Eclissi della crocifissione

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Secondo i vangeli sinottici, nel giorno in cui Gesù fu crocifisso, il buio inghiottì la terra per alcune ore, un fenomeno che in seguito venne chiamato eclissi della crocifissione. Sebbene alcuni scrittori medievali avessero visto nell'eclissi un miracolo, diversi autori cristiani l'hanno associato alle profezie di eclissi o periodi di oscurità. Usando questo periodo di oscurità come marcatore, ed interpretandolo come un eclissi solare o eclissi lunare, gli studiosi hanno avanzato alcune date per la crocifissione di Gesù.

Racconto biblico[modifica | modifica sorgente]

Secondo i Vangeli sinottici, un momento di oscurità accompagnò la crocifissione di Gesù, che ebbe luogo il primo giorno del Pesach. Il racconto della crocifissione del Vangelo secondo Giovanni non lo menziona. I vangeli sinottici descrivono l'inizio dell'eclissi verso mezzogiorno (l'ora sesta) che si protrasse sino alle tre del pomeriggio (l'ora nona):

« 45 Da mezzogiorno fino alle tre del pomeriggio si fece buio su tutta la terra. [...] 51 Ed ecco il velo del tempio si squarciò in due da cima a fondo, la terra si scosse, le rocce si spezzarono, 52 i sepolcri si aprirono e molti corpi di santi morti risuscitarono. 53 E uscendo dai sepolcri, dopo la sua risurrezione, entrarono nella città santa e apparvero a molti. 54 Il centurione e quelli che con lui facevano la guardia a Gesù, sentito il terremoto e visto quel che succedeva, furono presi da grande timore e dicevano: «Davvero costui era Figlio di Dio!». »
(Matteo 27, 45. 51-54)
« 33 Venuto mezzogiorno, si fece buio su tutta la terra, fino alle tre del pomeriggio. »
(Marco 15, 33.)
« 44 Era verso mezzogiorno, quando il sole si eclissò e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio. »
(Luca 23, 44.)

Un versetto del Libro di Amos predice un terremoto durante il quale il sole tramonterà a mezzogiorno. Questo è stato interpretato da alcuni cristiani come una profezia dell'eclissi della crocifissione.

« 8 Non forse per questo trema la terra, sono in lutto tutti i suoi abitanti, si solleva tutta come il Nilo, si agita e si riabbassa come il fiume d'Egitto? 9 In quel giorno - oracolo del Signore Dio -

farò tramontare il sole a mezzodì e oscurerò la terra in pieno giorno! »

(Amos 8, 8-9.)

Primi testi cristiani[modifica | modifica sorgente]

Le divisioni dell'apocrifo Vangelo di Nicodemo, conosciuti come Atti di Pilato, la Discesa di Cristo agli inferi e la Paradosis si riferiscono a una varietà di fenomeni fisici che accompagnano la crocifissione e alle conseguenti azioni di Cesare. Secondo il nono capitolo degli Atti di Pilato, il buio sopraggiunse a mezzogiorno e si protrasse per tre ore, ed era stato provocato dall'oscuramento del sole. È anche raccontato che Pilato e sua moglie furono sorpresi dal resoconto del fenomeno, e che egli aveva rassicurato i giudei sostenendo che il fenomeno fosse una regolare eclisse di sole. La Paradosis narra dell'interrogatorio a cui fu sottoposto Pilato da parte di Tiberio, e della punizione che l'imperatore inflisse a Pilato e ai giudei per aver provocato l'eclisse e il terremoto che avevano sconvolto il mondo intero.

Anche altre opere apocrife fanno brevi accenni all'eclisse della crocifissione. Il Vangelo di Bartolomeo racconta che alla morte di Gesù seguì un momento di totale oscurità.

In alcune lettere scritte sotto il nome di Dionigi l'Areopagita l'autore sostiene di aver assistito a un'eclisse solare da Eliopoli il giorno della crocifissione. Dionigi, che studiò astronomio nella città di Eliopoli, sostenne che "o il Creatore di tutta la terra sta morendo, o questo mondo che vedo sta finendo".

Lo storico cristiano del III secolo Sesto Giulio Africano, in una branca della sua opera di cui sopravvivono solo frammenti tramandatici da Giorgio Sincello, ha affermato che il cronista Tallo aveva definito il buio scatenatosi alla crocifissione un'eclisse solare. Africano ha biasimato questa teoria sostenendo che un'eclisse solare non avrebbe potuto verificarsi in occasione del Pesach; la festività è infatti celebrata in un plenilunio, mentre un'eclisse solare avrebbe potuto protrarsi esclusivamente in una data di novilunio. Non ci è dato sapere se Tallo stesso avesse alluso alla crocifissione.

Africano cita anche il cronista del II secolo Flegonte di Tralles: "Flegonte racconta che sotto l'impero di Tiberio Cesare si era verificata un'eclisse solare totale in una data di plenilunio dalla sesta alla nona ora". Eusebio di Cesarea, nel suo Chronicon, testimonia Flegonte affermando che il quarto anno della duecentoduesima Olimpiade (32-33 d.C.) "seguì un'eclissi del sole, grande, e più osservabile di quante n'eran prima accadute: il giorno alla ora sesta si converse in notte così tenebrosa, che si videro in cielo le stelle; ed il terremoto nella Bitinia rovesciò vari edifici della città di Nicea".

Tertulliano nell'Apologetico testimonia l'eclisse che si verificò verso mezzogiorno durante la crocifissione: "Nello stesso istante il giorno, mentre il sole a mezzo il suo giro segnava, fu sottratto. è vero, la stimarono un’eclisse coloro che non seppero che codesto, anche, sul conto di Cristo era stato predetto. Con tutto ciò quell’avvenimento mondiale registrato lo trovate nei vostri archivi."