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Devil May Cry

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Devil May Cry
Sviluppo Capcom Production Studio 4
Pubblicazione Capcom
Ideazione Hideki Kamiya (direttore)
Data di pubblicazione PS2:
Giappone 23 agosto 2001
Stati Uniti 16 ottobre 2001
Europa 7 dicembre 2001 PS3:
Giappone 22 marzo 2012
Stati Uniti 29 marzo 2012
Europa 3 aprile 2012
Genere Azione
Tema Horror
Piattaforma Playstation 2
Seguito da Devil May Cry 2

Devil May Cry (デビルメイクライ?) è un videogioco per Playstation 2 del 2001, prodotto dalla Capcom. È un videogioco d'azione con forti elementi esplorativi. Il giocatore deve affrontare una serie di livelli dal design gotico, accompagnato da una colonna sonora heavy metal costante che enfatizza i continui combattimenti. Il protagonista è Dante, un mezzo demone figlio del demone Sparda e dell'umana Eva. Questo primo capitolo è il secondo della serie in ordine cronologico[1].

Panoramica[modifica | modifica wikitesto]

Il gioco è caratterizzato principalmente da veloci combattimenti acrobatici. Dante ha a disposizione due pistole semi-automatiche (Ebony e Ivory) e una grande spada. Può trovare durante il gioco altre armi, da fuoco, come fucili o lanciagranate, oppure demoniache come le spade. Dante è anche in grado di trasformarsi temporaneamente in un demone (Devil Trigger) diventando più forte e veloce e sbloccando una serie di mosse speciali demoniache. Sparse per i livelli possono essere trovate diverse sfere che, se collezionate, possono essere scambiate con nuove abilità e poteri.

Il gioco originale ha sviluppato un seguito di fan piuttosto vasto ed è diventato in breve una killer application per la Playstation 2. Attualmente la saga vanta ben tre capitoli per Playstation 2 (di cui un secondo capitolo discusso e meno gradito da molti fan della saga e un terzo capitolo che ha risollevato le sorti della serie a livelli inaspettati), e due per Playstation 3, Xbox 360 e PC con la comparsa di un nuovo personaggio a fare da protagonista (accanto al solito Dante, come personaggio "negativo" della storia), il misterioso Nero.

Il gioco[modifica | modifica wikitesto]

Devil May Cry era stato pianificato come il quarto capitolo della saga di Resident Evil, ma fin dall'inizio del suo sviluppo era chiaro che si sarebbe allontanato troppo dai canoni della serie. Il gioco è diventato immediatamente un cult grazie al suo particolare stile grafico, ai combattimenti frenetici e alla solida colonna sonora.

Il giocatore può collezionare delle sfere rosse per acquisire nuove mosse e nuovi poteri. Le armi utilizzabili sono: una coppia di pistole (Ebony e Ivory), una doppietta, un lancia granate, un lancia fiocine per le sezioni sott'acqua e un cannone a energia (Nightmare Beta). Dante dispone poi di una serie di spade: Force Edge, una spada appartenuta a Sparda, Alastor, Ifrit e Sparda (il nome viene dal suo stesso possessore, è la vera forma della Force Edge).

Il "Devil Trigger" aziona la trasformazione di Dante in demone. La spada Alastor consente a Dante persino di volare. La metamorfosi dura finché la barra del Devil Trigger viene alimentata uccidendo i nemici.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il filmato introduttivo mostra la narrazione delle gesta di Sparda, un antico demone che si oppose ai suoi stessi simili in favore del genere umano in una guerra fra le due razze. Sparda sconfisse ed esiliò i suoi simili, impedendo loro di poter tornare fra gli uomini bloccando ogni possibile passaggio fra mondo demoniaco e mondo umano. Egli regnerà poi diversi anni sulla Terra, diventando leggenda e venendo successivamente soprannominato " Il leggendario cavaliere nero".

