Deposito Museale delle opere di Enrico Colombotto Rosso

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Deposito Museale delle opere di Enrico Colombotto Rosso
MunicipioPontestura.jpg
Il Palazzo Civico di Pontestura, ospita al suo interno il Deposito Museale delle opere di Enrico Colombotto Rosso
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàPontestura
IndirizzoPalazzo Comunale - Corso Roma, 8
Caratteristiche
Tipoarte, pittura
Apertura2002

Coordinate: 45°08′37.39″N 8°19′57.82″E / 45.143719°N 8.332729°E45.143719; 8.332729

Il Deposito Museale delle opere di Enrico Colombotto Rosso è ospitato nel Palazzo Civico del Comune di Pontestura. Tutte le opere esposte all'interno del Museo sono state donate dal Maestro al Comune di Pontestura per realizzare una mostra permanente.

«Enrico Colombotto Rosso è Maestro ineguagliabile dall’immaginazione drammatica, per nulla consolatorio, anzi inquietante e veicolo di profondi interrogativi. Come curatore ho sempre dato il giusto merito al Maestro ritenendolo un protagonista dell’arte che occupa un posto eminente nella pittura italiana dal secondo novecento ad oggi e nell’esposizione di Pontestura ritrovo tutti i motivi che fanno di Colombotto Rosso un artista acuto e affascinante.»

(Giorgia Cassini, Omaggio all’arte: Enrico Colombotto Rosso, Teatro G. Verdi, Pontestura, 17 maggio 2014)

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Palazzo, edificato a fine '800, è stato donato al Comune dopo la metà degli anni ‘50 del secolo scorso, ed è ora sede del Municipio. Al suo interno è conservato l'Archivio Storico, che raccoglie una serie di ordinati di vita comunale a partire dal 1540: in via di realizzazione per essere esposta la riproduzione delle mappe più significative datate tra il ‘600 e il ‘900. Dal 2002 nel Municipio una serie di locali è allestita con una raccolta di opere di Enrico Colombotto Rosso, i cui lavori, caratterizzati dal ricorso al cromatismo, sviluppano prevalentemente il concetto di metamorfosi del corpo e dell'anima. L'artista ha inoltre donato al Comune la propria collezione di giocattoli: bambole con volti in ceramica biscuit e abiti in tessuti antichi, cavalli a dondolo in legno o ferro, che offrono uno spaccato sull'infanzia di inizio Novecento.

Mostre[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2015 nel Deposito Museale di Pontestura vengono allestite delle mostre tematiche con lo scopo di valorizzare le opere donate dal Maestro Enrico Colombotto Rosso e dare ai visitatori la possibilità di ammirare capolavori inediti provenienti da collezioni private.

2015 - Metamorfosi - Il corpo e l'anima tra bene e male[modifica | modifica wikitesto]

La sala Nietzsche del Deposito Museale delle opere di Enrico Colombotto Rosso durante l'allestimento della mostra Metamorfosi

Un riallestimento della mostra personale permanente di Colombotto Rosso che esalta uno dei temi più cari al Maestro: la metamorfosi, del corpo ma anche dell'anima. Colombotto incide nelle carni rosse o nere vibrazioni che conducono in un percorso fra luce e buio, fra bene e male. Il corpo stesso diventa contenitore metaforico che il Maestro plasma fino a spogliare l'uomo della sua superficialità per penetrare nelle sue debolezze in un grido di dolore, che implode e diventa catarsi. Il tema metamorfosi si ripropone nella serie di carte a china, opere popolate da una raffinata entomologia di insetti-incubo dotati una maligna e nefanda espressività umanoide; insetti che ritornano in forma di farfalle o libellule anch'esse scheletriche e antropomorfizzate.[1]

2016 - Rosso Egizio - Dialogo iconografico fra Colombotto Rosso e l'Antico Egitto[modifica | modifica wikitesto]

Una delle sale del Deposito Museale durante l'allestimento della mostra "Rosso Egizio"

Un connubio che, più che dal punto di vista strettamente artistico, indaga l'interesse per la metamorfosi, la vita e la morte, il macabro, l'antropologia e il mondo umano e animale come elementi di contatto con l'antica cultura egizia. Colombotto Rosso aveva subito il fascino dell'antico Egitto, tanto da arrivare a esporre alcune opere al Museo Egizio di Torino nel 2003.[2] I reperti egizi in mostra, uniti alla documentazione fotografica, si legano perfettamente alle tematiche di Rosso con le sue dualità, il concetto di metamorfosi, gli animali divini, il misticismo e le mummie. Particolarmente curiose le mummie di gatto, amati e ritratti in numerose varianti dal maestro. I reperti esposti provengono dal Museo di Scienze Naturali di Brescia, mentre le opere di Colombotto Rosso vengono sia dal Deposito di Pontestura, ma anche da eccezionali collezioni private.[3]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Nel Deposito Museale di Pontestura sono esposte circa 150 opere del Maestro Enrico Colombotto Rosso (Torino, 7 dicembre 1925 – Casale Monferrato, 16 aprile 2013).[4] Sono compresi anche 66 disegni a china su carta realizzati tra il 1998 e il 2002. Sempre all'interno del Palazzo Civico, il 20 maggio 2007[5] è stato inaugurato il “Museo dei Giocattoli”, curiosa raccolta di giochi, bambole e libri per l'infanzia raccolti da Colombotto Rosso nell'arco dell'intera esistenza ed anche questi donati al comune di Pontestura.[6]

Una sala del Deposito Museale delle opere di Enrico Colombotto Rosso.
Una sala del Deposito Museale delle opere di Enrico Colombotto Rosso.

