Dardano

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Dardano
Nome orig.Δάρδανος
SessoMaschio
Luogo di nascitaArcadia
ProfessioneRe della Dardania

Dardano (in greco antico: Δάρδανος, Dárdanos) è un personaggio della mitologia greca ed è presente nella mitologia etrusca ed in quella romana.

Originario dell'Arcadia[1] navigò verso la Samotracia[2][3], per poi giungere nella terra allora chiamata Teucria ed a cui diede il suo nome (Dardania[4])[5] e che in seguito, dopo il regno di suo nipote Troo, prese il nome di Troade, il luogo dove sorse la città di Troia[5][3].

Tra i suoi discendenti c'è Enea[6][7], l'eroe virgliano che, fuggito dopo la caduta di Troia s'insediò nel Lazio dando origine al popolo dei Romani[8].

Genealogia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Zeus[3][2][4] e della pleiade Elettra[2][3], sposò (in Arcadia) Crise[1], Ideo e Deimas[1] ed in seguito (in Dardania e dopo la morte di Crise [9]), sposò Batea[2] che gli diede i figli Ilo[2], Erittonio[2][4] e Zacinto (Ζάκυνθος)[10].
Secondo Ditti Cretese, Erittonio sarebbe invece figlio di un'altra sua sposa di nome Olizone (figlia di Fineo)[11].

Secondo la tradizione virgiliana era figlio del re etrusco Corito (a sua volta figlio di Zeus e della pleiade Elettra)[8].

Mitologia[modifica | modifica wikitesto]

Le versioni greche[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver regnato per un breve periodo in Arcadia ed a causa del grande diluvio che impoverì le terre, lui ed il fratello Iasione furono costretti a cercare una nuova patria portando con sé una parte del loro popolo cosicché, dopo aver lasciato al figlio Deimas il suo primo regno, sbarcò su un'isola a cui diede il nome di Samotracia.
Dopo la morte del fratello ripartì dalla Samotracia e si fermò sulle coste dell'Ellesponto presso lo stretto che oggi porta il suo nome (i Dardanelli) per insediarsi nelle terre della Frigia[1] e giunto nella terra allora denominata Teucria fu accolto dal re locale Teucro che, non avendo eredi maschi, gli diede in sposa la figlia Batea permettendogli così di ereditare il regno dopo la sua morte[2].

Dardano fu il progenitore della casa reale di Troia, quella da cui Priamo derivò la sua famiglia[2][12][13].

Altre tradizioni[modifica | modifica wikitesto]

Antica mappa dell'Etruria

Omero dice che Dardano fondò la città di Dardania e che negli anni successivi i suoi discendenti fondarono Troia[14] e, secondo la versione etrusca narrata da Virgilio, era giunto in Samotracia proveniente dalla etrusca città di Corito[8] (oggi Corneto di Tarquinia).
Dopo la caduta di Troia e su imposizione degli dèi Penati, il suo discendente Enea ricondusse in Esperia (l'Italia) i superstiti Troiani e così, sbarcando alla foce del Tevere etrusco (come Virgilio chiama più volte il fiume) posta sul confine fra l'Etruria ed il Lazio (vetus), con il suo popolo si recò a Corito (l'antica madre di Dardano e della stirpe troiana[15]) dove, dopo aver incontrato Tarconte (il fondatore di Tarquinia) ottenne l'affido del comando della federazione etrusca[16].

Dopo la sua morte, Enea (disceso vivo nell'Ade), vide l'anima di Dardano nei Campi Elisi[17].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d (EN) Dionigi di Alicarnasso, Antichità romane I, 61, su penelope.uchicago.edu. URL consultato l'8 giugno 2019.
  2. ^ a b c d e f g h (EN) Apollodoro, Biblioteca III, 12.1, su theoi.com. URL consultato il 10 giugno 2019.
  3. ^ a b c d (EN) Diodoro Siculo, Biblioteca Historica V, 48.2, su theoi.com. URL consultato il 10 giugno 2019.
  4. ^ a b c (EN) Omero, Iliade XX, 213, su theoi.com. URL consultato il 9 giugno 2019.
  5. ^ a b (EN) Diodoro Siculo, Biblioteca Historica IV, 75.1 e seguenti, su theoi.com. URL consultato il 10 giugno 2019.
  6. ^ (EN) Dionigi di Alicarnasso, Antichità romane I, 50 e seguenti, su penelope.uchicago.edu. URL consultato l'8 giugno 2019.
  7. ^ (EN) Virgilio, Eneide III, 90, su theoi.com. URL consultato il 9 giugno 2019.
  8. ^ a b c Virgilio, Eneide, III, 94 ss. e 154 ss.; VII, 195-242; VIII, 596 ss.; IX, 9 ss
  9. ^ (EN) Dionigi di Alicarnasso, Antichità romane I, 61, su penelope.uchicago.edu. URL consultato l'8 giugno 2019.
  10. ^ (EN) Dionigi di Alicarnasso, Antichità romane I, 50, su penelope.uchicago.edu. URL consultato l'8 giugno 2019.
  11. ^ Ditti Cretese, Ephemeris Belli Troiani IV, 22
  12. ^ (EN) Dionigi di Alicarnasso, Antichità romane I, 68 e 9, su penelope.uchicago.edu. URL consultato l'8 giugno 2019.
  13. ^ Omero, Iliade XX, 219
  14. ^ Omero, Iliade XX, 216
  15. ^ Virgilio, Eneide IX, 10
  16. ^ Virgilio, Eneide X, 199 ss
  17. ^ Virglio, Eneide libro VI

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN77197249 · GND (DE122442636 · CERL cnp00569698
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