Lo scenario cambia e si vede una donna piovere dal cielo che atterra in un vicolo di periferia, dove è situato un negozio dal nome Devil May Cry (Il Diavolo può piangere). All'interno di esso c'è un uomo vestito con un lungo abito rosso e stivali neri che si lamenta per l'assenza di incarichi interessanti dopo l'ennesima chiamata rifiutata. In quel preciso momento, la donna vista poco prima irrompe nell'edificio sfondando l'ingresso a bordo di una moto ed inizia a porre diverse domande. Inizialmente l'uomo non appare interessato ma la nuova arrivata sembra conoscerlo molto bene: sa che egli è Dante, mezzo demone figlio del leggendario demone Sparda e che diversi anni prima ha perduto la madre ed il fratello a causa delle forze demoniache. Dante impugna una spada con la quale minaccia la donna e, dopo un breve commento, i due iniziano a combattere: dopo aver atterrato Dante ed averlo ferito con la sua stessa spada, la donna ride compiaciuta e si prende gioco di lui chiedendogli se è davvero il figlio di un demone dalla forza leggendaria. Dopo aver interrotto il suo attacco di scariche elettriche, la donna lancia la moto con cui era entrata nel negozio con l'obiettivo di colpire Dante ma quest'ultimo riesce a fermarla a pochi centimetri dal suo viso grazie alla sua aura demoniaca e la rispedisce indietro con un raffica di proiettili. Dante si rialza e, dopo aver detto di avere dei poteri sin dalla più tenera età, si prepara ad uccidere la ragazza con una delle sue pistole ma prima che possa premere il grilletto la ragazza lo esorta a fermarsi dicendogli di ascoltare ciò che ha da dirgli.

La ragazza si presenta dicendo di chiamarsi Trish e, dopo essersi tolta gli occhiali da sole, Dante rimane stupito nel vedere che assomiglia moltissimo a sua madre Eva, una bellissima donna dai capelli biondi morta anni prima per proteggere Dante e suo fratello dai demoni. Trish ha attaccato Dante per avere una dimostrazione dei suoi poteri, inoltre spiega che è giunta fin lì per chiedere il suo aiuto: Mundus, imperatore dei demoni e nemico di Sparda, è risorto 20 anni fa ed è ora che ha riacquistato le forze è intenzionato a conquistare il mondo degli umani, cosa che prima non era riuscito a fare a causa dell'intervento del padre di Dante. Trish aggiunge che Mundus è pronto ad aprire la porta di Mallet Island, isola su cui sorge un castello (esistono varie porte e modi per far entrare in contatto il mondo demoniaco e quello umano, come si vedrà nei capitoli seguenti).

Giunti alle porte del vecchio castello abbandonato dell'isola, Trish afferma che è meglio indagare separatamente, dopodiché si dilegua con un balzo. Esplorando il castello, Dante scopre che esso pullula di creature demoniache di ogni genere, inoltre attraverso vari documenti e scritti del castello scopre che gli abitanti compivano atti macabri, specie durante la notte (probabilmente a causa dell'influenza maligna della porta infernale). Nel suo cammino, Dante giunge presso una cappella infestata presso la quale è custodito un manufatto: egli si appresta ad impossessarne perché è un oggetto fondamentale per proseguire l'esplorazione del castello ma improvvisamente la spada Alastor, ottenuta poco prima, inizia a rilasciare alcune scariche elettriche per avvertirlo del pericolo imminente. Davanti al mezzo demone compare Phantom, un demone ragno con una coda di scorpione e che ha la capacità di comandare la lava ed il fuoco. Dopo uno scambio di battute, i due iniziano a combattere: lo scontro vede Dante come vincitore e Phantom fugge.

Dopo aver sconfitto Phantom, Dante giunge in un'altra particolare stanza del castello dove all'interno di esso vi è un grande specchio stregato. Egli lo analizza e, non trovandovi niente di particolare, decide di lasciare l'area. In quel preciso istante, il suo riflesso allo specchio si volta autonomamente, lo scruta e valica la cornice dello specchio, avvicinandosi di soppiatto all'uomo. Dante si volta a guardarlo e il riflesso assume la forma di un demone, conosciuto come Nelo Angelo. Il mezzo demone è alquanto sorpreso dato che non si aspettava di trovare qualcuno con del fegato in questo posto (infatti Nelo Angelo non l'ha attaccato alle spalle nonostante ne abbia avuto la possibilità, dimostrandosi quindi coraggioso e leale). Nelo Angelo non dice nulla, ma apre con un incantesimo un vecchio cancello saldato dalla ruggine ed esorta Dante a seguirlo in un cortile dove potranno combattere. A seguito di un lungo duello, Nelo Angelo ad un certo punto cede e si inginocchia sfinito mentre Dante si prepara a dargli il colpo di grazia: il demone però con un balzo riesce ad evitare il fendente e dopo un breve scambio di colpi di arti marziali riesce ad atterrare Dante e a prenderlo per la gola. Dal cappotto di Dante esce improvvisamente un grande gioiello: Nelo Angelo lo vede ed ha una un crollo che gli fa mollare la presa e lo costringe a scappare via.

