inventata. Fu mostrata anche una "famiglia di nani", composta in realtà da due uomini e un bambino preso in prestito[8]. Oltre a tour itineranti in tutto il paese, Norman in aggiunta organizzò una serie di spettacoli a Londra e Nottingham[5].

I moderni freak show[modifica | modifica wikitesto]

L'artista "Black Scorpion" (Scorpione Nero), conosciuto anche come "Lobster boy" (ragazzo aragosta) durante uno spettacolo del 2007.

L'esibizione dei fenomeni da baraccone è senza dubbio presente in numerosi programmi televisivi moderni, come Lo show dei record, in cui a volte vengono presentati personaggi con aspetto curioso. Altre trasmissioni, come le serie Body Bizarre e Extraordinary People, in cui viene mostrata la vita di persone con gravi disabilità e/o deformità, o la serie Malattie imbarazzanti, possono altresì essere visti come l'equivalente moderno del circo "freak show"[9][10].

Tuttavia, al fine di rendere il programma rispettoso e non offensivo, i soggetti presentati sono di solito ritratti come persone eroiche e una particolare attenzione viene data alla loro famiglia e agli amici, mentre viene narrato il modo per aiutare questi uomini e queste donne a superare la propria disabilità e come integrarsi meglio nella società in cui vivono, anche con il coinvolgimento di strutture ospedaliere e medici (che durante la trasmissione illustrano dettagliatamente l'eccezionale caso clinico).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Strange and Bizarre: The History of Freak Shows, su thingssaidanddone.wordpress.com. URL consultato il 17 dicembre 2012.
  2. ^ Marlis Schweitzer, Barnum's Last Laugh? General Tom Thumb's Wedding Cake In The Library Of Congress, in Performing Arts Resources, nº 28, Associates Programs Source Plus, 2011, p. 116.
  3. ^ Susan M. Stabile, Still(Ed) Lives, in Early American Literature, vol. 45.2, Academic Search Premier, 2010, pp. 371-395.
  4. ^ (EN) Queen Victoria and Tom Thumb, su phrases.org.uk.
  5. ^ a b Peter Osborne e B. Harrison, Joseph Carey "Elephant Man" Merrick (1862–1890), in Oxford Dictionary of National Biography, Oxford University Press, settembre 2004, DOI:10.1093/ref:odnb/37759.
  6. ^ Vanessa Toulmin, 'It Was Not The Show It Was The Tale That You Told' : The Life And Legend Of Tom Norman, the Silver King, in National Fairground Archive, University of Sheffield, 2007. URL consultato il 19 May 2010 (archiviato dall'url originale il 10 ottobre 2010).
  7. ^ Howell & Ford (1992), p. 69
  8. ^ Howell & Ford (1992), p. 70
  9. ^ (EN) Sam Wollaston, Last night's TV: Extraordinary People: The Boys Joined at the Head | Media, in The Guardian, 21 febbraio 2008. URL consultato il 13 aprile 2009.
  10. ^ Kevin Maher, Last Night's TV - Times Online (London), Entertainment.timesonline.co.uk, 14 marzo 2007. URL consultato il 13 aprile 2009.

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