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Ahuitzotl

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Ahuitzotl
Ahuitzotl.jpg
Ahuitzotl nel Codice Mendoza
Tlatoani di Tenochtitlán
In carica Coniglio 7 (1486) – Coniglio 10 (1502)
Predecessore Tízoc
Successore Montezuma
Padre Tezozómoc
Madre Atotoztli

Ahuitzotl (nahuatl: āhuitzotl, pronunciato: aːˈwitsotɬ]) (13 aprile 14862 settembre 1502) fu l'ottavo imperatore azteco, il Hueyi Tlatoani, della città di Tenochtitlán.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fu responsabile di buona parte dell'espansione del dominio Mexica, e consolidò il potere dell'impero dopo il regno del debole predecessore. Assunse il titolo di Tlatoani nell'anno Coniglio 7 (1486), dopo la morte di Tízoc.

Il glifo di Ahuitzotl, presente in un tempio di Tepoztlan

Ahuitzotl, forse il più grande condottiero militare della Mesoamerica precolombiana, iniziò il proprio regno sedando la ribellione degli Huaxtechi, per poi velocemente ampliare le terre dominate dagli aztechi, più che raddoppiando la dimensione dell'impero. Sottomise Mixtechi, Zapotechi ed altri popoli dalla costa del Pacifico alla parte occidentale del Guatemala. Ahuitzotl commissionò anche una monumentale ricostruzione di Tenochtitlan, tra cui l'espansione della grande piramide del Templo Mayor nel Canna 8 (1487). Secondo alcune fonti ordinò di sacrificare oltre 20 000 persone in onore della Grande Piramide.

Ahuitzotl morì nell'anno Coniglio 10 (1502), ed il suo posto venne preso dal nipote, Montezuma.

Ahuitzotl prende il nome dall'omonimo animale leggendario, l'Ahuizotl, ma sembra che gli aztechi la credessero un vero e proprio animale, e non solo un essere mitologico rappresentante il re.

Conquiste[modifica | modifica wikitesto]

Mappa raffigurante l'espansione dell'impero azteco divisa in base al regnante. Le conquiste di Ahuitzotl sono segnalate in giallo[1]

Tomba[modifica | modifica wikitesto]

Il 3 agosto 2007 gli archeologi messicani annunciarono di aver scoperto quella che consideravano la tomba di Ahuitzotl sotto ad una scultura di Tlaltecuhtli, nei pressi di Zócalo a Città del Messico.[2][3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Richard F. Townsend, The Aztecs, 2000, Thames and Hudson, New York
  • Ross Hassig, Aztec Warfare: Imperial Expansion and Political Control, 1988, University of Oklahoma Press, Norman
  • Muriel Porter Weaver, The Aztecs, Maya, and Their Predecessors: Archaeology of Mesoamerica, terza edizione, San Diego, Academic Press, 1993, ISBN 0-01-263999-0.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Tlatoani di Tenochtitlan Successore
Tízoc Coniglio 7 (1486) – Coniglio 10 (1502) Montezuma
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