Dante prosegue le indagini finché non si imbatte nuovamente in Phantom: questa volta lo sconfiggerà definitivamente. Poco prima di morire, il demone ragno capirà che Dante non è affatto un comune essere umano e vedrà la sua figura mutare nel leggendario Sparda, rimanendo così di stucco. Dante però lo corregge, dicendogli che egli non è Sparda ma suo figlio: dopo avergli augurato sogni d'oro, Phantom muore definitivamente. All'improvviso, la scena si sposta su Trish che dichiara nuovamente di essere stupita dai poteri del figlio di Sparda. Procedendo nell'esplorazione, Dante decide di lasciare momentaneamente l'interno del castello per concentrarsi su delle zone vicine. Egli giunge prima in un'arena: qui ottiene i guanti demoniaci Ifrit, grazie ai quali può controllare il fuoco, ed affronta il demone aquila Griffon. Dopo averlo sconfitto ed essere uscito dall'arena, vi è un altro scontro con Nelo Angelo: questa volta il demone viene sconfitto ma riesce a fuggire via. Giunto nei pressi di una nave fantasma, Dante affronta nuovamente Griffon, sconfiggendolo per la seconda volta. Dopo aver ottenuto degli oggetti necessari per poter accedere ad una parte dell'arena in cui prima era impossibile entrare, vi è l'ultimo scontro con Griffon. Quest'ultimo afferma che Dante ha gli stessi poteri del padre, forse addirittura superiori. Nonostante Griffon sia più debole del suo avversario e si sia spezzato un'ala poco prima, intende combattere lo stesso perché è molto devoto a Mundus, tant'è che si rivolge a lui con il titolo di "Maestro". Griffon implora Mundus di concedergli le forze necessarie per finire il suo combattimento e subito dopo tre occhi rossi appaiono in cielo. Questi ultimi altro non sono che gli occhi di Mundus, ma invece di dare a Griffon l'aiuto richiesto il re demone lo uccide, non prima però di aver manifestato la sua delusione per il fallimento del compito assegnatogli. Dopo aver ucciso il suo alleato, Mundus scompare nuovamente: Dante stringe l'amuleto della madre, sconvolto dalla malvagità che Mundus ha dimostrato di possedere. Trish compare vicino Dante: quest'ultimo dice alla donna che è disgustato da tale malvagità e che è pronto ad uccidere il re demone in nome di suo padre.

Rientrato nel castello, vi è il terzo ed ultimo scontro con Nelo Angelo: questa stavolta il demone possiede un volto umano che ricorda quello di Dante, solo con i capelli pettinati all'indietro. Dopo essere stato sconfitto, Nelo Angelo si dissolve nell'oscurità e lascia cadere a terra un pendente uguale a quello di Dante, facendogli capire che egli altri non era che suo fratello gemello Vergil (come quest'ultimo sia diventato schiavo di Mundus lo si vedrà nel finale segreto di Devil May Cry 3, prequel di questo capitolo). Infatti i medaglioni furono donati ai due gemelli dalla madre durante un loro compleanno.

Venendo in contatto i due medaglioni si uniscono e trasformano la spada Force Edge, facendole liberare il suo vero potenziale: questa nuova arma prende il nome del leggendario Sparda ed è l'arma che ha utilizzato per combattere contro la sua stessa razza, nella quale è racchiuso il suo potere. Si scopre che i due medaglioni prima formavano un pezzo unico che era appartenuto a Sparda stesso e che è una delle chiavi per poter accedere al mondo demoniaco (questo elemento è ripreso anche in Devil May Cry 3). Una volta entrato negli inferi, Dante trova a terra Trish che supplica aiuto ma appena si avvicina viene attaccato da Nightmare (un demone già incontrato due volte prima con sembianze gelatinose): durante il combattimento, Trish attacca Dante alle spalle e rivela di essere alleata di Mundus. Era suo compito condurlo lì così che Mundus potesse mandargli contro i sottoposti più forti (Phantom, Griffon, Nelo Angelo, Nightmare e la stessa Trish) con lo scopo di ucciderlo. Una volta sconfitto Nightmare, un masso sta per schiacciare Trish ma Dante decide decide di salvarla nonostante prima l'abbia attaccato: al perché di Trish, egli risponde che l'ha fatto perché è uguale a sua madre ma la esorta a non avvicinarsi a lui perché essendo un demone non potrà mai e poi mai avere il cuore della sua amata madre. Rimasta sola, Trish ha un breve dialogo con Mundus in cui viene rimproverata per il suo fallimento.

