Elettrotreno SEPSA ET.300

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Elettrotreno ET.300 (EN.300+RN.300)
Elettrotreno
Elettrotreno ET.300 in sosta a Fusaro
Elettrotreno ET.300 in sosta a Fusaro
Anni di progettazione 1975
Anni di costruzione 1976-??
Anni di esercizio 1977 - oggi
Quantità prodotta 7 unità doppie (motrice EN.300 + rimorchiata RN.300)
Costruttore SOFER-Italtrafo
Elettrotreno
Dimensioni 50.660 mm + 50.660 mm
Capacità 364 posti complessivi (148 a sedere)
Interperno 17.200 mm
Passo dei carrelli 3.000 mm
Massa in servizio 76 t(motrice) + 54 t(rimorchiata)
Massa vuoto 62 + 38 t
Rodiggio Bo'Bo' + 2'2'
Diametro ruote motrici 850 mm
Rapporto di trasmissione 1:3,16
Potenza oraria 800 kW
Sforzo trazione massimo 140 kN
Velocità massima omologata 90
Alimentazione corrente continua a 3.000 Volt

L'Elettrotreno ET.300 è un convoglio binato, a trazione elettrica a 3000 volt a corrente continua, composto da motrice EN.300 e rimorchiata RN.300 accoppiate permanentemente, di costruzione SOFER-Italtrafo in servizio sulla Ferrovia Cumana.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nella metà degli anni settanta la Società per l'Esercizio di Pubblici Servizi Anonima, allo scopo di potenziare il proprio parco rotabili insufficiente alle richieste sempre crescenti di trasporto, ordinò al pool di industrie ferroviarie SOFER - Italtrafo la costruzione di un gruppo di 7 convogli a 2 elementi derivato concettualmente dall'ottimo progetto ALe 601/803 sviluppato in quegli anni. Le elettromotrici prese a modello furono le ALe 803 di 3ª serie di cui tuttavia vennero modificate alquanto al ribasso le prestazioni sia in potenza che in velocità. I convogli iniziarono ad entrare in servizio alla fine del 1977[1] portando un consistente miglioramento dell'offerta di servizi sulla Napoli-Torregaveta.

Successivamente all'entrata in servizio dei nuovi convogli FIREMA è stato previsto l'accantonamento dei rotabili in oggetto[2].

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Gli elettrotreni sono costituiti da una motrice e una rimorchiata semipilota permanentemente accoppiate. La velocità massima è quella di 90 km/h in conseguenza del rapporto di trasmissione corto adottato ma sufficiente per il servizio svolto. Alquanto carente è invece la potenza dei motori rispetto alle cugine ALe 803 FS da cui derivano. Gli interni sono essenziali con sedili di tipo metropolitano in resina, bagagliere longitudinali e assenza di ritirate. La capienza complessiva è di 148 posti a sedere e 216 in piedi[3].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ L. Munzi, "Napoli: nuovi treni SEPSA", in: Ferrovie Italmodel, 220/1978, pp. 762-765
  2. ^ "Le napoletane...", iTreni, 320/2009, a p. 19
  3. ^ L. Munzi, op. cit., pp. 762-765

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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