Divinità di Clark Ashton Smith

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Le Divinità di Clark Ashton Smith sono un pantheon di entità soprannaturali appartenenti ai Miti di Cthulhu e ideate dal poeta e scrittore horror californiano Clark Ashton Smith.

Abhoth[modifica | modifica sorgente]

Abhoth (La Fonte dell'impurità) risiede nella caverna di Y'quaa, sotto il Monte Voormithadreth. È un'orrida massa tentacolare di colore grigio scuro, e si narra sia la fonte ultima del male e dell'abominio.

Dei mostri osceni si generano costantemente dal corpo informe di Abhoth; nessuno dei figli di Abhoth è uguale all'altro, e possono avere l'aspetto di orribili umanoidi come di viscide melme. In generale, si tratta di forme di vita complesse dotate però di un'intelligenza molto limitata, e che agiscono sulla base di istinti primitivi. I tentacoli di Abhoth cercano di catturare i mostri che si generano dal corpo del dio, che poi li divora. I mostri che riescono a sfuggire ai tentacoli scappano lontano, non si dedicano a servire loro padre. Abhoth ha una mente contorta e cinica, e può comunicare telepaticamente con chi gli sta vicino.

Alila[modifica | modifica sorgente]

La "Regina della perdizione e dea di tutte le ingiustizie" è adorata nella zona centrale dell'immaginario continente di Zothique. Viene citata per la prima volta nel racconto di Smith intitolato The Witchcraft of Ulua.

Atlach-Nacha[modifica | modifica sorgente]

Atlach-Nacha appare per la prima volta nel racconto di Smith The Seven Geases (1934). In questa storia, Atlach-Nacha è il riluttante destinatario di un sacrificio umano dedicatogli dal dio-rospo Tsathoggua.

Atlach-Nacha somiglia a un enorme ragno con un volto vagamente umano. Dimora in una caverna sotto il Monte Voormithadreth, che sorge nell'ormai scomparso regno di Hyperborea, nell'Artico. Qui tesse una enorme tela, con cui intende colmare l'abisso che separa il Mondo dei Sogni dalla realtà. Alcuni ritengono che quando la tela sarà completa ci sarà la fine del mondo, poiché i mostri che vivono nel Mondo dei Sogni potranno liberamente invadere la Terra.

Atlach-Nacha è giunto sulla Terra passando prima per Cykranosh (pianeta oggi noto come Saturno). Per via del suo aspetto, ci si riferisce spesso ad Atlach-Nacha come il Dio dei Ragni; gli enormi e gonfi ragni viola di Leng sono considerati suoi figli e servitori.

Ci sono dubbi circa il sesso di questa divinità. Nei lavori di Smith, Atlach-Nacha è un maschio, ma nei racconti successivi di altri autori è una femmina.

Basatan[modifica | modifica sorgente]

Basatan viene menzionato per la prima volta nel racconto Master of the Crabs (1948) di Clark Ashton Smith. È un dio dei mari, anche conosciuto come Signore dei granchi.

Basatan è probabilmente un Grande Antico. Si sa molto poco di lui, a parte il fatto che possiede un anello con poteri soprannaturali. Basatan può essere associato in qualche modo alla costellazione del Cancro.

L'Abitatore dell'abisso[modifica | modifica sorgente]

L'Abitatore dell'abisso appare nell'omonimo racconto di Clark Ashton Smith, pubblicato per la prima volta nel 1932. L'Abitatore vive al di sotto della superficie del pianeta Marte, ma potrebbe essersi originato altrove. È adorato unicamente da una setta di trogloditi marziani, gli Aihai.

L'Abitatore assomiglia a una tartaruga priva di occhi e con una corazza morbida, ma è dotato di un cranio triangolare e a due lunghe code.

Geol[modifica | modifica sorgente]

Geol è un dio terrestre adorato a Zothique. È menzionato nel racconto The Voyage of King Euvoran (1931), di Smith.

Mordiggian[modifica | modifica sorgente]

Questo dio è adorato nella città di Zul-Bha-Sair, che sorge nel continente di Zothique.

Si presenta come una massa scura e opaca che cambia vorticosamente forma di momento in momento.

Ojhal[modifica | modifica sorgente]

Ojhal è una dea vergine adorata nel nord di Zothique. Viene citata unicamente nel racconto di Smith intitolato The Black Abbot of Puthuum (1936).

Ong[modifica | modifica sorgente]

È un dio con il volto di leone. Viene citato unicamente nel racconto di Smith intitolato The Abominations of Yondo (1929).

Quachil Uttaus[modifica | modifica sorgente]

Quachil Uttaus appare per la prima volta nel racconto di Smith The Treader of the Dust (1935), in cui viene descritto come una figura non più grande di un ragazzino, ma raggrinzita come una mummia millenaria. La sua testa è calva, il suo volto privo di connotati e appoggiato su un collo scheletrico. Il corpo è un aborto osceno, con sottili braccia che terminano con artigli.

