Fabijan Abrantovič

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Fabіyan (Fabijan o Fabian) Abrantovіch (Abrantovič o Abrantowicz) (Navahrudak, 14 settembre 1884Mosca, 2 gennaio 1946) è stato un presbitero bielorusso, archimandrita della Congregazione dei chierici mariani, Amministratore del Esarcato apostolico di Harbin, appartenente alla chiesa greco-cattolica russa.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fabijan Abrantovič (in bielorusso Фабіян Абрантовіч) nacque nella città di Navahrudak nella Bielorussia Occidentale, frequenta gli studi all'Accademia teologica Cattolica Imperiale romana di San Pietroburgo e nel 1908 viene ordinato presbitero. Negli anni 19101912 insegna nel ginnasio presso la parrocchia di S. Caterina. Quindi perfeziona i suoi studi all'università cattolica di Lovanio in Belgio. Ritornato in patria fonda “L'Unione democratica cristiana” per la formazione di una cultura nazionale cristiana. Nel 1919 padre Fabian è rettore del nuovo seminario diocesano che nel 1920 trasferisce a Pinsk, in terra polacca, prima che venga chiuso dal potere sovietico. Nel 1926 si ritira in monastero della Congregazione dei chierici mariani e l'anno dopo pronuncia i voti solenni. Nel 1928 è nominato Amministratore apostolico per dirigere l'Esarcato apostolico di Harbin in Cina. Nel 1939 padre Fabian si reca a Roma, sia per riferire al Papa della sua attività che per partecipare al capitolo generale del suo ordine. Nel viaggio di ritorno a Leopoli lo sorprende la Seconda guerra mondiale e nel tentativo di passare la frontiera il 25 ottobre 1939 viene arrestato dai sovietici. È accusato di antisovietismo e di essere una spia del Vaticano, per proseguire l'inchiesta, viene trasportato a Mosca dove rimane fino all'agosto del 1942. Il 23 settembre 1942 viene condannato a 10 anni di gulag a Qaraǧandy. In realtà al lager padre Fabian non vi giunge, muore a Mosca nella prigione di Butyrka il 2 gennaio 1946.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Biografia del servo di Dio Fabian Abrantowicz, su padrimariani.org.
  • (IT) Vladimir Kolupaev, Iosif Germanovic’, che celebrava nei lager in La Nuova Europa, n. 4/2010, p. 62 – 67.
  • (IT) Vladimir Kolupaev, La Chiesa nella diaspora russa in Cina in La Nuova Europa, n. 5/2010, pag. 74 - 89.
  • (EN) Vladimir Kolupaev. Belarusian missionaries in China // Entries 37. New York - Miensk: Belarusian Institute of Science and Art, 2014. p. 645 - 650.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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