Alla fine Dante raggiunge Mundus, il quale ha finto di aver preso in ostaggio Trish (nel filmato si vede chiaramente che è libera) e minaccia di ucciderla qualora Dante reagisca. Al figlio di Sparda non rimane altro che subire i micidiali attacchi avversari, dato che è riluttante all'idea di veder morire Trish a causa della somiglianza che ha con Eva: veder morire Trish sarebbe come vedere sua madre morire una seconda volta. Mundus è pronto ad uccidere Dante con un colpo energetico, ma Trish decide di contrastare i piani del suo padrone e subisce il colpo mortale al posto suo: probabilmente ha deciso di sacrificarsi per ripagare Dante del nobile gesto di poco prima. Una grande rabbia assale Dante: adesso è in grado di usare appieno il potere di Sparda. Mundus se ne accorge ed esclama che ora vede nei suoi occhi la stessa luce rossa che avevano quelli del padre. Poco prima di combattere, i due hanno un breve dialogo: Dante chiede a Mundus perché ha fatto uccidere sua madre ed il demone risponde che l'ha fatto, oltre che per vendetta nei confronti di Sparda, perché non considerava importante la vita della donna dato che egli può creare esseri viventi dal nulla, proprio come ha fatto con Trish. Dante lo zittisce ed inizia lo scontro: Mundus viene sconfitto dallo stesso potere che 2000 anni prima ne aveva decretato l'esilio. Dato che ha compiuto la sua missione, Dante è pronto ad andar via da quel luogo ma prima decide di porgere un ultimo saluto alla salma di Trish: paragona l'eroico gesto della demone a quello della madre e si incolpa dicendo che avrebbe dovuto salvarla ed illuminare la sua anima oscura con la luce. Dante versa delle lacrime sul viso di Trish e lascia vicino al suo corpo la Sparda e l'amuleto completo, augurandole di riposare in pace.

Tornato nel mondo umano, l'isola sta sprofondando e Dante cerca di fuggire, ma a causa di un crollo cade nelle fogne dove compare Mundus ancora vivo. Questa volta il re demone riesce ad avere la meglio sul figlio di Sparda ma ad un certo punto compare Trish, sopravvissuta al colpo mortale di Mundus, che dona parte dei suoi poteri a Dante: grazie ad essi riesce a sparare un potente colpo energetico che rispedisce Mundus nel mondo dei demoni. Prima di scomparire definitivamente, Mundus mette in guardia Dante dicendogli che prima o poi tornerà e che riuscirà governare anche il mondo umano ma il mezzo demone non appare affatto preoccupato e lo saluta dicendogli che se mai ritornerà questa volta sarà suo figlio a fermarlo per l'ennesima volta. Dante e Trish, felici di rivedersi, si abbracciano mentre lei versa lacrime di felicità, il che per Dante significa che è diventata più umana che demone poiché i demoni non piangono mai. Alla fine i due riescono a fuggire dall'isola con un aeroplano custodito nel castello.

Nel filmato dopo i titoli di coda vengono mostrati Dante e Trish che ora lavorano insieme all'agenzia, rinominata "Devil Never Cry" (Il Diavolo non piange mai).