Quachil Uttaus può ridurre in polvere tutti i tessuti con cui viene a contatto (in questo ricorda Ubbo-Sathla). Quachil Uttaus è solitamente associato alla vecchiaia, alla morte e al decadimento.

Rlim Shaikorth[modifica | modifica sorgente]

Rlim Shaikorth venne ideato da Clark Ashton Smith, che lo menziona nel racconto The Coming of the White Worm (1941). Rlim Shaikorth somiglia a un enorme verme biancastro con fauci spalancate e occhi composti da globi grondanti sangue. Uno degli avatar di Rlim Shaikorth è noto come il Verme Bianco ed è parte del Ciclo Iperboreano di Smith.

Il Verme Bianco viaggia a bordo di un gigantesco iceberg chiamato Yikilth, che può guidare attraverso gli oceani. Nella sua colossale cittadella di ghiaccio, il Verme Bianco si aggira per i mari, colpendo le navi e le terre inabitate con raffiche di freddo insopportabile. Le sue vittime rimangono ibernate per l'eternità e non possono essere liberate nemmeno se esposte a fonti di calore.

Thamogorgos[modifica | modifica sorgente]

È una potente entità proveniente dallo spazio profondo. Il mago Namirrha lo aveva evocato per distruggere un'intera nazione nel racconto di Smith The Dark Eidolon (1935).

Thasaidon[modifica | modifica sorgente]

Thasaidon è il signore dei Sette Inferi. È citato in numerose storie appartenenti al Ciclo di Zothique, ma compare soprattutto nel racconto The Dark Eidolon (1935). Molti stregoni hanno fatto un patto con questa entità maligna, che può essere considerata come l'analogo di Satana a Zothique.

Tsathoggua[modifica | modifica sorgente]

Vedi Tsathoggua.

Ubbo-Sathla[modifica | modifica sorgente]

Ubbo-Sathla (La Suprema Fonte, Il Demiurgo) è descritto come una gigantesca massa protoplasmatica che dimora in una grotta nelle profondità dei ghiacciai polari. Questo essere è mostruosamente fecondo, e dal suo corpo genera in continuazione degli organismi primordiali unicellulari. Fa la guardia a un insieme di tavolette di pietra che si dice contengano la conoscenza degli Dei Antichi.

Si narra che Ubbo-Sathla abbia generato tutte le forme di vita presenti sulla Terra; tuttavia, qualunque cosa esso tocchi perde la vita. Ubbo-Sathla è destinato un giorno a riassorbire tutti gli organismi viventi del nostro pianeta.

Ubbo-Sathla, oltre che nell'omonimo racconto di Smith, appare anche in uno scritto di Gary Myers intitolato Omega.

Vergama[modifica | modifica sorgente]

Vergama è un misterioso dio adorato a Zothique.

Vulthoom[modifica | modifica sorgente]

Vulthoom appare nell'omonimo racconto di Clark Ashton Smith, pubblicato per la prima volta nel settembre del 1935 sulla rivista Weird Tales. Questa entità è chiamata anche Gsarthotegga e Il Dormiente di Ravermos.

Nel racconto, Vulthoom è l'equivalente marziano di Satana. Nonostante la maggior parte delle persone lo ritenga solo un mito, Vulthoom è molto temuto dai ceti più poveri della società. In realtà, esso è una misteriosa creatura proveniente da un altro universo, esiliato dai suoi pari su Marte nella città sotterranea di Ravermos. Il suo piano è quello di conquistare Marte e successivamente la Terra. Grazie alla sua superiore intelligenza e alla sua avanzatissima tecnologia, gli esseri umani lo hanno scambiato per un dio, ma Vulthoom altro non è che un potente alieno. Sotto l'effetto allucinogeno del profumo di un fiore alieno, un uomo ha visto Vulthoom sotto le spoglie di una gigantesca pianta extraterrestre, ma il suo vero aspetto è sconosciuto.

Xexanoth[modifica | modifica sorgente]

Xexanoth compare solo una volta nella letteratura relativa ai Miti di Cthulhu, per la precisione nel racconto di Clark Ashton Smith intitolato The Chain of Aforgomon (1935). Xexanoth è l'immortale rivale di Aforgomon, una divinità che secondo alcuni potrebbe essere un avatar del Dio Esterno Yog-Sothoth.

Yuckla[modifica | modifica sorgente]

Yuckla è il dio delle risate adorato a Zothique. È soprannominato il frutto della tomba.

Yululan[modifica | modifica sorgente]

Yululan è un dio minore di Zothique. È detto Protettore delle tombe.