Commissione per l'esame dei ricorsi dei confidenti dell'OVRA

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La "Commissione per l'esame dei ricorsi dei confidenti OVRA", nota anche come "Commissione Cataldi", veniva istituita nel luglio 1946, riunendosi la prima volta il 10 agosto successivo. Essa aveva il compito di esaminare i ricorsi eventualmente presentati dalle persone inserite nelle liste dei confidenti dell'OVRA dalla cosiddetta Commissione Cannarsa, cioè la Commissione per la pubblicazione delle liste dei fiduciari OVRA, che risultarono, infine, 620 (G.u. 2-7-1946).

Erano stati esclusi dalla pubblicazione, ai sensi del RDL n. 424/1946, i funzionari della PS e le persone nel frattempo decedute. Si concedevano 60 giorni di tempo alle persone inserite negli elenchi provvisori (o a loro familiari) per presentare ricorso. Si poteva ottenere la cancellazione, oltre che per i due citati motivi (essere funzionario di PS o deceduti -ma non semplicemente dispersi), dando dimostrazione positiva (con una inversione dell'onere della prova) "di non essere stato confidente dell'OVRA" o, in subordine, "di non aver svolto attività informativa politica nell'interesse del regime fascista". Ai fini dell'inserimento -e della cancellazione- negli elenchi dei confidenti, il termine "OVRA" fu interpretato estensivamente, includendo oltre all'OVRA propriamente detta, anche la MVSN, la Polizia Politica ed ogni altra branca del Regime fascista[1]

La commissione era composta da tre membri, tutti magistrati: il presidente, consigliere di Cassazione, Tommaso Cataldi; un magistrato del Consiglio di Stato, Ferdinando Polistina; un consigliere di corte d'Appello, Angelo Sciaudone. Era assistita da un segretario, giudice di Tribunale: Donato Curcio, che già aveva collaborato con l'Ufficio speciale per le sanzioni contro il fascismo diretto da Pasquale Carugno.

I ricorsi erano preliminarmente esaminati dalla "Commissione Brugner", la quale formulava le proprie osservazioni e il proprio parere circa l'accoglimento o il rigetto. Dopodiché, la "Commissione Cataldi" per i ricorsi emetteva il proprio inappellabile giudizio.

Il 48% degli iscritti nelle liste provvisorie dei confidenti propose ricorso alla "Commissione Cataldi", che ne esaminò, quindi, 299 respingendone 142 (cioè il 47%).

Ne consegue che dei 620 iscritti nelle liste provvisorie, il 25% (157) furono cancellati da quelle definitive in accoglimento dei ricorsi. E di questi, solo 12 furono cancellati dalle liste con la 'formula piena' «per non essere stato confidente dell'OVRA» (cioè a dire meno del 2% sul totale).

Altri elenchi provvisori (per un totale di 390 nominativi) avrebbero dovuto essere pubblicati, dopo il primo dei "620". Ma per una serie di motivi politici ciò non avvenne mai.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Franzinelli, I tentacoli dell'OVRA, cit. in bibliografia.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mauro Canali, Le spie del regime, il Mulino, 2004.
  • Mimmo Franzinelli, I tentacoli dell'Ovra, Bollati Boringhieri, 1999-2000.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]