Ernst-Günther Baade

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Ernst-Günther Baade
Bundesarchiv Bild 101I-315-1110-09, Ernst-Günther Baade (cropped).jpg
Ernst-Günther Baade in Italia nel 1944
20 agosto 1897 – 8 maggio 1945 (47 anni)
Nato aFalkenhagen
Morto aBad Segeberg
Dati militari
Paese servitoGermania Impero tedesco (sino al 1918)
Germania Repubblica di Weimar (sino al 1933)
Germania Terzo Reich
Forza armataHeer
Corpo115^ Schützen-Regiment
90a Divisione di fanteria leggera motorizzata
Specialitàfanteria leggera
Anni di servizio1914-1945
GradoGeneralleutnant
GuerrePrima guerra mondiale
Seconda guerra mondiale
BattagliePrima battaglia di El Alamein
Battaglia di Montecassino
Comandante diSchützenregiments 115
90. leichte Afrika-Division
DecorazioniLa Croce di Cavaliere con foglie di quercia e Spade
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Ernst-Günther Baade (Pritzwalk, 20 agosto 1897Bad Segeberg, 8 maggio 1945) è stato un generale tedesco che servì durante la seconda guerra mondiale. Ricevette la Croce di Cavaliere della Croce di Ferro con foglie di quercia e spade come riconoscimento per l'estremo coraggio dimostrato sul campo di battaglia ed il successo nel comando militare. Venne ferito in azione e morì per le ferite riportate l'ultimo giorno di guerra in Europa.

Carriera militare[modifica | modifica wikitesto]

Prima Guerra Mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Ernst-Günther Baade partì volontario per il servizio militare nel 1914 all'età di diciassette anni unendosi all'9. Ulanenregiment (cavalleria leggera). Baade si distinse nei combattimenti sul fronte orientale e fu scelto per il corso da allievo-ufficiale. Fu nominato tenente nel mese di agosto 1916. Nel 1918 si trasferì sul fronte occidentale, dove fu ferito durante un attacco con i gas.

Seconda Guerra Mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Il 6 marzo 1942 Baade fu assegnato alla riserva attiva ufficiali (Führerreserve). Successivamente trasferito alla 15. Panzer-Division nel Nord Africa, il 15 aprile 1942 prese il comando dello Schützenregiments 115, in quel momento impegnato in combattimenti in Libia e Cirenaica.

Baade godette di ampia celebrità negli Afrika Korps: era noto per andare in battaglia vestito con un kilt scozzese e portando una claymore, una spada a doppio taglio.[1]

Il colonnello Baade si distinse il 27 maggio 1942 per le sue doti di comando e strategiche riuscendo a controllare un attacco sferrato alle spalle della 15. Panzer-Division. Un battaglione del reggimento sotto il suo comando riuscì a penetrare dentro Bir Hacheim il giorno successivo, sconfiggendo gli avversari inglesi dopo 24 ore di aspri combattimenti. Baade ricevette per questo la Croce di Cavaliere della Croce di Ferro.

Fu di nuovo ferito il 28 luglio 1942 a El-Alamein, quando la sua postazione fu colpita dal fuoco di artiglieria nemico; venne successivamente evacuato a Roma e trasportato in Germania per un periodo di convalescenza.

Il colonnello Baade fu messo a capo della difesa dello Stretto di Messina durante la ritirata delle forze tedesche dalla Sicilia alla penisola italiana agli inizi di agosto 1943.

Promosso Generalmajor, Baade assunse il comando della 90a divisione di fanteria leggera, a Montecassino. Era conosciuto per il suo comportamento a volte eccentrico, il suo staff di stato maggiore molto ridotto e le sue frequenti visite di ispezione in prima linea, caratteristiche che lo resero famoso insieme alle sue truppe.[2] Fu uno dei pochi ufficiali di grado generale a fregiarsi del Distintivo di distruttore di carri per essere riuscito a distruggere un carro armato nemico con un'arma da fanteria. Dopo la ritirata nell'Italia settentrionale, Baade sparò, uccidendolo, ad un ufficiale SS di grado inferiore al suo che aveva osato dargli un ordine; in seguito all'episodio fu costretto ad una breve latitanza.[3]

Baade fu ferito al collo e a una gamba da un proiettile al fosforo il 24 aprile 1945, quando la sua Kübelwagen fu mitragliata da un aereo da caccia britannico nei pressi di Neverstaven in Holstein. Fu trasportato in un ospedale a Bad Segeberg, vi morì a causa dell'insorgere della cancrena l'8 maggio 1945, l'ultimo giorno di guerra in Europa.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Croce di Cavaliere con Fronde di Quercia e Spade - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Cavaliere con Fronde di Quercia e Spade

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mitcham 2007, pp. 76–77.
  2. ^ Hapgood & Richardson 1984, p. 176.
  3. ^ Hapgood & Richardson 1984, p. 233.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Rick Atkinson, The Day of Battle - The War in Sicily and Italy 1943 - 1944, 2007, ISBN 978-0-316-72560-6.
  • (DE) Florian Berger, Mit Eichenlaub und Schwertern. Die höchstdekorierten Soldaten des Zweiten Weltkrieges (in tedesco). Vienna, Austria: Selbstverlag Florian Berger, 2000. ISBN 3-9501307-0-5.
  • (DE) Walther-Peer Fellgiebel, Die Träger des Ritterkreuzes des Eisernen Kreuzes 1939-1945 (in tedesco). Friburgo, Podzun-Pallas, 2000. ISBN 3-7909-0284-5.
  • (EN) David Hapgood, David Richardson, Monte Cassino. New York: Congdon & Weed, Inc., 1984, ISBN 0-86553-105-6.
  • (EN) Samuel W. Mitcham, Rommel's Desert Commanders — The Men Who Served the Desert Fox, North Africa, 1941–42. Mechanicsburg, PA: Stackpole Books, 2007. ISBN 0-8117-3510-9.
  • (DE) Klaus D. Patzwall, Veit Scherzer, Das Deutsche Kreuz 1941 - 1945 Geschichte und Inhaber Band II (in tedesco). Norderstedt, Verlag Klaus D. Patzwall, 2001. ISBN 3-931533-45-X.
  • (DE) Plehwe, Friedrich-Karl von (1998). Das eigenständige Leben des Generals Ernst-Günther Baade. Schäuble, Rheinfelden. ISBN 3-87718-249-6.
  • (DE) Schaulen, Fritjof (2003). Eichenlaubträger 1940 - 1945 Zeitgeschichte in Farbe I Abraham - Huppertz (in German). Selent, Germany: Pour le Mérite. ISBN 3-932381-20-3.
  • (DE) Scherzer, Veit (2007). Ritterkreuzträger 1939–1945 Die Inhaber des Ritterkreuzes des Eisernen Kreuzes 1939 von Heer, Luftwaffe, Kriegsmarine, Waffen-SS, Volkssturm sowie mit Deutschland verbündeter Streitkräfte nach den Unterlagen des Bundesarchives (in German). Jena, Germany: Scherzers Militaer-Verlag. ISBN 978-3-938845-17-2.
  • (DE) Helden der Wehrmacht III - Unsterbliche deutsche Soldaten (in German). München, Germany: FZ-Verlag GmbH, 2007. ISBN 978-3-924309-82-4.

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