Armi[modifica | modifica wikitesto]

Armi Demoniache

  • Force Edge: La prima ad essere utilizzata durante il gioco, la Force Edge è una spada appartenuta al padre di Dante, Sparda. Meno potente di Alastor, è disponibile fin dall'inizio del gioco. Non è possibile trasformarsi in demone quando è equipaggiata la spada.
  • Alastor: la prima che si acquisisce. Pagando un tributo in sfere rosse è possibile acquistare nuove abilità, come ad esempio il volo, utilizzabili quando tale spada è equipaggiata. Si rende disponibile al termine della missione numero 2.
  • Ifrit: Guanti che offrono la forza del fuoco. Pagando un tributo in sfere rosse è possibile acquistare nuove abilità, come ad esempio inferno, utilizzabile per colpire più nemici in un colpo. Nonostante la scarsa agilità si rivela essere una delle armi più potenti del gioco (specialmente contro il boss Nightmare).
  • Sparda: La vera forma della spada di Force Edge, questa spada offre mosse anche a medio lungo raggio e, nella modalità demoniaca, permette a Dante di prendere le sembianze del padre, ma solo nella 22ª missione. Negli altri casi, quindi, sono preferibili le altre armi demoniache.

Armi da fuoco

  • Ebony & Ivory: sono due pistole progettate personalmente da Dante per ottenere la maggior velocità di fuoco possibile. Inizialmente nate con il nome di Luce & Ombra, sono le prime armi da fuoco del gioco ma, nonostante questo, vengono utilizzate più di tutte le altre. Il loro nome significa letteralmente "Ebano e Avorio", questo perché sono una nera ed una bianca, ma sono in realtà due nomi di donna, rappresentate sul calcio. Hanno un fuoco rapidissimo, munizioni illimitate, e costituiscono sempre una scelta giusta per un combattimento. Sono efficaci sia a lungo raggio che a corto, procurando danni abbastanza elevati. Sono disponibili fin dall'inizio del gioco.
  • Doppietta: Arma da fuoco più lenta delle pistole, la doppietta è più potente ed offre un più ampio campo di fuoco. Efficace a corta e media distanza.
  • Lanciagranate: Come dice il nome, quest'arma da fuoco spara granate Shrapnel che hanno un effetto devastante se usate in aree di piccole dimensioni. Queste granate sono anche in grado di infrangere la maschera protettiva dei nemici Blade, rendendoli così più vulnerabili.
  • Arpione: L'unica arma utilizzabile sott'acqua. È abbastanza potente.
  • Nightmare ß: Arma da fuoco dalla bassa cadenza di fuoco ma i cui colpi sono molto potenti e possono rimbalzare su pareti e nemici diverse volte prima di esaurirsi. L'arma risulta molto efficace se si sceglie di sacrificare il proprio potere demoniaco (se disponibile) al fine di caricare un singolo colpo dalla potenza devastante, non è invece consigliabile contro il boss Nightmare contro il quale non sortisce alcun effetto.

Nemici[modifica | modifica wikitesto]

Gli avversari con cui Dante avrà a che fare sono demoni di varie forme, alcune delle quali decisamente originali:

