Codex Argenteus

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Il Codex Argenteus (in italiano: "codice argenteo") è un manoscritto contenente la traduzione del Nuovo Testamento in lingua gotica. È conservato nella Biblioteca Carolina Rediviva di Uppsala (Svezia)[1]. Realizzato probabilmente all'inizio del VI secolo, è una delle traduzioni del Nuovo Testamento più antiche in assoluto.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La maggior parte del testo è scritto con inchiostro d'argento, da cui il nome di Bibbia d'argento[1] (in svedese Silverbibelen), mentre gli incipit sono realizzati con l'inchiostro d'oro.

L'opera, presumibilmente scritta a Ravenna agli inizi del VI secolo durante il regno di Teodorico il Grande, fu ritrovata nel XVI secolo nel monastero benedettino di Essen[1]. Dopo vari trasferimenti in varie città europee, il manoscritto si trovò a Praga, nel palazzo dell'imperatore Rodolfo II. Nel 1654 la città fu saccheggiata dagli svedesi e il Codex fu portato a Stoccolma come bottino di guerra. Fu poi donato alla biblioteca dell'Università di Uppsala, dove è attualmente conservato.

Il manoscritto conteneva in origine 336 fogli, ma solo 187 si sono conservati; questi contengono dei frammenti dei Vangeli secondo l'ordine occidentale: Matteo, Giovanni, Luca, Marco. Rimangono anche alcune delle lettere di Paolo e i capitoli 5-7 del Libro di Neemia.

Nel 2011 l'UNESCO ha inserito il Codex Argenteus nel Registro della Memoria del mondo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Franco Gabici, La Bibbia d'argento del re goto, in «Avvenire», 23 dicembre 2016, p. 15.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Lars Munkhammar, La Bibbia dei Goti, Ravenna e Teoderico, Longo, Ravenna, 2016.

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