Clark Ashton Smith

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Clark Ashton Smith, 1912

Clark Ashton Smith (Auburn, 13 gennaio 1893Pacific Grove, 14 agosto 1961) è stato un poeta, scultore e pittore statunitense, nonché autore di racconti fantasy, orrore e fantascienza. Ed è per queste storie e per la sua amicizia letteraria con Howard Phillips Lovecraft, dal 1922 fino alla morte di Lovecraft nel 1937, che egli è maggiormente ricordato.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Smith passò la maggior parte della sua vita nella piccola cittadina di Auburn, vivendo in una piccola casa con i suoi genitori, Fanny e Timeus Smith. La sua educazione formale fu limitata; seguì solo otto anni di scuola secondaria per poi passare alla scuola superiore. Comunque egli continuò ad insegnare a sé stesso dopo aver lasciato la scuola, imparando francese e spagnolo, e la sua memoria eccezionale gli permise di ottenere moltissimo dalla semplice lettura, che includeva quella di interi dizionari ed enciclopedie.

Smith iniziò a scrivere storie all'età di undici anni e due di loro, The Sword of Zagan e The Black Diamonds, sono state pubblicate dalla Hippocampus Press. Entrambe le storie sono ambientate in uno scenario da Le mille e una notte, raccolta che assieme ai lavori di Edgar Allan Poe e le favole dei Fratelli Grimm ha influenzato moltissimo le prime opere di Smith.

Nella sua più tarda giovinezza Smith divenne un protetto del poeta di San Francisco George Sterling, dal quale fu aiutato a pubblicare il suo primo volume di poesie, The Star-Treader and Other Poems, quando aveva diciannove anni. The Star-Treader fu accolto molto favorevolmente dai critici americani, tanto che uno di essi lo chiamò "il Keats del Pacifico". Smith fece la conoscenza di Sterling attraverso un membro del locale Aubur Monday Night Club, dove recitò molti suoi poemi con considerevole successo. La pubblicazione di Ebony and Crystal nel 1922 fu seguita dalla prima lettera di una lunga corrispondenza da parte di H. P. Lovecraft.

Smith rimase povero per gran parte della sua vita e fu spesso costretto a fare lavori manuali come raccoglitore di frutta o boscaiolo per poter mantenere sé stesso e i suoi genitori. In seguito alla morte dei suoi genitori si sposò con Carol Jones Dorman il 10 novembre 1954 e si trasferì a Pacific Grove, California, dove con lei e i suoi figli mise su una famiglia.

Fasi artistiche[modifica | modifica wikitesto]

Clark Ashton Smith è considerato una delle colonne del fantastico americano degli inizi del secolo scorso assieme a H.P. Lovecraft e R.E. Howard. Lyon Sprague De Camp lo definì uno dei "Tre Moschettieri" della celeberima rivista pulp Weird Tales diretta all’epoca da Farnsworth Wright.

Nonostante Smith sia stato sempre un artista che lavorava tramite molte forme d'espressione, è possibile identificare tre fasi distinte in ognuna delle quali una forma prevale sulle altre.

Poesia: fino al 1925[modifica | modifica wikitesto]

Smith pubblicò la maggior parte dei suoi volumi di poesia in questo periodo. Vanno ricordati The Star-Treader and Other Poems, Odes and Sonnets (1918), Ebony and Crystal (1922) e Sandalwood (1925). La sua poesia si caratterizzava per un linguaggio bizzarro e prevedeva l'uso di un vocabolario molto ricco.

La sua produzione poetica andrebbe senz’altro rivalutata. La sua estrazione culturale poetica si può riscontrare anche nella prosa, a volte fin troppo barocca e ridondante, che caratterizza la maggior parte dei suoi racconti.

Racconti dell'orrore: 1926 - 1935[modifica | modifica wikitesto]

Smith scrisse la maggior parte dei suoi racconti horror e storie considerate appartenenti alla cosiddetta mitologia Cthulhu probabilmente sotto l'influenza diretta di H. P. Lovecraft. Tra le creature di sua invenzione vi sono Aforgomon, Rlim-Shaikorth, Mordiggian, Tsathoggua, il mago Eibon e molti altri.

Le storie formano diversi cicli, chiamati secondo le terre in cui sono ambientati: Atlantide, Averoigne, Hyperborea, Marte, Poseidonis, Xiccarph, Zothique. Le storie ambientate in Zothique appartengono al sottogenere fantascientifico della Terra morente. Il "ciclo di Zothique", ambientato in un futuro remoto (come nel romanzo apocalittico di William Hope Hodgson La terra dell’eterna notte) dove il sole si è oscurato e sono rinate le antiche arti della negromanzia, è il suo capolavoro. I racconti contenuti in "Zothique" costituiscono la cifra del suo stile influenzato da poeti francesi come Baudelaire. La sua prosa è barocca, pomposa e molto decadente. Il ciclo di “Averoigne” è invece ambientato nel Medioevo nell’antica regione francese di Averoigne dominata da oscure leggende e potenti magie. Si tratta di racconti non privi di un certo fascino gotico, erotico e grottesco che ne fanno un ciclo di culto fra gli appassionati del fantastico. Da ricordare storie come Il colosso di Ylourgne, La bestia dell'Averoigne o La fine della storia. L'atmosfera è arcaica e medievaleggiante, piena di echi fantastici e mitici in cui abbondano figure tipiche della letteratura del terrore come vampiri e demoni assieme ad elementi dei “Miti di Cthulhu”. Anche Atlantide è un altro ciclo importante basato sul concetto di “mondi perduti”: si riferisce al mitico continente di Atlantide di cui parlò Platone. Sono racconti che ci trasportano in ere dimenticate e in continenti sepolti in cui si pratica ancora l’arte della negromanzia. Fra i racconti migliori sono da citare La morte di Malygris e La doppia ombra, una storia di orrore cosmico che piaceva molto a Lovecraft. Nel breve ciclo di Xiccarph troviamo invece la sua attitudine verso una fantascienza nera e apocalittica.

I suoi racconti apparvero originariamente nelle riviste Weird Tales, Strange Tales, Astounding Stories, Stirring Science Stories e Wonder Stories.

Scultura 1935-1961[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1935 in poi il suo interesse per la scrittura andò affievolendosi, fino ad abbandonare del tutto la professione primaria; Smith si dedicò, nell'ultima parte della sua vita, all'attività di scultore.

Bibliografia italiana[modifica | modifica wikitesto]

  • Zothique (Nord – 1977 – 1992)
  • Genius Loci e altri racconti (Meb – 1978)
  • Mondi perduti (Meb – 1979)
  • Gli orrori di Yondo e altri racconti (Meb – 1979)
  • Al di là del tempo e dello spazio (Meb – 1979)
  • Il destino di Antarion (Fanucci – 1986)
  • Le metamorfosi della terra (Fanucci – 1987)
  • Averoigne (Fanucci – 1988)
  • Hyperborea (Fanucci – 1989)
  • Xiccarph (Fanucci – 1989)
  • Malneant (Fanucci – 1990)
  • Ombre dal cosmo (Yorick Fantasy magazine – 1999 – a cura di Pietro Guarriello)
  • “Atlantide e i mondi perduti” – Mondadori –Oscar Draghi – 2019
  • Voci correlate

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