«Il concetto di metamorfosi è uno dei temi che Colombotto Rosso privilegia nella sua pittura: in questa preziosa collezione di Pontestura fatta da 150 opere tra tempere, oli e chine degli ultimi due decenni, ne troviamo molti esempi. Metamorfosi del corpo ma anche dell’anima. Enrico Colombotto Rosso attraverso il suo segno sempre impetuoso, scava, incide nelle carni rosse o nere vibrazioni plastiche, che ci conducono in un percorso fra luce e buio, tra bene e male. Troviamo così alcune testimonianze degli anni ’80, delle grandi nature morte allucinanti, ai “rossi sanguigni” e ai fondi oro degli anni ’90, nei quali il corpo diventa contenitore metaforico, struttura scheletrica quasi tridimensionale, ferito dal nostro sguardo che procede direttamente dalla coscienza. Nell’opera dell’artista piemontese, lo spazio della vita deforma, ma a volte addolcisce i segni del tempo che vengono raccolti con percezione straordinaria, plasmando i corpi sino a spogliarli della loro superficialità, penetrati nelle loro debolezze. È un grido di dolore, che a differenza di Bacon che esplode la propria visceralità, implode sino a una scarnificazione che si trasfigura in sensibilità lirica assoluta.»

(Piergiorgio Panelli, curatore Deposito museale, 2003)

Opere esposte[modifica | modifica wikitesto]

All'interno del Deposito Museale è esposta un'importante scultura in bronzo, realizzata dal famoso artista Umberto Mastroianni, che raffigura il viso di Enrico Colombotto Rosso, ritratto nel 1955.

Una delle sale del Deposito Museale di Pontestura
Una delle sale del Deposito Museale di Pontestura
L'ingresso del Deposito Museale delle Opere di Enrico Colombotto Rosso
L'ingresso del Deposito Museale delle Opere di Enrico Colombotto Rosso

Tra le opere più note del Maestro Colombotto Rosso sono esposte:

  • Testa di ragazza, 1959
  • Cantante, 1970
  • Uomo urlante (Testa), 1970
  • Uomo, 1975
  • Le calle (Natura morta), 1987
  • Uomo seduto, 1996
  • Bambina, 1996
  • Bambini con gatti, 1996
  • Nudo di schiena, 1996
  • Martire, 1996
  • Strega, 1996
  • Uomo con cane, 1996
  • Donna con cane, 1989
  • Uomo in piedi, 1989
  • Uomo e natura morta, 1989
  • Prigioniero, 1989
  • Impiccato, 1989
  • Nudi (Trittico, paravento), 1990
  • Uomo di fronte, 1997
  • Due figure abbracciate, 1997
  • Uomo seduto sui teschi, 1997
  • Bambino con serpentino, 1997
  • Donna e bambino, 1997
  • Amleto, 1997
  • Folla, 1997
  • Nudo, 1997
  • Bambina (Nana), 1997
  • Figura con farfalla, 1997
  • Uomo di profilo, 1997
  • Figura con serpente, 2000
  • Figura pensierosa, 2000
  • Uomo con uccello, 2000

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il Monferrato || News - Metamorfosi, il corpo e l'anima, tra bene e male, mostra dedicata a Enrico Colombotto Rosso, su www.ilmonferrato.it. URL consultato il 30 giugno 2016.
  2. ^ Ostrakon. La memoria dei tempi. Bellezza, costume, cultura, moda. - LibroCo.it, su www.libroco.it. URL consultato il 1º luglio 2016.
  3. ^ Oggi pomeriggio inaugura la mostra 'Rosso Egizio' a Pontestura, su casalenews.it. URL consultato il 30 giugno 2016.
  4. ^ L.A., È morto l'artista Enrico Colombotto Rosso, in Il Monferrato, 17 aprile 2013.
  5. ^ Alessandria Turismo, Pontestura, cosa vedere, Regione Piemonte, 2014.
  6. ^ M. Maffei, La casa museo di Colombotto Rosso, in Il Monferrato, 15 maggio 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Piergiorgio Panelli (a cura), Catalogo Deposito Museale, Edigrafital, Teramo, 2003
  • Sabina Malgora (a cura), Catalogo Rosso Egizio, M.P. Press, Casale Monferrato, 2016

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]