  • Marionette: sono i demoni più diffusi, mossi da oscuri poteri (si possono vedere in controluce i fili che li muovono). I loro movimenti sono sconnessi, eppure sono alquanto agili, ma non troppo difficili da battere. Utilizzano armi di vario tipo, come coltelli, lame a mezza luna e più raramente pistole. Le armi da taglio possono anche essere lanciate, e in particolare le lame a mezza luna possono aggirare gli ostacoli. Sono anche in grado di avvinghiarsi a Dante o persino bloccarlo coi loro stessi fili demoniaci.
  • Bloody Mary: una varietà di marionette, di colore rosso. Molto simili alle altre, ma leggermente più pericolose.
  • Fetish: versione potenziata delle marionette, le loro armi sono degli anelli infuocati con cui possono anche soffiare fuoco su Dante. Se affrontati con attacchi monotoni riescono a difendersi e a contrattaccare duramente. Se si sa come evitare le loro fiamme diventano abbastanza banali.
  • Sin Scissors: pericolosi demoni che si nascondono dentro delle maschere per mantenere forma solida su questo mondo, e difatti è il loro punto debole. Volano attaccando con delle gigantesche cesoie e possono attraversare le pareti. Esiste una variante che si chiama Death Scissor, con al posto della maschera un teschio caprino, con molti più schemi d'attacco e molto più pericolosa. Quest'ultima ha la peculiarità di intrappolare Dante in una barriera generata da ossa animali, costringendolo a combattere in un'area ristretta.
  • Sin Schythes: del tutto simili alle Sin Scissors se non per il fatto di essere armati con una falce al posto delle cesoie. Hanno gli stessi poteri delle Sin Scissor ma attaccano in maniera leggermente diversa (solitamente lanciano le falci all'inseguimento di Dante). Anche per loro esiste una versione potenziata, le Death Schythes, molto più pericolose: sono in grado di generare dei tornado con cui scagliare in alto l'avversario ed utilizzano quattro falci contemporaneamente quando infuriate.
  • Sargasso: teschi volanti che attaccano il protagonista quando si avvicina, a volte emanando una specie di gas dalla bocca. Esiste anche una versione potenziata all'interno del corpo di Nightmare, che attacca solo quando tutti gli altri Sargasso vengono sconfitti. Sono semplici da eliminare, l'importante è non farsi mordere.
  • Shadow: tra i nemici più pericolosi. Sono delle ombre che prendono generalmente una forma felina ma che per attaccare si deformano trasformandosi in lame, punte e bocche gigantesche, di conseguenza sono estenuanti da affrontare, non danno tregua. Sono immuni alle armi bianche, alle quali rispondono scagliando dei proiettili energetici, e l'unico modo per ucciderle è sparargli fino a che non compare il globo interno che può essere preso a spadate. Quando stanno per morire assumono un colore rossastro e cercano di catturare Dante per poi autodistruggersi insieme a lui, altrimenti esplodono dopo alcuni secondi se non riescono nell'intento.
  • Blade: mostri rettiliformi dotati di armatura. Attaccano sempre in branco e possono essercene alcuni più grossi degli altri, non meno veloci e più forti e resistenti, che assumono un colore rossastro in punto di morte. Oltre alle artigliate possono lanciare degli aculei. La chiave per vincerli è non rimanere troppo fermi nella stessa posizione.
  • Frost: molto simili ai Blade, sono la loro variante "ghiacciata". In più rispetto ai Blade hanno la possibilità di creare stalattiti di ghiaccio, e sono molto più pericolosi. Nelle aree più grandi si scompongono spesso in particelle per compiere spostamenti velocissimi e ferire Dante se coinvolto nella traiettoria, mantenendo la loro massima pericolosità anche negli spazi aperti. La loro resistenza è molto elevata, ma non se attaccati con Ifrit, poiché il fuoco infernale è devastante contro la loro essenza.
  • Plasma: questi mostri luminosi possono prendere due diversi aspetti, con cui cambia il modo di affrontarli. Se diventano pipistrelli, volano e lanciano raggi ed onde; se prendono le sembianze di Dante possono attaccare con le tecniche sia di Alastor che di Ifrit. Oltretutto se colpiti possono anche moltiplicarsi, per cui attenzione (ma sono utili per guadagnare orb rossi).
  • Ciclopi: grossi ragni di pietra molto simili a Phantom. Non hanno il potere del fuoco, ma possiedono tutti gli altri attacchi di Phantom e appaiono sempre in coppia, perciò sono ostici.
  • Nobody: molto pericolosi, inizialmente sono piccoli e deboli, ma possono indossare una maschera acquistando dimensioni e potenza, se però verrà distrutta non potranno mantenere la metamorfosi. Questi mostri deformi attaccano con calci, bava corrosiva e possono lanciare bulbi che se toccati esplodono. Fanno movimenti improvvisi e gli attacchi monotoni contro di loro risultano inefficaci. Il loro corpo è fatto interamente da tossine, per cui una volta morti la loro decomposizione, in grado si spargerle, li rende ancora pericolosi.

Boss[modifica | modifica wikitesto]

Phantom: enorme ragno di pietra con la coda da scorpione, nel cui corpo scorre lava. È il primo boss da affrontare. Può generare colonne di fuoco dal basso che inseguono Dante e anche sputare meteore. I suoi unici punti deboli sono la bocca e la schiena, e se lo si colpisce molte volte il suo fuoco interiore può spegnersi e diventa vulnerabile per un tempo limitato.

Nelo Angelo: cavaliere dal corpo simile ad un'armatura nera attraversata da lineamenti luminosi. Ha delle corna sulla testa, occhi gialli ed indossa un grande mantello porpora scuro. Combatte utilizzando un grande spadone che può avvolgere in una fiamma azzurra, inoltre può generare delle sfere di energia e delle "lame fantasma". Può anche teletrasportasi. A dispetto della sua natura di demone ha un suo codice d'onore, e i combattimenti con Dante rassomigliano molto a dei duelli. Combatte in maniera simile a quella di Dante.

