Conus

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Conus
Stożki2.jpg
Differenti specie di coni
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Lophotrochozoa
Phylum Mollusca
Classe Gastropoda
Sottoclasse Orthogastropoda
Superordine Caenogastropoda
Ordine Sorbeoconcha
Sottordine Hypsogastropoda
Infraordine Neogastropoda
Superfamiglia Conoidea
Famiglia Conidae
Genere Conus
Linnaeus, 1758

Conus Linnaeus, 1758 è un genere di molluschi gasteropodi marini della famiglia Conidae, comprensivo di centinaia di specie diffuse in tutti i mari tropicali e temperati del mondo.[1]

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Dal Greco κῶνος ‎(kônos) a causa della forma tipica della conchiglia.[2]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Molluschi dotati di conchiglia conica con spira molto variabile anche intra-specie. In alcune specie la spira ha una lunghezza superiore ad un terzo della lunghezza dell'intera conchiglia, ma nella maggioranza è poco accentuata, piatta o lievemente concava. La spira presenta spesso tubercoli caratteristici per l'identificazione delle varie specie. Anche le trame colorate, soprattutto nell'ultimo giro di conchiglia (che contiene la gran parte del corpo del mollusco) hanno grande importanza nell'identificazione, anche se spesso estremamente variabili; più stabili i disegni in rilievo. Per quanto riguarda il corpo, la parte più appariscente dei Conus è il piede, molto robusto e carnoso, largo anteriormente e assotigliato nella parte posteriore, con un opercolo di ridotte dimensioni.L'altra particolarità che distingue il genere Conus è l'apparato boccale con radula ridotta ad un dente acuminato, avente la funzione di arpione, con il quale il mollusco cattura le sue prede; è altresì presente una caratteristica proboscide con cui viene iniettato il veleno nelle prede (piccoli pesci, plancton, molluschi ecc.). Quest'ultimo è costituito da neurotossine particolarmente forti, necessarie per immobilizzare velocemente le stesse (che altrimenti fuggirebbero impedendo ai coni di cibarsene). Alcune specie (Conus geographus, C. textile, C. omaria, C. tulipa, C. magus, C. striatus) hanno un veleno che può essere potenzialmente letale persino per gli esseri umani. Tuttavia, nella stragrande maggioranza delle specie di Conus gli effetti sull'uomo si limitano a gonfiore e infiammazioni dolorose localizzate all'arto colpito. Nei rari casi di puntura letale, gli effetti sono a carico dell'apparato respiratorio con possibile arresto cardiaco.[3]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

I coni sono un genere di molluschi presenti in tutti i mari tropicali e temperati del mondo, comuni soprattutto nell'Indo-Pacifico. Almeno due specie (Conus ventricosus e Conus vayssierei) sono presenti nel mar Mediterraneo.[4] La presenza nel Mar Mediterraneo del Conus fumigatus è provata da un solo esemplare. La presenza attuale nel Mar Mediterraneo del Conus desidiosus non è provata: nel 1992 alcuni Conus guanche (Lauer, 1993) sono stati erroneamente indicati come Conus desidiosus da Raybaudi, mentre la presenza di questa specie è stata individuata in alcuni esemplari del Pleistocene rinvenuti in località Macchia della Turchina. L'habitat tipico di è costituito dai fondali marini sia rocciosi che sabbiosi a profondità variabili dai pochi metri alle centinaia di metri sotto il livello del mare, a seconda delle specie.[5]

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Negli ultimi anni, attraverso gli studi filogenetici, si sono moltiplicati i tentativi di semplificare la tassonomia della famiglia dei Conidi. Attualmente il WoRMS individua 10 generi (di cui 4 estinti), dei quali il Conus è il più numeroso con poco più di 1000 specie riconosciute, tra viventi ed estinte, distribuite tra 58 sottogeneri.[6] Un'ulteriore e recente proposta di revisione tassonomica dei Conidi prevede solamente 4 generi.[7]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Specie di Conus.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Bouchet P. Gofas S. (2015), Conus Linnaeus, 1758, in WoRMS 2015 (World Register of Marine Species). URL consultato il 25 ottobre 2016.
  2. ^ (FR) Félix Gaffiot, Dictionnaire Illustré Latin-Français, Parigi, Hachette, 1934, pp. 423. URL consultato il 31 ottobre 2016.
  3. ^ G.W. Tryon (1884) Manual of Conchology, structural and systematic, with illustrations of the species, vol. VI; Philadelphia, Academy of Natural Sciences
  4. ^ (EN) Bouchet P. (2011), Conus vayssierei Pallary, 1906, in WoRMS 2015 (World Register of Marine Species). URL consultato il 2 novembre 2016.
  5. ^ The Conus biodiversity website
  6. ^ (EN) Bouchet P. Gofas S. (2015), Conus Linnaeus, 1758, in WoRMS 2015 (World Register of Marine Species). URL consultato il 25 ottobre 2016.
  7. ^ Puillandre N., Duda T.F., Meyer C., Olivera B.M. & Bouchet P. (2014). One, four or 100 genera? A new classification of the cone snails. Journal of Molluscan Studies. 81: 1-23

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Conidae from worldwide.conchology.com.
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