Diocesi di Efesto

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Efesto
Sede vescovile titolare
Dioecesis Hephæstiensis
Patriarcato di Alessandria
Sede titolare di Efesto
Mappa della diocesi civile d'Egitto (V secolo)
Vescovo titolare sede vacante
Istituita XVIII secolo
Stato Egitto
Diocesi soppressa di Efesto
Suffraganea di Pelusio
Eretta  ?
Soppressa  ?
Dati dall'annuario pontificio
Sedi titolari cattoliche

La diocesi di Efesto (in latino: Dioecesis Hephæstiensis) è una sede soppressa e sede titolare della Chiesa cattolica.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Efesto, alla foce del fiume Bahr-San-El-Mucharas, è un'antica sede episcopale della provincia romana della Augustamnica Prima nella diocesi civile d'Egitto. Faceva parte del patriarcato di Alessandria ed era suffraganea dell'arcidiocesi di Pelusio.

Sono tre i vescovi attribuiti a questa antica sede episcopale. Il primo è Giovanni I, che prese parte ai due concili celebrati ad Efeso nel 431 e nel 449. Segue Pietro, che figura tra i membri del sinodo celebrato a Costantinopoli dal patriarca Gennadio I nel 459 e ne sottoscrisse la lettera sinodale. A questi Timm[1] aggiunge il vescovo Giovanni II attorno al 540 circa.

Dal XVIII secolo Efesto è annoverata tra le sedi vescovili titolari della Chiesa cattolica; il titolo non è più assegnato dal 25 novembre 1977. Il suo ultimo titolare è stato André-Gustave-Émile Leclerc, vescovo ausiliare di Parigi.

Cronotassi[modifica | modifica wikitesto]

Vescovi greci[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni I † (prima del 431 - dopo il 449)
  • Pietro † (menzionato nel 459)
  • Giovanni II † (menzionato nel 540 circa)

Vescovi titolari[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ S. Timm, Das christlich-koptische Ägypten, Wiesbaden 1982-1992, 2286.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

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