Griffon: gigantesco grifone la cui testa è formata da tante altre teste più piccole. Bersaglia Dante con sfere d'energia, raggi rossi, folate di vento e naturalmente con delle cariche. Dopo esser stato sconfitto definitivamente da Dante, verrà disintegrato da Mundus per aver fallito la sua missione. Nell'aver affrontato Dante ammette che forse i suoi poteri sono addirittura superiori a quelli di suo padre Sparda.

Nightmare: questo demone gelatinoso non può essere attaccato prima di aver attivato gli interruttori presenti nella stanza, e anche dopo bisognerà aspettare che il suo nucleo esca dal corpo metallico, che attacca in una grande quantità di modi. Se si viene risucchiati nel blob si finisce in una dimensione parallela dalla quale si esce uccidendo i Sargasso e poi un boss già affrontato in precedenza.

Mundus: è il re dei demoni, e anche l'antagonista principale e ultimo boss del gioco. In origine appare come una gigantesca statua con tre occhi, vagamente ricordante un Buddha, per poi mutare in una statua dall'aspetto più greco, dotata di maestose ali. Alla fine dei combattimenti mostrerà il suo interno, composto da un'infinità di demoni vermiformi.

Modalità di gioco[modifica | modifica wikitesto]

  • Facile automatica: sbloccabile dopo aver perso almeno tre volte nelle prime missioni in modalità Normale. È caratterizzata dalla barra della vita e della modalità demone raddoppiate (e la vita si rigenererà molto più velocemente in modalità demone), nemici molto meno forti e resistenti, dalla totale assenza di alcuni nemici (alcuni saranno rimossi completamente, come i Frosts e i Fetishes, mentre altri, come gli Shadow, saranno presenti solo in alcune missioni segrete), dalla possibilità di effettuare combinazioni di mosse premendo sempre lo stesso tasto, la disponibilità immediata di alcune abilità sbloccabili progredendo nel gioco, e prezzi ridotti per acquistare potenziamenti. Non sarà più possibile passare ai livelli di difficoltà superiori una volta impostato questo livello di difficoltà.
  • Normale: la modalità standard del gioco, l'unica disponibile fin dall'inizio.
  • Difficile: viene sbloccata terminando la modalità Normale. Presenta nemici molto più forti e resistenti, nonché la sostituzione di alcuni mostri più pericolosi ad altri più deboli in certe zone e un incremento elevatissimo dei prezzi dell'oggettistica. Se terminata sblocca "Il Leggendario Cavaliere Nero", giocabile al posto di Dante e con le sembianze di Sparda sia umano che demone. È possibile usare questo personaggio negli altri livelli di difficoltà.
  • Dante Must Die (Dante Deve Morire): viene sbloccata terminando la modalità Difficile. I nemici sono ancora più pericolosi e se restano troppo a lungo in vita possono assumere una specie di modalità demone (i mostri in questa modalità emanano elettricità rossa), che li rende estremamente più forti e resistenti. Questa trasformazione non riguarda i Boss (ad eccezione di Nightmare, che però dispone in maniera naturale di questa peculiarità, anche se attivata in maniera differente). Finendo questa modalità si sblocca "Super Dante", personaggio giocabile al posto del normale Dante e con modalità demone illimitata. È possibile usare questo personaggio negli altri livelli di difficoltà.

Serie di Devil May Cry[modifica | modifica wikitesto]

Serie principale[modifica | modifica wikitesto]

In ordine di uscita:

In ordine cronologico:

  • Devil May Cry 3 - Dante's Awakening
  • Devil May Cry
  • Devil May Cry 2
  • Devil May Cry 4

Anime[modifica | modifica wikitesto]

Spin-off[modifica | modifica wikitesto]

Reboot[modifica | modifica wikitesto]

Incongruenze con gli episodi successivi[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine del gioco viene cambiata l'insegna dell'ufficio di Dante da "Devil May Cry" a "Devil Never Cry", ma nella serie animata e Devil May Cry 4, cronologicamente successivi, torna ad essere Devil May Cry.


Riprogettazione[modifica | modifica wikitesto]

Inizialmente il design di Dante era leggermente diverso, infatti, non aveva il cappotto rosso che è stato aggiunto nella versione finale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Devil May Cry 4 - Intervista a Capcom, su www.mondoxbox.com. URL consultato il 13 luglio 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]