Diocesi di Arna

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Arna
Sede vescovile titolare
Dioecesis Arniensis
Chiesa latina
Vescovo titolare Camillo Ballin, M.C.C.I.
Istituita 2004
Stato Italia
Regione Umbria
Diocesi soppressa di Arna
Eretta tra il IV e il V secolo
Soppressa VI secolo
Dati dall'annuario pontificio
Sedi titolari cattoliche

La diocesi di Arna (in latino: Dioecesis Arniensis) è una sede soppressa e sede titolare della Chiesa cattolica.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Incerte sono sia l'origine della diffusione del cristianesimo nel territorio di Arna, municipium romano, sia la costituzione di una diocesi, la cui fondazione si fa risalire al IV - V secolo.

Unico vescovo attribuito ad Arna è Vitaliano, che prese parte al sinodo romano indetto da papa Simmaco il 1º marzo 499 in basilica Petri Apostoli per stabilire nuove norme sull'elezione dei vescovi di Roma. Un vescovo di nome Vitaliano, ma senza indicazione della sede di appartenenza, partecipò anche al concilio indetto del 495 da papa Gelasio II; potrebbe trattarsi del vescovo di Arna, oppure dell'omonimo prelato di Roselle.[1]

Esiste tuttavia un problema di attribuzione del vescovo Vitaliano. Infatti le varianti dei manoscritti del sinodo romano del 499 hanno sia Arniensis che Narniensis[2], ossia Narni. Thiel, nell'edizione dell'epistolario di papa Simmaco (1868), accetta la variante Narniensis[3], mentre Mommsen, nell'edizione critica degli atti conciliari (1894), appoggia la variante Arniensis[4], tesi sostenuta anche da Lanzoni[5].

Di Arna non si hanno più notizie a partire dalla metà del VI secolo, in concomitanza con la guerra greco-gotica che devastò la regione e portò alla distruzione della città.[6] Il territorio di Arna fu assorbito probabilmente dalla diocesi di Assisi, mentre dal XIII secolo è documentata la sua appartenenza alla diocesi di Perugia.[7]

Nel 2004, su espressa richiesta dell'arcivescovo di Perugia-Città della Pieve Giuseppe Chiaretti, è stata istituita la sede vescovile titolare di Arna da papa Giovanni Paolo II. Così il Prefetto della Congregazione per i vescovi, cardinale Giovanni Battista Re, comunicava la notizia all'arcivescovo:

« Questa Congregazione ha valutato attentamente la richiesta e, dopo avere sentito il parere del Pontificio Comitato di Scienze Storiche, ha sottoposto la proposta al Santo Padre. Sono lieto, ore, di comunicarle che Sua Santità, nell'udienza concessami il 17 aprile corrente, ha accolto favorevolmente la menzionata proposta, disponendo che la diocesi di Arna sia inserita tra le sedi titolari vescovili, insieme con le altre già riportate nell'Annuario Pontificio. Vostra Eccellenza, pertanto potrà darne notizia alla diocesi ed a quanti fossero eventualmente interessati al provvedimento. »

(Dal sito dell'Associazione ProArna)

L'attuale vescovo titolare è Camillo Ballin, M.C.C.I., vicario apostolico dell'Arabia settentrionale.

Cronotassi[modifica | modifica wikitesto]

Vescovi residenziali[modifica | modifica wikitesto]

  • Vitaliano † (prima del 495 ? - dopo il 499)

Vescovi titolari[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pietri, Prosopographie de l'Italie chrétienne, II, pp. 2128-2319.
  2. ^ Pietri, Prosopographie de l'Italie chrétienne, II, p. 2128 e nota 2.
  3. ^ Epistolae Romanorum Pontificum genuinae et quae ad eos scriptaesunt, a cura di Andreas Thiel, vol. I, Brunsbergae 1868: Vitaliano Narniensi, pp. 642-643; Vitalianus episcopus ecclesiae Narniensis, p. 649.
  4. ^ Theodor Mommsen, Acta synhodorum habitarum Romae. A. CCCCXCVIIII DI DII, in Monumenta Germaniae Historica, Auctorum antiquissimorum, XII, Berlino 1894; Vitaliano Arnati, p. 400, nº 24; Vitalianus episcopus ecclesiae Arniensis, p. 407, nº 28.
  5. ^ Le diocesi d'Italia dalle origini al principio del secolo VII, p. 480.
  6. ^ Giovanni Riganelli, Il corridoio Bizantino nelle vicende storiche dell'Umbria altomedievale, in «Il corridoio bizantino e la via Amerina nell'alto medioevo», a cura di E. Menestò, Spoleto 1999, p. 118; S. Nessi, La diocesi di Spoleto tra tardoantico e medioevo, in «Umbria cristiana. Dalla diffusione del culto al culto dei santi (secc. IV-X). Atti del XV congresso internazionale di studi sull'alto medioevo (Spoleto 2000)», Spoleto 2001, II, p. 854.
  7. ^ Dal sito Beweb - Beni ecclesiastici in web.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Diocesi Portale Diocesi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di diocesi