Erhard Weigel

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Erhard Weigel

Erhard Weigel (Weiden in der Oberpfalz, 16 dicembre 1625Jena, 20 marzo 1699) è stato un astronomo, matematico e filosofo tedesco.

Studiò e si laureò presso l’Università di Lipsia. Nel 1653 il Duca Guglielmo di Sassonia-Weimar lo nominò, a soli 28 anni, professore di matematica presso l’Università di Jena e successivamente gli conferì il titolo di matematico di corte[1]. Rimase all'Università di Jena fino alla sua morte ricoprendo numerose cariche amministrative ed onorarie tra cui, ripetutamente, quella di Rettore. La sua importanza in ambito scientifico fu dovuta più che alla originalità delle sue ricerche quanto alla sua abilità di docente ed alla chiarezza delle sue esposizioni nelle lezioni[1]. Ebbe numerosi studenti tra cui Leibniz nell’estate del 1663. Pubblicò numerose opere, non meno di un centinaio, in cui trattò temi di matematica, astronomia, fisica, pedagogia, giurisprudenza, architettura, storia, geografia, etica ed ingegneria. Numerosi furono i suoi contributi in campo prettamente tecnico con invenzioni e con proposte in campo architettonico[1]. Nel corso della sua vita compì numerosi viaggi in Belgio, in Olanda e in diverse città tedesche. Nel 1697 propose l’adozione del calendario gregoriano nella Germania di religione non cattolica seppure modificato nella determinazione della data della Pasqua.

A Erhard Weigel la UAI ha intitolato il cratere lunare cratere Weigel[2]

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Pfau, Karl Friedrich, "Weigel, Erhard" in: Allgemeine Deutsche Biographie 41 (1896), S. 465-471 [Versione online]
  2. ^ (EN) Cratere Weigel, su Gazetteer of Planetary Nomenclature.

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