Diocesi di Asidonia-Jerez

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Diocesi di Asidonia-Jerez
o Diocesi di Jerez de la Frontera
Dioecesis Assidonensis-Ierezensis
Chiesa latina
Catedral de Jerez de la Frontera.jpg
Suffraganea dell' arcidiocesi di Siviglia
Stemma della diocesi
Vescovo José Mazuelos Pérez
Sacerdoti 152 di cui 102 secolari e 50 regolari
3.031 battezzati per sacerdote
Religiosi 92 uomini, 355 donne
Diaconi 16 permanenti
Abitanti 541.916
Battezzati 460.826 (85,0% del totale)
Superficie 3.677 km² in Spagna
Parrocchie 85
Erezione 3 marzo 1980
Rito romano
Cattedrale Santissimo Salvatore
Santi patroni Immacolata Concezione di Maria
Indirizzo Casa de la Iglesia, Plaza del Arroyo, 50, 11403 Jerez de la Frontera [Cádiz], España
Sito web www.diocesisdejerez.org
Dati dall'Annuario pontificio 2017 (ch · gc)
Chiesa cattolica in Spagna

La diocesi di Asidonia-Jerez[1] o diocesi di Jerez de la Frontera (in latino: Dioecesis Assidonensis-Ierezensis) è una sede della Chiesa cattolica in Spagna suffraganea dell'arcidiocesi di Siviglia. Nel 2016 contava 460.826 battezzati su 541.916 abitanti. È retta dal vescovo José Mazuelos Pérez.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi comprende tre comarche nella parte settentrionale della provincia di Cadice: Campiña de Jerez, Costa Noroeste de Cádiz e Sierra de Cádiz e il municipio di El Puerto de Santa María, nella comarca Bahía de Cádiz, per un totale di 25 municipi.

Sede vescovile è la città di Jerez de la Frontera, dove si trova la cattedrale del Santissimo Salvatore.

Il territorio è suddiviso in 85 parrocchie.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi è stata eretta il 3 marzo 1980 con la bolla Archiepiscopus Hispalensis di papa Giovanni Paolo II, ricavandone il territorio dall'arcidiocesi di Siviglia ed in minima parte dalla diocesi di Cadice e Ceuta.

Il nome di Asidonia aggiunto a quello della sede, Jerez, si riferisce alla città di Medina-Sidonia, sede vescovile fino al 1146.

Il 10 dicembre 1986, con la lettera apostolica Beatorum caelitum, papa Giovanni Paolo II ha confermato il beato (oggi santo) Juan Grande Román, che visse e morì a Jerez, patrono della diocesi.[2]

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica wikitesto]

  • Rafael Bellido Caro † (3 marzo 1980 - 29 giugno 2000 ritirato)
  • Juan del Río Martín (29 giugno 2000 - 30 giugno 2008 nominato arcivescovo ordinario militare per la Spagna)
  • José Mazuelos Pérez, dal 19 marzo 2009

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi nel 2016 su una popolazione di 541.916 persone contava 460.826 battezzati, corrispondenti all'85,0% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1990 433.000 462.390 93,6 144 91 53 3.006 109 374 80
1999 432.800 480.970 90,0 175 90 85 2.473 6 149 555 80
2000 441.300 490.320 90,0 173 92 81 2.550 7 153 539 83
2001 449.993 499.993 90,0 170 87 83 2.647 7 154 379 79
2002 439.967 488.853 90,0 158 88 70 2.784 8 129 446 80
2003 442.394 488.853 90,5 154 91 63 2.872 12 127 453 80
2004 445.361 500.653 89,0 161 94 67 2.766 13 126 468 80
2006 449.914 507.331 88,7 158 93 65 2.847 18 124 490 73
2013 457.652 542.699 84,3 145 100 45 3.156 16 80 418 84
2016 460.826 541.916 85,0 152 102 50 3.031 16 92 355 85

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Questo è il nome che compare nel sito ufficiale della diocesi; nell'Annuario Pontificio, invece, la diocesi è elencata con il solo titolo di Jerez de la Frontera e la doppia denominazione è presente solo nel nome latino.
  2. ^ (LA) Lettera apostolica Beatorum caelitum, AAS 79 (1987), pp. 436-437.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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