Emanuele Coen

Emanuele Coen (Roma, 18 giugno 1968) è uno scrittore e giornalista italiano della redazione Cultura del settimanale l'Espresso.
Carriera
[modifica | modifica wikitesto]Giornalista professionista dal 2000, a partire dal 2009 ha realizzato per l'Espresso inchieste, reportage, interviste su temi diversi: viaggi, cultura e sviluppo delle metropoli, società, stili di vita. Ha realizzato negli ultimi anni decine di interviste con scrittori, musicisti, compositori, artisti, attori, registi, protagonisti del mondo della cultura e dello spettacolo. Tra gli altri Salvatore Accardo, Milena Canonero, Zucchero Fornaciari, Charlotte Gainsbourg, Carlo Ginzburg, Beatrice Rana, Enrico Rava, Teho Teardo.
Nel 2023 esce il romanzo La figlia del Vesuvio (Sem), liberamente ispirato alla vicenda di Elvira Notari, la prima regista italiana. Una storia di emancipazione femminile ambientata a Napoli, insieme a Torino capitale del cinema muto in Italia. Il romanzo è stato opzionato per la realizzazione di un docufilm, che sarà prodotto dalla società Movie Factory di Roma.
Nel 2019 esce il libro La coscienza e la legge, dialogo tra Raffaele Cantone e Vincenzo Paglia, a cura di Emanuele Coen (Casa editrice Giuseppe Laterza & figli).
Nel 2000 si è occupato per i settimanali Diario, diretto da Enrico Deaglio, e Courrier International del tema della restituzione dei beni sottratti agli ebrei dai nazisti in Francia durante la seconda guerra mondiale [1].
Insieme a Flavia Capitani, nel 2005 seleziona le scrittrici Gabriella Kuruvilla, Ingy Mubiayi, Igiaba Scego e Laila Wadia per l'antologia di racconti Pecore nere (Casa editrice Giuseppe Laterza & figli). Il volume raccoglie otto storie incentrate sui temi delle identità che condividono diverse culture di appartenenza.
Tra il 2004 e il 2008 visita Belgrado, Bucarest, Sofia, Tirana e Varsavia e pubblica alcuni reportage su D - la Repubblica delle donne[2] sotto la direzione di Daniela Hamaui e in seguito di Kicca Menoni. Tra il 1998 e il 2000 collabora assiduamente con la redazione romana di La Repubblica (quotidiano) guidata da Giuseppe Cerasa. Tra il 2002 e il 2015 collabora con Il Venerdì di Repubblica sotto la direzione di Laura Gnocchi e successivamente di Attilio Giordano.
Nel 2008 esce il libro A Est - Belgrado, Bucarest, Sofia, Tirana, Varsavia-Il volto della nuova Europa (Giulio Einaudi Editore), scritto insieme a Flavia Capitani, un "reportage che sfata molti cliché e mette in scena le sorprendenti città orientali, lontane dagli itinerari classici"[3][4]
Dal 2008 al 2009 lavora nell'ufficio centrale di Sky TG24 a Roma.
Opere
[modifica | modifica wikitesto]- A Est – Belgrado, Bucarest, Sofia, Tirana, Varsavia – Il volto della nuova Europa di Flavia Capitani e Emanuele Coen, Torino Einaudi, 2008 ISBN 978-88-06-19048-4.
- Italia Express - Grand Tour da Milano a Palermo, sei reportage culturali per L'Espresso, Gedi Gruppo Editoriale, 2019 ISBN 978-88-8371-199-2.
- La città dentro - Una coppia, dieci metropoli, molte emozioni di Flavia Capitani e Emanuele Coen, Polaris editore, 2019, ISBN 978-88-6059-224-8.
- La figlia del Vesuvio di Emanuele Coen, Sem libri (gruppo Feltrinelli), 2023, ISBN 9788893905503.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Restituer les biens juifs ? La France renâcle, in Courrier International, 20 gennaio 2000. URL consultato il 19 maggio 2016.
- ↑ La carica dei polacchi, in D la Repubblica delle donne, 20 gennaio 2005. URL consultato il 19 maggio 2016.
- ↑ A Est, il volto della nuova Europa, in Panorama, 10 agosto 2008. URL consultato il 19 maggio 2016 (archiviato dall'url originale l'11 giugno 2016).
- ↑ Bucarest, in Nazione Indiana, 03 luglio 2008. URL consultato il 21 maggio 2016.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Biografia, l'Espresso, su coen.blogautore.espresso.repubblica.it. URL consultato il 19 maggio 2016 (archiviato dall'url originale il 3 aprile 2016).
- Emanuele Coen, su Giulio Einaudi editore.