Costituzione del Messico

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La copertina del testo originale della Costituzione messicana del 1917

La Costituzione Politica degli Stati Uniti Messicani (Constitución Política de los Estados Unidos Mexicanos / 1917 Mēxihcatl Nahuatīlāmoxtli) del 1917 è la Costituzione vigente in Messico. Fu promulgata dal Congresso Costituente il 5 febbraio 1917, nella città di Querétaro, con il generale Venustiano Carranza primo Presidente Costituzionale del paese. Il suo testo è la consacrazione di molti postulati sociali della Rivoluzione Messicana.

La Costituzione del 1917 è un apporto della tradizione giuridica messicana al costituzionalismo universale, dato che fu la prima costituzione della storia che include i diritti sociali, due anni prima della Costituzione tedesca di Weimar (1919).

Il Giorno della Costituzione, 5 febbraio, è considerato come parte delle Feste Nazionali in Messico, commemorando la promulgazione di entrambe le Costituzioni del 1857 e del 1917.

Antecedenti[modifica | modifica wikitesto]

La promulgazione della Costituzione del 1917 è il risultato diretto della Rivoluzione Messicana; questa Costituzione prese come base fondamentale la Costituzione del 1857. Altri documenti presi in considerazione per la redazione della Nuova Costituzione furono:

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

In questo testo si rinvengono molte delle idee che motivarono la Rivoluzione messicana, evidenziando un marcato contenuto sociale e del rafforzamento dello stato.

La Costituzione messicana vigente è conformata da due parti: quella dogmatica e quella organica.

Nella prima, vengono definite le Garanzie Individuali e vengono riconosciuto diritti e libertà sociali:

  • diritto alla Libertà, abolendo la schiavitù considerando "libero" qualsiasi individuo all'interno dei confini nazionali.
  • diritto alla libertà d'espressione, associazione e transito, libertà essenziali della nazione messicana.
  • diritto all'educazione, essendo questa affidata allo stato in forma laica e gratuita.
  • diritto al possesso di armi da fuoco per la sicurezza personale e per la legittima difesa.
  • diritto allo sciopero e all'organizzazione dei lavoratori in sindacati.
  • diritto alla libera professione del culto.
  • giornata lavorativa massima di 8 ore.
  • diritto al lavoro degno e socialmente utile.

La parte organica corrisponde alla divisione dei poteri dell'Unione e il funzionamento delle istituzioni dello Stato, stabilendo:

  • una forma di governo messicano come una repubblica federale, rappresentativa e popolare;
  • i poteri dell'Unione siano divisi in potere esecutivo (Presidente della Repubblica), potere legislativo (Onorevole Congresso dell'Unione), potere giudiziario (Suprema Corte della Giustizia della Nazione);
  • la rielezione del presidente è proibita;
  • la creazione del Comune Libero;
  • la riforma agraria.

Anticlericalismo nella Costituzione del 1917[modifica | modifica wikitesto]

La Costituzione messicana del 1917 prevedeva originariamente alcuni articoli anticlericali:

  • l'articolo 3 rendeva obbligatoria l'istruzione laica nelle scuole messicane;
  • l'articolo 5 metteva fuori legge i voti religiosi e gli ordini religiosi;
  • l'articolo 24 proibiva il culto fuori dagli edifici ecclesiastici;
  • con l'articolo 27 alle istituzioni religiose era negato il diritto di acquisire, detenere o amministrare beni immobili e tutti i beni ecclesiastici, compresi quelli di scuole e ospedali, che furono dichiarati proprietà nazionale;
  • con l'articolo 130 i membri del clero erano esclusi dal diritto di voto attivo e passivo.

Le modifiche del 1992[modifica | modifica wikitesto]

Il 28 gennaio 1992 questi articoli sono stati emendati. Nella Costituzione vigente rimangono però alcuni articoli che limitano l'attività delle istituzioni religiose in nome del principio di laicità delle istituzioni:

  • con l'articolo 27 alle istituzioni religiose (e alle associazioni benefiche, pubbliche e private) è dato il permesso di possedere e amministrare solo i beni indispensabili ai propri fini, e secondo i termini di legge;
  • con l'articolo 130 i membri del clero possono esercitare il diritto di voto in quanto cittadini ma non possono candidarsi o partecipare alla vita politica.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Niemeyer, E. Víctor, Jr. Revolución en Querétaro: el Congreso Constituyente Mexicano de 1916-1917, México, D.F.: H. Cámara de Diputados, Instituto de Investigaciones Legislativas, 1992, 1974. (Pubblicato originariamente in inglese come Revolution at Queretaro: the Mexican constitutional convention of 1916-1917, Austin: University of Texas Press, 1974 ISBN 0-292-77005-7).

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