Cuauhtémoc

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Cuauhtémoc

Cuauhtémoc (149628 febbraio 1525) è stato l'undicesimo e ultimo sovrano azteco.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Ahuízotl e discendente di Acamapichtli (dinastia risalente al 1376), occupò il trono di Tenochtitlán alla morte di Cuitláhuac, che a sua volta era salito al trono alla morte di Motecuhzoma II. Volle che la regina fosse Tecuichpoch, figlia ancora minorenne di Motecuhzoma e della regina Teotlacho.

Il suo grande regno era frammentato in piccole signorie, insofferenti al pagamento del costante tributo e per questo favorevoli agli spagnoli.

Cuauhtémoc, informato che Hernán Cortés stava pianificando di raggiungere con i suoi soldati la capitale dell'impero azteco, organizzò la difesa: rafforzò la piazza (centro nevralgico della vita cittadina), riunì scorte alimentari e distrusse i ponti che collegavano la capitale galleggiante alla terraferma. L'avanzata spagnola fu frenata per 75 giorni (dal 30 maggio al 13 agosto del 1521); alla fine gli aztechi si asserragliarono sull'isolotto di Tlatelolco.

Qui, debilitato e senza possibilità di continuare la difesa, Cuauhtémoc tentò di porre in salvo la sua famiglia su una barca, ma fu incatenato e portato davanti a Cortés. La leggenda vuole che Cuauhtémoc abbia detto a Cortés, con tono sprezzante:

« Signor Malinche, ho fatto tutto ciò che era in mio potere ed in mio dovere per difendere la città e non posso fare più niente, quindi vengo trascinato a forza davanti alla tua persona ed al tuo potere. Prendi il pugnale che hai nella cinta e con quello uccidimi. »

Cortés decise di tenerlo in vita come prigioniero.

Giorni dopo, il tesoriere Julían de Alderete chiese ai prigionieri dove fosse nascosto il tesoro di Motecuhzoma e non ottenne risposta. Allora mise nell'olio bollente i piedi di Cuauhtémoc e del Signore di Tacuba (o forse del Signore di Tlacopan). La leggenda dice che sopportarono il tormento con grande valore. Secondo la ricostruzione storica venne ucciso per impiccagione a Isancanac, nella provincia di Acala, all'alba del 28 febbraio del 1525.

Lasciò un figlio, noto in spagnolo col nome di Diego Mendoza de Austria Moctezuma.

Cuauhtémoc nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Ultimo imperatore azteco, in lui si incarna la lotta delle popolazioni indigene del Messico contro i colonizzatori spagnoli.

In suo onore, la marina militare messicana ha varato nel 1982 la ARM Cuauhtémoc, nave scuola per i cadetti della sua accademia navale.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Il suo nome significa "aquila che cadde": dall'unione dei termini nahuatl cuauhtli (aquila) e temoc (discesa).

Cuauhtémoc è il narratore di una campagna del videogioco Age of Empires II.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Huey tlatoani di Tenochtitlán Successore Coat of arms of Mexico.svg
Cuitláhuac 1521 - 1521 -
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