Eusuchia

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Eusuchia
Comparison - Crocodilia.jpg
Tre specie di eusuchi viventi: Gaviale del Gange (a sinistra), Alligatore del Mississipi (al centro), e Coccodrillo americano (a destra).
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Reptilia
Clade Neosuchia
Clade Eusuchia
Huxley, 1875
Sottogruppi

Gli eusuchia ("veri coccodrilli") sono un clade di crocodylomorphi apparso per la prima volta nel Cretaceo, con Hylaeochampsa.[1] Insieme a Dyrosauridae e Sebecosuchia, furono gli unici crocodyloformi a sopravvivere all'estinzione del KT. Poiché le altre due famiglie si estinsero 35-11 milioni di anni fa, tutte le specie di coccodrilli viventi sono eusuchi, così come molte forme estinte.

Definizione[modifica | modifica wikitesto]

Eusuchia fu originariamente definita da Thomas Henry Huxley nel 1875 come un gruppo basato su di un'apomorfia (nel senso che era definito da caratteristiche condivise piuttosto che da relazioni). Queste caratteristiche includono una coana collegata allo pterygoide e vertebre procoelous (concave dalla parte anteriore e convesse nella parte posteriore). La possibilità che questi tratti possano essere il risultato di una convergenza evolutiva manifestatasi in diversi gruppi di neosuchi piuttosto che un lignaggio, ha spinto alcuni paleontologi moderni a rivedere la definizione del gruppo per renderlo definito esclusivamente dalle relazioni. Nel 1999, Christopher Brochu ha ridefinito Eusuchia come "l'ultimo antenato comune di Hylaeochampsa e Crocodylia e tutti i suoi discendenti".[2] In questa definizione, "Crocodylia" si riferisce specificamente ai discendenti dell'antenato comune dei tre moderni lignaggi di eusuchi: Gavialoidea (gaviali), Alligatoroidea (alligatori e caimani) e Crocodyloidea (coccodrilli). Se determinate famiglie o generi si qualifichino come eusuchi basali o neosuchi non-eusuchiani è una questione ancora in dibattito, su quale definizione debba essere utilizzata per il gruppo. Almeno un genere, Isisfordia, si qualificherebbe come un eusucho secondo la definizione di Huxley del gruppo, ma non si qualifica necessariamente secondo la definizione di Brochu.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

A differenza dei crocodylomorphi primitivi, i crocodyliformi hanno palati ossei secondari. Questa caratteristica consente ai coccodrilli viventi di inspirare in sicurezza attraverso le loro narici mentre il resto della testa (compresa la bocca) rimane immerso. Questa struttura raggiunge la sua massima elaborazione tra gli eusuchi, in cui le narici interne sono completamente circondate dalle ossa pterigoidi.

Filogensi[modifica | modifica wikitesto]

Cladogramma che segue gli studi di Holliday & Gardner (2012):[3]

Eusuchia
 

Isisfordia Isisfordia.jpg


 
 

Hylaeochampsa


 
 

Aegyptosuchidae


Crocodylia
 

Borealosuchus


 

Gavialoidea


 

Brevirostres (alligatori e coccodrilli) Deinosuchus illustration Andrey Atuchin.jpg






Di seguito è riportato un cladogramma sugli studi di Puértolas, Canudo e Cruzado-Caballero (2011):[4]

Eusuchia
 

Isisfordia Isisfordia.jpg


 
 

Hylaeochampsa


Crocodylia
 
 

Borealosuchus


 

Gavialoidea



 
 

Allodaposuchus


 
 

Pristichampsus


 

Brevirostres (alligatori e coccodrilli) Deinosuchus illustration Andrey Atuchin.jpg







Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Benton, Michael J. e Sibbick, John, Vertebrate Palaeontology, Blackwell Publishing, 2000, pp. 233, ISBN 0-632-05614-2.
  2. ^ Christopher A. Brochu, Phylogenetics, Taxonomy, and Historical Biogeography of Alligatoroidea, in Journal of Vertebrate Paleontology, vol. 19, 1999, pp. 9–100, DOI:10.1080/02724634.1999.10011201, JSTOR 3889340.
  3. ^ Casey M. Holliday e Nicholas M. Gardner, A New Eusuchian Crocodyliform with Novel Cranial Integument and Its Significance for the Origin and Evolution of Crocodylia, in PLoS ONE, vol. 7, nº 1, 2012, pp. e30471, DOI:10.1371/journal.pone.0030471, PMC 3269432, PMID 22303441. Template:Open access
  4. ^ Eduardo Puértolas, José I. Canudo e Penélope Cruzado-Caballero, A New Crocodylian from the Late Maastrichtian of Spain: Implications for the Initial Radiation of Crocodyloids, in PLoS ONE, vol. 6, nº 6, 2011, pp. e20011, DOI:10.1371/journal.pone.0020011, PMC 3110596, PMID 21687705. Template:Open access
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