Eduardo Vittoria

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Eduardo Vittoria (Napoli, 12 aprile 19232009) è stato un architetto e designer italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Svolge attività di pubblicista per La Voce dei lavoratori del mezzogiorno, tra il 1944 ed il 1946. Si laurea in architettura a Napoli nel 1947 con la prima tesi in urbanistica con relatore Luigi Piccinato, collabora con l'ingegnere Luigi Cosenza. Nel 1951 si trasferisce ad Ivrea dove viene chiamato da Adriano Olivetti per progettare numerosi edifici funzionali alla espansione della produzione dell'azienda tra cui: il Centro Studi ed esperienze di Ivrea[1], le officine H ampliamento delle aree produttive della nuova ICO, la centrale termica ed il centro comunitario di Palazzo Canavese Per la Olivetti progetta anche altre numerose architetture, nel 1956 la fabbrica Officina Macchine Utensili Olivetti a San Bernardo, Ivrea, costruita nel 1956, dal 1962 con Marco Zanuso progetta lo stabilimento Olivetti a Scarmagno lo stabilimento di Crema e quello dell'Olivetti Sud a Marcianise in provincia di Caserta.[2] Progetta lo Stabilimento per la Coca-Cola Export Corporation a S.Angelo-Pescara, costruito tra il 1964 e il 1965. Svolge una incessante attività pubblicistica pubblicando saggi e studi su diverse riviste di carattere nazionale: su Rinascita: L'architettura organica nel 1947, La fine dell’architettura neoclassica e Via della Conciliazione ovvero la fine di S. Pietro nel 1950, Realtà dell'architettura del mezzogiorno nel 1951; su Metron: Nuovi quartieri popolari nel 1949, Via della Conciliazione ovvero la fine di S. Pietro nel 1950. Nel 1964 realizza il Prototipo di casa per vacanze: Casanatura, nell'ambito della 13° Triennale di Milano. Realizza il progetto degli Esagoni componibili, prototipo di stanza dei giochi presentato alla mostra La casa abitata, Firenze 1965, dove riceve il premio del sigillo d'oro per meriti progettuali da Giovanni Michelucci.

Partecipa alle iniziative dell'Istituto Nazionale di Urbanistica, di cui fino dal 1948 è socio e membro del direttivo della sezione napoletana, prende parte allo storico Convegno di Lucca sui problemi dell'architettura e del paesaggio nel 1957.

Nel 1964 progetta e realizza in Sardegna, a Capo Carbonara, l'albergo Timi Ama, che gli è valso il premio InArch 1964.

Nel 1975 viene eletto consigliere comunale di Napoli e diventa assessore al Centro storico della giunta guidata dal comunista Maurizio Valenzi.[3]

È il fondatore della Scuola di Architettura e Design di Ascoli Piceno dell'Università degli Studi di Camerino nel 1992.

Opere principali[4][modifica | modifica wikitesto]

  • 1951 Palazzo Centro Studi ed Esperienze della Olivetti, Ivrea
  • 1955 Edificio dei servizi sociali nel complesso di S. Bernardo della Olivetti, Ivrea
  • 1955 Officina macchine da calcolo Olivetti ad Ivrea
  • 1956 Centrale impianti industriali ICO ad Ivrea
  • 1957 Centrale elettrica Olivetti a S. Bernardo, Ivrea
  • 1962 Complesso turistico SARTUR (sistemazione paesaggistica e albergo Timi Ama) a Capo Carbonara.
  • 1962 Tre unità residenziali a Capri
  • 1962 Uffici direzionali e stabilimento COVIT a Grumo Nevano
  • 1962 Stabilimento Olivetti (Scarmagno) con Marco Zanuso
  • 1962 Complesso industriale Olivetti a Crema con Marco Zanuso
  • 1962 Complesso industriale Olivetti a Marcianise con Marco Zanuso

Note[modifica | modifica wikitesto]

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