Claro

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Claro
comune
Claro – Stemma
Claro – Veduta
Localizzazione
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Flag of Canton of Tessin.svg Ticino
Distretto Bellinzona
Amministrazione
Lingue ufficiali Italiano
Territorio
Coordinate 46°15′30″N 9°01′20″E / 46.258333°N 9.022222°E46.258333; 9.022222 (Claro)Coordinate: 46°15′30″N 9°01′20″E / 46.258333°N 9.022222°E46.258333; 9.022222 (Claro)
Altitudine 270 m s.l.m.
Superficie 21,22 km²
Abitanti 2 753[1] (31-12-2013)
Densità 129,74 ab./km²
Frazioni Brogo, Cassero, Duno, Torrazza, Scubiago
Comuni confinanti Arbedo-Castione, Cresciano, Gnosca, Lumino, Preonzo, San Vittore (GR)
Altre informazioni
Cod. postale 6702
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Codice OFS 5282
Targa TI
Nome abitanti claresi
Circolo Riviera
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Claro
Claro
Claro – Mappa
Sito istituzionale

Claro (Crèe in dialetto locale) è una località del Canton Ticino, aggregata alla Città di Bellinzona dal 2017. Aggregandosi altri 12 comuni del comprensorio dando vita alla Nuova Bellinzona, Claro diventa un quartiere della nuova città, passando dal distretto di Riviera al distretto di Bellinzona.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il Pizzo di Claro

Monumenti e oggetti d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Edilizia religiosa[modifica | modifica wikitesto]

Edilizia civile[modifica | modifica wikitesto]

  • L'ex casa del popolo, del biennio 1906 - 1907, prima Casa del Popolo del Canton Ticino

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il patriziato[modifica | modifica wikitesto]

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale ed ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini del comune.[7]

Ufficio patriziale eletto il 26 aprile 2009:

  • Presidente Cadola Edy
  • Vice presidente Ostini Guido
  • Membri: Pellegrini Giampiero - Beggia Alan - Rè Lorena.

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Statistica Svizzera - STAT-TAB: Popolazione residente permanente e temporanea per regione, sesso, nazionalità ed età
  2. ^ Bernasconi Reusser, 2010, 216 nota 64, 230, 241.
  3. ^ Bernasconi Reusser, 2010, 230 e nota 164, 241.
  4. ^ Bernasconi Reusser, 2010, 241.
  5. ^ Bernasconi Reusser, 2010, 216 nota 66, 241.
  6. ^ Bernasconi Reusser, 2010, 233-234, 241.
  7. ^ Annuario del Canton Ticino

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Johann Rudolf Rahn, I monumenti artistici del medio evo nel Cantone Ticino., Tipo-Litografia di Carlo Salvioni, Bellinzona 1894, p. 88.
  • Siro Borrani, Il Ticino Sacro. Memorie religiose della Svizzera Italiana raccolte dal sacerdote Siro Borrani prevosto di Losone., Tipografia e Libreria Cattolica di Giovanni Grassi, Lugano 1896.
  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino., La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, pp. 42–43, 208, 301-302, 305, 323, 349, 363, 383, 435, 476, 550, 563, 573, 578.
  • Rinaldo Giambonini, Agostino Robertini, Silvano Toppi, Claro. In: Il Comune., Edizioni Giornale del Popolo, Lugano 1971, pp. 81–98.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana., Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, pp. 35–37, 48.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi., Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera: Terre del Ticino. Diocesi di Lugano., Editrice La Scuola, Brescia 2003.
  • Simona Martinoli et alii, Guida d'arte della Svizzera italiana., Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, pp. 58, 65, 67- 68.
  • Marina Bernasconi Reusser, Monumenti storici e documenti d'archivio. I «Materiali e Documenti Ticinesi» (MDT) quali fonti per la storia e le ricerche sull'architettura e l'arte medievale delle Tre Valli. In: Archivio Storico Ticinese, II Serie, numero 148, Casagrande, Bellinzona 2010, p. 207.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN292145858139123022306 · GND: (DE4636571-0
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